{"id":3070,"date":"2023-04-15T18:32:33","date_gmt":"2023-04-15T16:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/corrieredelmattino.com\/?p=3070"},"modified":"2023-04-15T18:32:33","modified_gmt":"2023-04-15T16:32:33","slug":"la-regione-campania-stanzia-17milioni-di-euro-per-la-campagna-apistica-2023-e-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2023\/04\/15\/la-regione-campania-stanzia-17milioni-di-euro-per-la-campagna-apistica-2023-e-2024\/","title":{"rendered":"La Regione Campania stanzia 1,7milioni di euro per la campagna apistica 2023 e 2024."},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>Assessore<\/strong> all\u2019<strong>Agricoltura<\/strong> della <strong>Regione Campania Nicola Caputo<\/strong> a margine della seduta di <strong>Giunta<\/strong> nel corso della quale \u00e8 stata approvata la delibera sul settore apistico regionale, annuncia lo stanziamento da parte della <strong>Regione Campania<\/strong> di <em>1,7milioni di euro<\/em> per <em>le campagne apistiche 2023 e 2024<\/em>. Nello specifico le somme destinate per il <em>2023 ammontano a 860.680,46\u00a0euro<\/em>, mentre <em>quelle per il 2024 a 854.024,77 euro<\/em>.<\/p>\n<p>Le parole dell&#8217;<strong>Assessore Nicola Caputo <\/strong>sull&#8217;argomento sono chiare ed incisive e vanno a toccare i temi caldi di questo settore: \u201c<em>L&#8217;apicoltura \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 di rilevante importanza economica in moltissime realt\u00e0 della nostra regione, utile per la conservazione dell&#8217;ambiente naturale, dell&#8217;ecosistema e dell&#8217;agricoltura in generale. Il comparto in questi anni \u00e8 cresciuto per numero di operatori e per alveari allevati e si colloca tra le prime apicolture regionali. Abbiamo predisposto di concerto con le associazioni presenti sul territorio e il tavolo apistico appositamente costituito in regione, un sottoprogramma apistico della Regione Campania per il periodo\u00a02023-2027nel quale sono indicate, per ciascun anno del triennio, le iniziative da realizzare nell\u2019ambito di ciascun intervento ed azione. Gi\u00e0 nelle prossime settimane saremo pronti con i bandi di attuazione al sottoprogramma regionale per dare supporto ad un settore fondamentale che vogliamo salvaguardare e valorizzare. Consapevoli che le api giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione e se questi preziosi insetti sparissero, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti. Dunque, Save the Bees per l\u2019ambiente, per la nostra agricoltura e le buone pratiche sostenibili.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Ma facciamo un passo indietro, cercando di chiarire cosa sia l&#8217;apicoltura.<\/p>\n<p>In effetti l&#8217;apicoltura \u00e8 di fatto <em>l&#8217;allevamento di api allo scopo di sfruttarne i prodotti che da loro derivano e che nell&#8217;alveare si concretizzano<\/em>; l&#8217;alveare a sua volta \u00e8 costituito da un&#8217;arnia popolata da una famiglia di api, cio\u00e8 il fulcro preponderante dell&#8217;attivit\u00e0 apistica. Le specie di api allevate a scopo produttivo sono diverse tra loro e di varia natura; <em>ma quella maggiormente utilizzata e selezionata nel tempo in base alla sua produttivit\u00e0 \u00e8 l&#8217;ape europea meglio conosciuta come ape mellifera, cio\u00e8 la specie del genere Apis pi\u00f9 diffusa al mondo<\/em>.<\/p>\n<p>Il mestiere dell&#8217;apicoltore a sua volta consiste sostanzialmente <em>nel procurare alle api ricovero, cure, e vegliare sul loro sviluppo<\/em>. In cambio egli raccoglie una quota discreta del loro prodotto, consistente in: <em>miele, polline, cera d&#8217;api, pappa reale, propoli, veleno<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;apicoltura \u00e8 riconosciuta in Italia come &#8220;<em>Disciplina per l&#8217;apicoltura&#8221;<\/em> , secondo quanto stabilito dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/api\/pdf\/L_313-24-12-04.pdf\"><em>legge 24 dicembre 2004 n. 313<\/em><\/a>, la quale evidenzia l&#8217;apicoltura come attivit\u00e0 di interesse nazionale utile per la conservazione dell&#8217;ambiente naturale, dell&#8217;ecosistema e dell&#8217;agricoltura in generale ed \u00e8 finalizzata a garantire l&#8217;impollinazione naturale e la biodiversit\u00e0 di specie apistiche, <em>con particolare riferimento alla salvaguardia della razza di ape italiana o ape ligustica <\/em>&#8220;<em>Apis mellifera ligustica<\/em>\u00a0Spinola che <em>\u00e8 una sottospecie dell&#8217;ape mellifera<\/em>&#8221; e delle popolazioni di api autoctone tipiche o delle zone di confine. L&#8217;apicoltura contribuisce inoltre, alla salvaguardia della biodiversit\u00e0 vegetale, infatti si stima che almeno diecimila specie di piante si sarebbero gi\u00e0 estinte se non ci fossero le api.<\/p>\n<p>In <strong>Campania <\/strong>l&#8217;apicoltura viene disciplinata dalla <strong>Regione<\/strong>, con \u00a0<a href=\"http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/api\/pdf\/LR_7-29-03-06.pdf\"><em>legge 29 marzo 2006, n. 7<\/em><\/a><em>\u00a0<\/em>e va a stabilire gli interventi necessari per l&#8217;incremento, lo sviluppo e la salvaguardia dell&#8217;apicoltura che \u00e8 considerata attivit\u00e0 imprenditoriale agricola a tutti gli effetti, anche se non correlata necessariamente alla gestione del terreno. L&#8217;apicoltura inoltre, avendo caratteristiche e finalit\u00e0 proprie, \u00e8 strettamente collegata al settore agricolo quale fattore insostituibile nei processi di impollinazione per il miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni agricole.<\/p>\n<p>Gli apicoltori in <strong>Campania <\/strong>tra loro associati e facenti parte dell&#8217;<strong>Apas <\/strong>sono <em>440 e gli alveari gestiti 48.000,<\/em> ed hanno lo scopo di garantire standard qualitativi e di gestione tra loro conformi alle normative vigenti sul territorio <em>Campano e Nazionale<\/em>.<\/p>\n<p>Ma cosa rende questo settore cruciale per la nostra agricoltura e non solo?<\/p>\n<p>Beh se riportiamo alla mente le apocalittiche parole di <strong>Albert Einstein<\/strong>, comprendiamo immediatamente l&#8217;importanza di questo piccolo e laborioso insetto: &#8220;<em>Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all&#8217;uomo non resterebbero che quattro anni di vita<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>Ed in effetti \u00e8 proprio cos\u00ec, le api sono di fatto la prima linea della catena alimentare senza la quale verrebbe irrimediabilmente meno la nostra stessa esistenza sul pianeta terra, in quanto garantiscono l&#8217;impollinazione dei vegetali e la proliferazione degli stessi; <em>infatti il 70% della produzione agricola mondiale, quindi del cibo che portiamo in tavola dipende proprio dagli impollinatori<\/em>.<\/p>\n<p>Pertanto la loro vita \u00e8 cruciale per noi, <em>non solo da un punto di vista economico ma soprattutto per il necessario e delicato equilibrio del nostro gi\u00e0 precario ecosistema<\/em>.<\/p>\n<p>Ma purtroppo da tempo il problema della <em>moria delle api<\/em> diventa ogni anno sempre pi\u00f9 attuale e rischia di compromettere la produzione agricola mondiale e non solo. Infatti in <strong>Italia <\/strong>gi\u00e0 dal <em>2000\u00a0 <\/em>si sono susseguite <em>numerose segnalazioni di gravi fenomeni di spopolamento degli alveari in diverse aree agricole imputabili ad avvelenamento<\/em>; tra i vari principi attivi indagati ci sono sicuramente i <em>neonicotinoidi<\/em>, utilizzati in agricoltura per l&#8217;eliminazione di vari parassiti ed insetti dannosi per l&#8217;agricoltura, <em>ma che alla fine dei conti si sono rilevati estremamente tossici e dannosi anche per le api<\/em>.<\/p>\n<p>A questi si sono aggiunti negli ultimi tempi anche <em>i cambiamenti climatici<\/em>, con il conseguente riscaldamento globale, che oggi minaccia gravemente la sopravvivenza degli impollinatori, <em>costretti a migrare ripetutamente in cerca di habitat pi\u00f9 freschi<\/em>.<\/p>\n<p>Altri contraccolpi arrivano dallo stravolgimento delle stagioni <em>con primavere anticipate e freddo fuori periodo<\/em>, ci\u00f2 comporta avere polline e nettare sui fiori a disposizione delle api quando non sono ancora pronte a raccoglierlo e invece fioriture vuote quando dovrebbero alimentarsi, con effetti sulla capacit\u00e0 produttiva e riproduttiva, ma anche sulla resistenza alle malattie. Di fatto ci\u00f2 ha comportato, <em>la proliferazione dei cosiddetti parassiti dell&#8217;alveare, dalla Varroa alla Vespa vellutina, all&#8217;Aethina tumida micidiali per le api<\/em>.<\/p>\n<p>Al momento nel mondo negli <em>ultimi cinque anni<\/em> sono scomparsi <em>10milioni di alveari<\/em>, <em>cio\u00e8 stiamo parlando di circa 2milioni all&#8217;anno<\/em>, di cui oltre 200mila solo in <strong>Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Da ci\u00f2 si comprende come risulti essere fondamentale e necessario <em>il riconoscimento dell&#8217;apicoltura come sistema fondante della nostra agricoltu<\/em>ra e da qui l&#8217;opportunit\u00e0 di ulteriori investimenti nel settore, <em>per garantire in futuro il necessario sostentamento alla nostra specie<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Assessore all\u2019Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo a margine della seduta di Giunta nel corso della quale \u00e8 stata approvata la delibera sul settore apistico regionale, annuncia lo stanziamento da parte della Regione Campania di 1,7milioni di euro per le campagne apistiche 2023 e 2024. 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