{"id":2496,"date":"2024-10-02T09:43:51","date_gmt":"2024-10-02T07:43:51","guid":{"rendered":"https:\/\/corrieredelmattino.com\/?p=2496"},"modified":"2024-10-02T09:43:51","modified_gmt":"2024-10-02T07:43:51","slug":"cosenza-uccise-bergamini-ex-fidanzata-condannata-dopo-35-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2024\/10\/02\/cosenza-uccise-bergamini-ex-fidanzata-condannata-dopo-35-anni\/","title":{"rendered":"Cosenza: uccise Bergamini, ex fidanzata condannata dopo 35 anni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Condanna a <strong>16 anni di carcere<\/strong>, interdizione dai pubblici uffici e risarcimento delle parti civili costituite. \u00c8 questa la sentenza emessa dai giudici della Corte d\u2019assise di Cosenza a <strong>Isabella Intern\u00f2<\/strong>, accusata di omicidio in concorso con ignoti per la morte dell\u2019ex fidanzato, il calciatore del Cosenza <strong>Donato Denis Bergamini<\/strong>, avvenuta <strong>35 anni fa<\/strong>. La morte avvenne a <strong>Roseto Capo Spulico<\/strong> il 18 novembre del 1989. La richiesta dell\u2019accusa era di 23 anni. Alla lettura della sentenza era presente l\u2019imputata. Per le motivazioni sar\u00e0 necessario attendere 90 giorni. La donna \u00e8 l\u2019unica imputata per l\u2019<strong>omicidio volontario <\/strong>dell\u2019ex fidanzato, il calciatore rossobl\u00f9 Denis Bergamini. La morte del centrocampista del Cosenza risale a 35 anni fa, il 18 novembre 1989, lungo la Strada Statale 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico. La Procura di Castrovillari, al termine della lunga requisitoria del procuratore capo <strong>Alessandro D\u2019Alessio<\/strong> e del pm <strong>Luca Primicerio<\/strong>, aveva chiesto la condanna della Intern\u00f2 a ventitr\u00e9 anni di carcere e il riconoscimento delle <strong>aggravanti <\/strong>della <strong>premeditazione<\/strong> e dei <strong>futili motivi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019accusa, Bergamini sarebbe stato soffocato mediante un mezzo soft e il suo corpo adagiato sull\u2019asfalto in un secondo momento, quando era gi\u00e0 morto, prima di essere sormontato in parte da un camion per simulare un investimento. Il delitto &#8211; del quale l\u2019imputata sarebbe stata mandante e concorrente &#8211; secondo i magistrati \u00e8 riconducibile a <strong>motivi di natura passionale<\/strong>, al fine di salvare l\u2019\u201conore\u201d per il <strong>mancato matrimonio in seguito all\u2019interruzione di gravidanza<\/strong> da parte della Intern\u00f2. La Corte, presieduta dal giudice Paola Lucente, dopo le repliche della Procura e una camera di consiglio durata otto ore, ha dichiarato la Intern\u00f2 colpevole dell\u2019omicidio del calciatore, originario di Argenta, escludendo entrambe le aggravanti e concedendo le attenuanti generiche. In aula la donna aveva rilasciato una dichiarazione spontanea, professandosi innocente: \u201c<em>Voglio solo dire che sono innocente e non ho commesso niente. Lo giuro davanti a Dio. Dio \u00e8 l\u2019unico testimone che non posso avere al mio fianco<\/em>\u201d, aveva detto. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. \u201c<em>\u00c8 stata fatta giustizia. Ora bisogner\u00e0 processare anche <strong>il cugino di Isabella<\/strong> e sono gi\u00e0 stati trasmessi gli atti in Procura per altri testimoni per <strong>falsa testimonianza<\/strong><\/em>\u201d, ha commentato l\u2019avvocato <strong>Fabio Anselmo<\/strong>, legale della famiglia Bergamini, alla lettura del dispositivo di condanna nei confronti di Isabella Intern\u00f2.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condanna a 16 anni di carcere, interdizione dai pubblici uffici e risarcimento delle parti civili costituite. \u00c8 questa la sentenza emessa dai giudici della Corte d\u2019assise di Cosenza a Isabella Intern\u00f2, accusata di omicidio in concorso con ignoti per la morte dell\u2019ex fidanzato, il calciatore del Cosenza Donato Denis Bergamini, avvenuta 35 anni fa. 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