Nell’anticipo del sabato pomeriggio va in scena il primo big match della stagione. Allo stadio Meazza l’Inter ospita il Napoli per una sfida che può già assumere il sapore di una sliding door decisiva per la classifica e il futuro dei partenopei. Nonostante le numerose defezioni, Allegri non rinuncia al suo 4-3-3 ma cambia alcuni interpreti con i ritorni di Spinazzola, Alisson e Vergara dal primo minuto. Panchina per De Bruyne . Arbitra Sozza da Milano.
La gara parte subito con ritmi elevati e diverse occasioni da rete, disinnescate solo dai grandi interventi dei due portieri. Con il passare dei minuti sono i padroni di casa a prendere in mano il pallino del gioco: i neroazzurri spingono con un fitto possesso palla per scardinare la difesa avversaria, ma i ragazzi di Allegri, in maglia rossa per l’occasione, si difendono con ordine e chiudono ogni varco. I partenopei escono rigenerati dal cooling break e alzano la pressione: pressing alto sui portatori dell’Inter e tanto campo sul perimetro, in particolare sulla fascia sinistra. La svolta tattica dà subito i suoi frutti al 27′, quando Anguissa ha sul piede la chance più ghiotta del match, senza però riuscire a inquadrare lo specchio. L’Inter torna a farsi pericolosa nei minuti di recupero, prima con Martínez e poi su punizione con Dimarco, ma al duplice fischio il punteggio resta inchiodato sullo 0-0.
La ripresa comincia con due cambi per l’Inter: dentro Thuram e il nuovo acquisto Jones. L’Inter non rinuncia alle sue idee, ma al 49’ paga a caro prezzo una disattenzione nella ripartenza dal basso che regala a Politano la palla dell’1-0. Zieliński prova subito a scuotere i suoi, ma al 54’ è il Napoli a calare il secondo goal con una perla a giro di Højlund che vale il raddoppio. Neanche il tempo di esultare che i padroni di casa accorciano le distanze grazie a Lautaro, ben imbeccato da Dimarco. Il Napoli abbassa pericolosamente il raggio d’azione concedendo campo all’Inter; Allegri corre ai ripari attingendo dalla panchina: dentro Lucca, Neres e De Bruyne. L’Inter tenta il tutto per tutto alzando il baricentro e alzando la pressione a tutto campo, ma il Napoli sbanda senza crollare: appena trova spazio, la squadra di Allegri sa far male ripartendo a gran velocita sulle corsie esterne. All’80’ arriva anche il momento dell’esordio per Badiashile che però si perde Thuram in marcatura e l’Inter pareggia il conto. La doccia fredda però arriva nel finale della partita quando in mischia Martinez segna il 3 a 2 finale.
Nella settimana che porta all’esordio in Champions League, il Napoli esce sconfitto nel primo big match stagionale. Qualche segnale di ripresa netto rispetto al passaggio a vuoto contro il Como, anche se restano diversi dettagli da limare: la manovra appare a tratti troppo lenta e la fase offensiva risente dell’isolamento di Højlund, costretto ai soliti duelli rusticani contro l’intera difesa avversaria. Note positive dai soliti noti che lentamente stanno tornando sui livelli di un tempo, mentre resta ancora da registrare la prestazione dei centrali difensivi.
