{"id":2562,"date":"2024-10-07T07:44:53","date_gmt":"2024-10-07T05:44:53","guid":{"rendered":"https:\/\/corrieredelmattino.com\/?p=2562"},"modified":"2024-10-07T07:44:53","modified_gmt":"2024-10-07T05:44:53","slug":"roma-scontri-al-corteo-pro-palestina-feriti-30-agenti-e-10-manifestanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2024\/10\/07\/roma-scontri-al-corteo-pro-palestina-feriti-30-agenti-e-10-manifestanti\/","title":{"rendered":"Roma: scontri al corteo pro Palestina, feriti 30 agenti e 10 manifestanti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Alla fine, lo spettro che aleggiava sulla manifestazione pro Palestina, organizzata a Roma nonostante il divieto da parte del Viminale, si \u00e8 materializzato in tutta la sua violenza: un momento di guerriglia urbana che ha trasformato piazzale Ostiense in un campo di battaglia tra manifestanti e forze di polizia. Almeno 30 gli operatori di sicurezza rimasti feriti durante gli scontri, scattati dopo che per oltre due ore il corteo aveva espresso, energicamente ma sempre in modo pacifico, la propria vicinanza al popolo palestinese \u201cvittima del genocidio israeliano\u201d. Una decina, dall\u2019altro lato, i manifestanti che hanno riportato ferite e contusioni. Cinque le persone fermate, mentre sono stati 40 i fogli di via nei confronti di attivisti provenienti da Varese, Livorno, Campobasso, Brindisi, Napoli, Salerno, Torino, Firenze, Milano, Perugia, Modena, Catania, Bari. I circa 10mila che hanno deciso di sfidare il divieto di manifestare hanno ribadito con forza la loro posizione a sostegno della <strong>Palestina<\/strong>, scandendo slogan all\u2019indirizzo del premier israeliano <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong>, ma anche nei confronti dell\u2019Occidente e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le immagini hanno mostrato cariche della polizia in tenuta anti sommossa contro i manifestanti pro Palestina che hanno tentato di sfondare il blocco delle camionette delle forze dell\u2019ordine su via Ostiense a Roma. Alcuni manifestanti, con cappuccio e volto coperto, hanno continuato a lanciare oggetti e bombe carta contro le forze dell\u2019ordine: un ragazzo ha provato a lanciare anche un cartello stradale divelto in strada. Le forze di sicurezza hanno lanciato anche fumogeni per disperdere i manifestanti. A chiamare all\u2019adunata gli attivisti \u00e8 stato il gruppo dei Giovani Palestinesi d\u2019Italia che ha raccolto l\u2019adesione di decine di gruppi da tutta la penisola. \u201c<em>Crediamo di trovarci davanti a una responsabilit\u00e0 storica con oltre 40mila palestinesi uccisi sotto le bombe israeliane<\/em>\u201d, ha detto <strong>Khaled El Qaisi<\/strong>, ricercatore italo-palestinese nonch\u00e9 tra i leader della manifestazione. \u201c<em>C\u2019\u00e8 stata un\u2019operazione di mistificazione relativa a questo corteo. Si parla di una celebrazione. Noi siamo qui per commemorare i nostri morti, per chiedere la fine dei bombardamenti e, per quanto ci riguarda, gli unici che oggi stanno celebrando qui in Italia sono gli amici di Israele che continua con i suoi crimini<\/em>\u201d, \u201c<em>\u00e8 l\u2019industria bellica italiana a festeggiare<\/em>\u201d. A innalzare la tensione \u00e8 stata la decisione dei manifestanti di violare il diktat che imponeva la staticit\u00e0 dell\u2019adunata. La volont\u00e0 di dar vita ad un corteo, ha innescato dunque una lunga trattativa con le forze dell\u2019ordine schierate fin da subito lungo tutti gli accessi alla piazza con decine di mezzi blindati e 1.500 uomini sul campo. La trattativa, in un primo momento, \u00e8 sembrata andare a buon fine, con il grosso serpentone che da Porta San Paolo, \u00e8 risalito verso via di Porta Ardeatina, facendo il giro verso la stazione di Roma-Ostia Lido, per tornare infine in via Ostiense, dove nel giro di pochi istanti \u00e8 scoppiato lo scontro. Gli attivisti hanno caricato i blindati con bastoni e cartelli stradali usati come arieti, lanciato bottiglie e dato vita a una fitta sassaiola. Gli agenti e i militari hanno risposto alle cariche sparando prima i lacrimogeni, quindi hanno fatto ricorso agli idranti per disperdere la folla che soltanto dopo parecchi minuti di tensione ha cominciato a disperdersi defluendo verso l\u2019Ardeatino. Il ministro dell\u2019interno, <strong>Matteo Piantedosi<\/strong>, ha telefonato al capo della Polizia, <strong>Vittorio Pisan<\/strong>i, per sincerarsi delle condizioni dei poliziotti feriti e per esprimere apprezzamento per il lavoro svolto. Per il ministro, quelle dei manifestanti di oggi sono state \u201c<em>gravi intemperanze da parte di chi \u00e8 sceso in piazza anche utilizzando armi improprie e bombe-carta per aggredire gli agenti e causare danneggiamenti<\/em>\u201d. Gli scontri avvenuti hanno poi confermato, hanno fatto sapere in serata fonti del Viminale, il rischio di possibili infiltrazioni tra i manifestanti, da parte di elementi esterni che avrebbero sfruttato l\u2019adunata di massa per portare a compimento attacchi nei confronti delle forze di polizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine, lo spettro che aleggiava sulla manifestazione pro Palestina, organizzata a Roma nonostante il divieto da parte del Viminale, si \u00e8 materializzato in tutta la sua violenza: un momento di guerriglia urbana che ha trasformato piazzale Ostiense in un campo di battaglia tra manifestanti e forze di polizia. 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