Netflix nasce nel 1997 a Los Gatos, in California, da un’idea dell’ ingegnere informatico Reed Hastings, come servizio per il noleggio di DVD, VHS e videogiochi tramite posta. Inizialmente bastava collegarsi al sito Internet, scegliere il film tra quelli disponibili ed attendere l’arrivo via posta del prodotto al costo di 6$, comprese spese di spedizione. La formula però stenta a decollare, così Hastings decise di passare ad una formula ad abbonamento mensile senza limiti con la possibilità di scegliere 3 titoli, riceverli via posta, restituirli e riceverne altri anche più volte nello stesso mese. Con questa nuova formula Netflix esplose e nel 2005 spediva un milione di DVD al giorno, arrivando già nel 2009 a milioni di abbonati e un catalogo molto ampio. Nel 2007 viene introdotto lo streaming online che rivoluziona il modo di guardare film e serie TV. Questo modello, basato su un abbonamento mensile, permette agli utenti di accedere liberamente ai contenuti. Netflix decide poi di investire nella produzione originale di serie tv e film. Con produzioni originali come House of Cards, l’azienda cambia anche il modo di fruire le serie. Nasce infatti il fenomeno del binge watching, cioè guardare più episodi consecutivamente. Negli anni successivi Netflix si espande a livello globale, arrivando anche in Europa. Nel 2014 il servizio è presente in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea e dal 2015 il servizio è disponibile anche in Italia, consolidando il suo successo internazionale.
Netflix quindi è diventata negli ultimi anni una delle aziende più influenti e ricche nel settore dell’intrattenimento digitale e grazie alla crescita degli abbonati e agli investimenti in contenuti originali, la piattaforma ha rafforzato sempre di più la sua posizione sul mercato globale, tanto da tentare l’acquisizione della Warner Bros.
In questo caso però si parla di una vera e propria competizione per acquisire Warner Bros. Discovery che vede protagoniste, non solo Netflix, ma anche Paramount Global con due offerte molto diverse. Netflix ha proposto circa 83 miliardi di dollari, esprimendo interesse esclusivamente per il core business di Warner Bros. Discovery, cioè le divisioni di produzione cinematografica e televisiva insieme alla piattaforma streaming HBO Max, lasciando fuori le operazioni di news e i canali via cavo tradizionali. Paramount invece offre oltre 108 miliardi per acquisire l’intera azienda, comprese le reti televisive. Nel caso prevalesse l’offerta di Netflix, le operazioni di notizie e i canali via cavo di Warner verrebbero scorporati e costituiti in una società indipendente separata.
Le due strategie riflettono obiettivi diversi: Netflix vuole rafforzare il dominio nello streaming. Paramount mira a mantenere un gruppo mediatico più ampio e diversificato.
Paramount Global però ha sollevato formalmente delle obiezioni presso il Congresso degli Stati Uniti riguardo alla potenziale acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Netflix, definendo l’operazione come una violazione delle normative antitrust federali.
Secondo Paramount Global, questa espansione potrebbe portare a una riduzione della concorrenza. Un’eventuale fusione creerebbe un gigante con enorme controllo su film e serie TV. In conclusione, Netflix rappresenta oggi una forza dominante nello streaming, capace di influenzare il mercato globale, tuttavia la sua crescita solleva degli interrogativi importanti sulla concorrenza e sulla libertà di scelta degli utenti.
