{"id":2975,"date":"2024-12-10T11:17:44","date_gmt":"2024-12-10T10:17:44","guid":{"rendered":"https:\/\/corrieredelmattino.com\/?p=2975"},"modified":"2024-12-10T11:17:44","modified_gmt":"2024-12-10T10:17:44","slug":"esplosione-raffineria-eni-calenzano-4-morti-nel-rogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2024\/12\/10\/esplosione-raffineria-eni-calenzano-4-morti-nel-rogo\/","title":{"rendered":"Esplosione raffineria Eni Calenzano: 4 morti nel rogo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Un boato che si \u00e8 sentito per chilometri, poi le fiamme e la colonna di fumo nero che si \u00e8 innalzata in aria. \u00c8 a <strong>Calenzano <\/strong>che si ieri \u00e8 registrata l\u2019ennesima <strong>tragedia sul lavoro<\/strong>, una vera strage di operai e lavoratori. Tutto \u00e8 iniziato alle 10.20 nel <strong>deposito di stoccaggio di Eni<\/strong>: la forza dell\u2019esplosione \u00e8 stata tale che sono andati in frantumi i vetri delle case vicine e alcune ditte sono state fatte evacuare, mentre squadre dei vigili del fuoco sono accorse sul luogo del disastro. Il Comune di Calenzano ha chiesto da subito di chiudere porte e finestre, di spegnere impianti di climatizzazione e non avvicinarsi all\u2019area Eni nei pressi del campo sportivo in via del Pescinale. \u00c8 scattato anche l\u2019It-Alert e sono giunte sul posto squadre di soccorritori. Fin dalle prime ore \u00e8 apparso chiaro che si trattasse di una strage e i numeri, impietosi, lo hanno confermato. A oggi il bilancio della prefettura di Firenze \u00e8 di <strong>4 morti accertati<\/strong> mentre proseguono le ricerche degli altri dispersi. I vigili del fuoco hanno ritrovato i cadaveri di due dei tre dispersi tra le macerie dell\u2019area pensiline di carico del deposito Eni, quella da dove sarebbe partita la deflagrazione. Proseguono le <strong>ricerche della terza persona<\/strong> che da ieri risulta dispersa. Le persone rimaste ferite nell\u2019esplosione sono 26, nove delle quali sono state portate in ospedale. Soltanto una delle vittime finora \u00e8 stata identificata: si tratta dell\u2019autotrasportatore 51enne <strong>Vincenzo Martinelli<\/strong>, originario di Napoli ma residente a Prato. La procura di Prato, competente per territorio, ha aperto un fascicolo senza ancora specificare l\u2019ipotesi di reato. La procura \u201c<em>un procedimento penale per appurare le eventuali responsabilit\u00e0 penali<\/em>\u201d per \u201cl<em>\u2019esplosione, con conseguente incendio e danneggiamento del <strong>deposito Eni di Calenzano<\/strong><\/em>\u201d, ubicato in<strong> via Erbosa n. 27<\/strong>, fa sapere il procuratore di Prato, <strong>Luca Tescaroli<\/strong>, con una nota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019area dove si trova il deposito Eni, sito sotto normativa Seveso perch\u00e9 a rischio di incidenti rilevanti, secondo il presidente della Toscana, <strong>Eugenio Giani<\/strong>, non \u00e8 ideale per un deposito di stoccaggio con 24 serbatoi di carburanti, \u201c<em>ma \u00e8 evidente che lo era quando \u00e8 stata realizzata, perch\u00e9 era aperta campagna e vi era l\u2019immediato collegamento con l\u2019autostrada<\/em>\u201d, ma \u201c<em>nel frattempo a Calenzano si \u00e8 sviluppata una forte zona industriale, l\u2019area tra Firenze e Prato si \u00e8 densamente abitata e per il futuro sicuramente non si presenta appropriata una collocazione di questo genere<\/em>\u201d, e \u201c<em>indubbiamente dovranno essere revisionate le attivit\u00e0 svolte<\/em>\u201d. \u201c<em>Vedere come sono ridotti tutto il piazzale, le autocisterne che sono sotto \u00e8 veramente impressionante. Immagino chi era l\u00ec a lavorare e che ha subito ferite e chi purtroppo non ce l\u2019ha fatta. Speriamo che<\/em>\u201d per i dispersi \u201c<em>l\u2019esito non sia nefasto come quello che ci si pu\u00f2 aspettare, sono in corso ancora i lavori di ricerca di eventuali sopravvissuti, ma la situazione \u00e8 davvero indescrivibile<\/em>\u201d, ha detto il sindaco di Calenzano, <strong>Giuseppe Carovani<\/strong>, al termine di un sopralluogo sul luogo dell\u2019esplosione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>Sono sopravvissuto perch\u00e9 ero in coda. Sono un miracolato, oggi devo essere felice perch\u00e9 posso ancora stare con mia moglie e con mio figlio. Non erano ancora le 10.30. Ero in attesa di entrare al carico quando c\u2019\u00e8 stato il boato. Non so dire perch\u00e9. Ero dietro le pensiline, l\u2019esplosione ha spaccato tutti i vetri del mio mezzo e mi ha ridotto cos\u00ec. Ho sentito le schegge conficcarsi nel viso<\/em>\u201d. Sono le parole di <strong>Marco Giannini<\/strong>, 53 anni, che ieri era in coda per il rifornimento con il camion quando si \u00e8 verificata l\u2019esplosione a Calenzano, in provincia di Firenze. \u201c<em>Ho capito che dovevo scappare via da l\u00ec il pi\u00f9 veloce possibile. Sono sceso dal mezzo e mi sentivo ancora stonato, non riuscivo a correre, ma ce l\u2019ho fatta a raggiungere l\u2019uscita. L\u00ec ho trovato altri autisti riusciti a scappare come me da quell\u2019inferno e abbiamo chiamato i soccorsi<\/em>\u201d, afferma il 53enne ricoverato nell\u2019ospedale Careggi di Firenze. \u201c<em>Ho sentito un boato, i vetri delle finestre sono andati in frantumi e un vetro mi ha ferito in fronte. Solo due punti di sutura fortunatamente<\/em>\u201d, racconta <strong>Nicolas Magnolfi<\/strong>, operaio 29enne di una ditta vicina allo stabilimento Eni di Calenzano. \u201c<em>Mi sono reso conto di quanto era accaduto quando ho visto il fuoco nell\u2019area Eni e sono scappato<\/em>\u201d, prosegue. Il 29enne spiega poi che \u201c<em>la pericolosit\u00e0<\/em>\u201d dello stabilimento Eni \u201c<em>la conoscevamo, ma non fino a questo punto<\/em>\u201d. <em>Eni desidera esprimere la propria forte vicinanza alle famiglie delle persone decedute e alle persone rimaste coinvolte nell\u2019incidente<\/em>\u201d, \u00e8 la nota dell\u2019azienda che ha precisato di stare \u201c<em>pienamente collaborando con l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria per l\u2019accertamento delle dinamiche e delle cause dell\u2019esplosione di una delle autobotti presso la pensilina di carico<\/em>\u201d. In merito all\u2019esplosione, l\u2019Eni in un comunicato \u201c<em>rimanda a quanto comunicato dalla Prefettura circa l\u2019impatto dell\u2019incidente sulle persone<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ennesima tragedia sul lavoro, una vera strage di operai e lavoratori. Da gennaio a ottobre sono stati <strong>890 gli incidenti mortali <\/strong>che hanno coinvolto operai. Una strage infinita quella dei <strong>morti sul lavoro<\/strong> che nel 2024 hanno raggiunto numeri da guerra civile. Prima dell\u2019esplosione di oggi, luned\u00ec, nella raffineria Eni di Calenzano (Firenze) in cui sono morte quattro persone, infatti, solo quest\u2019anno ci erano stati altri tre incidenti che avevano causato pi\u00f9 di una vittima: l\u2019<strong>esplosione nella centrale idroelettrica a Suviana<\/strong>, il <strong>crollo nel cantiere di via Mariti a Firenze<\/strong>, la <strong>strage degli operai a Casteldaccia<\/strong>, nel palermitano. \u00c8 il 16 febbraio 2024 quando alle 8.52 un architrave in cemento armato crolla nel cantiere di via Mariti a Firenze dove si sta realizzando un centro Esselunga. Per alcuni degli operai che stanno lavorando nel cantiere non c\u2019\u00e8 nulla da fare e cinque di loro vengono travolti dalle macerie: a morire sono Mohamed Toukabri, 54 anni, Bouzekri Rahimi, 56 anni, Mohamed El Farhane, 24 anni, Taoufik Haidar, 43 anni, Luigi Coclite, 60 anni. Il 9 aprile 2024 un boato rompe il silenzio a Bargi, frazione di Camugnano, affacciata sul bacino di Suviana, nel bolognese. \u00c8 da poco passata l\u2019ora di pranzo quando al rumore seguono le fiamme nella centrale idroelettrica di Enel Green Power: al lavoro, tra gli altri, il gruppo che sta effettuando un collaudo alla turbina ai piani -8 e -9. \u00c8 una strage. Sono 7 i morti, di cui tre deceduti sul colpo e gli altri recuperati nei giorni successivi nella centrale allagata: Vincenzo Franchina, 36 anni, Mario Pisani, 73 anni, Pavel Petronel Tanase, 45 anni, Adriano Scandellari, 57 anni, Paolo Casiraghi, 59 anni, Alessandro D\u2019Andrea, 37 anni, Vincenzo Garzillo, 68 anni. Il 6 maggio 2024 la tragedia segna Casteldaccia, nel palermitano. Alcuni operai di una ditta esterna che aveva in appalto la manutenzione sono al lavoro presso l\u2019impianto Amap di sollevamento delle acque reflue. Un\u2019ora e mezza dopo il loro ingresso nell\u2019impianto \u00e8 il caos: le esalazioni dell\u2019idrogeno solforato arrivano al gruppo degli operai che iniziano a cadere, morti. Cinque le vittime: Epifanio Assazia, 70 anni; Giuseppe La Barbera, 28 anni; Giuseppe Miraglia, 47 anni; Roberto Ranieri, 51 anni; Ignazio Giordano, 58 anni. Il tutto in un anno che conta, nei primi 10 mesi del 2024, 890 incidenti mortali sul lavoro (+2,5%), con un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 672 a 657, e un aumento di quelli occorsi nel tragitto casa-lavoro, da 196 a 233, come rilevato dall\u2019Inail.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un boato che si \u00e8 sentito per chilometri, poi le fiamme e la colonna di fumo nero che si \u00e8 innalzata in aria. \u00c8 a Calenzano che si ieri \u00e8 registrata l\u2019ennesima tragedia sul lavoro, una vera strage di operai e lavoratori. 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