{"id":3274,"date":"2025-01-24T18:33:43","date_gmt":"2025-01-24T17:33:43","guid":{"rendered":"https:\/\/corrieredelmattino.com\/?p=3274"},"modified":"2025-01-24T18:33:43","modified_gmt":"2025-01-24T17:33:43","slug":"cosenza-neonata-rapita-donna-si-addossa-la-colpa-scarcerato-il-marito-ignaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/01\/24\/cosenza-neonata-rapita-donna-si-addossa-la-colpa-scarcerato-il-marito-ignaro\/","title":{"rendered":"Cosenza, neonata rapita: donna si addossa la colpa, scarcerato il marito ignaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Si \u00e8 risolto nel migliore dei modi il tentato rapimento di una neonata di appena un giorno avvenuto nel pomeriggio di marted\u00ec 21 gennaio, intorno alle 18.30, presso la clinica \u201cSacro Cuore\u201d, a Cosenza. A prelevare la piccola dalla struttura sarebbe stata in particolare una donna che si \u00e8 finta infermiera e presumibilmente si \u00e8 spostata poi in autobus. La donna si trova nella casa circondariale di Castrovillari. La neonata \u00e8 stata rintracciata con tempestivit\u00e0 dalle forze dell\u2019ordine, grazie all&#8217;utilizzo delle telecamere di videosorveglianza. \u201c<em>La bimba sta bene, ho parlato con il maresciallo dei carabinieri<\/em>\u201d, dice in lacrime, <strong>Mario Cavoto<\/strong>, il nonno della piccola. \u201c<em>Ringrazio le forze dell\u2019ordine, hanno fatto un ottimo lavoro, sono stati rapidissimi. Mio figlio mi ha chiamato oggi pomeriggio per dirmi che la bimba era sparita dalla clinica, non si trovava pi\u00f9. Allora io ho chiamato immediatamente il 112, sono state ore di panico. Per fortuna tutto si \u00e8 risolto per il meglio<\/em>\u201d, aggiunge. \u201c<em>L\u2019episodio si \u00e8 verificato durante l\u2019orario delle visite. I due sono riusciti a entrare dichiarando di essere venuti a trovare dei parenti<\/em>\u201d, dice <strong>Saverio Greco<\/strong>, legale rappresentante del gruppo <strong>IGreco<\/strong>, proprietario della clinica. \u201c<em>Per fortuna, il sistema di videosorveglianza ha funzionato, consentendo alle forze dell\u2019ordine di rintracciare i responsabili in tempi rapidi. In clinica entrano i parenti dei bambini per portare dolci e regali e noi non chiediamo i documenti a tutti. Anzi, spesso veniamo accusati di essere troppo fiscali nei controlli. \u00c8 stata una giornata difficile, quanto accaduto ci far\u00e0 ripensare il sistema con cui gestire gli ingressi d\u2019ora in avanti<\/em>\u201d, conclude.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;autrice del rapimento della neonata \u00e8 stata individuata e fermata dalla Polizia a <strong>Castrolibero<\/strong>, nei pressi di Cosenza. Si tratta di <strong>Rosa Vespa<\/strong>, di 53 anni, con cui inizialmente era stato fermato il marito senegalese <strong>Moses Omogo Chiediebere<\/strong>, poi scarcerato. I due hanno risposto a tutte le domande del Gip nel corso dell\u2019udienza di convalida del fermo disposto nei loro confronti. All\u2019arrivo delle forze dell\u2019ordine all\u2019interno dell\u2019appartamento della coppia, a Castrolibero, erano in corso i festeggiamenti, con tanto di banchetto, per la nascita del bambino. Ad attendere il loro arrivo in casa, i parenti di Vespa e il marito, ignari del rapimento. La donna, infatti, avrebbe simulato per 9 mesi la gravidanza, raccontando ai familiari di essere in attesa di un maschietto e di essere stata trattenuta nella clinica alcuni giorni in pi\u00f9 del previsto per degli accertamenti. Tutto era stato organizzato nei dettagli: la bimba era stata vestita di azzurro e gli allestimenti della festicciola erano di colore blu, proprio come se il nascituro fosse di sesso maschile. L\u20198 gennaio scorso, la donna aveva anche annunciato sui social la nascita di un bimbo, Ansel: \u201c<em>Dopo tanta attesa il nostro miracolo \u00e8 arrivato! Alle ore 20:00 di oggi \u00e8 nato Ansel. Mamma e Pap\u00e0 ti amano!<\/em>\u201d. \u201c<em>Al nostro arrivo nell\u2019appartamento dei rapitori, c\u2019era una festicciola organizzata per il rientro a casa. C\u2019erano degli ospiti all\u2019interno dell\u2019abitazione, era un attimo di convivialit\u00e0, di festa. Ci \u00e8 stata indicata una stanza all\u2019interno della quale c\u2019era una culletta, con dentro adagiata la bambina che sonnecchiava. Una cosa organizzata sicuramente con la premeditazione di compiere il gesto<\/em>\u201d, le parole di <strong>Claudio Sole<\/strong>, poliziotto in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Cosenza, il primo a prendere in braccio la piccola Sofia.\u00a0\u201c<em>I due non hanno opposto resistenza<\/em> \u2013 continua il commissario Sole -, <em>la donna \u00e8 caduta in un mutismo totale, non ha proferito parola. Gli ospiti erano del tutto ignari, ma ci \u00e8 sembrato ignaro anche lo stesso coniuge, poi questo \u00e8 da valutare<\/em>\u201d. \u201c<em>Pare che fossero andati anche alla pasticceria affianco per ordinare una torta con il nastro rosa, che poi comunque non \u00e8 stata commissionata. La donna non era incinta, non ci sono riscontri di nascite o di parti<\/em> \u2013 precisa Sole -. <em>Riconsegnare la bambina alla mamma, vederla sciogliersi completamente, per me che sono un operatore di polizia, \u00e8 stata un\u2019emozione grande<\/em>\u201d. La donna \u00e8 accusata di sequestro di persona per il rapimento della neonata, in attesa di convalida da parte del gip. Vespa si \u00e8 addossata tutta la responsabilit\u00e0 di quanto accaduto, confermando di fatto quanto gi\u00e0 emerso nella prima fase dell\u2019indagine, cio\u00e8 che il marito fosse all\u2019oscuro di tutto. Al termine dell\u2019udienza il gip ha cos\u00ec disposto l\u2019immediata scarcerazione dell\u2019uomo. \u201c<em>\u00c8 davvero provato da tutta la vicenda ma ha confermato che non si era mai accordo di nulla: la moglie gli mostrava il pancione<\/em>\u201d, ha spiegato l\u2019avvocato dell\u2019uomo, <strong>Gianluca Garritano<\/strong>. L\u2019uomo ha dichiarato al gip: \u201c<em>Convinto fino all\u2019arrivo della polizia che fosse mio figlio<\/em>\u201d. Ascoltati dal gip <strong>Claudia Pingitore<\/strong>, alla presenza del pm <strong>Antonio Bruno Tridico<\/strong> e dei difensori, gli avvocati Gianluca Garritano e Teresa Gallucci, i due hanno risposto alle domande e fornito la propria versione dei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vespa, 53 anni, non ha saputo spiegare al magistrato la ragione del suo gesto. La donna, assistita dall\u2019avvocato <strong>Teresa Gallucci<\/strong>, ha raccontato di aver finto una gravidanza per 9 mesi ingannando anche il marito e ha precisato di non aver voluto fare del male a nessuno. Su quanto da lei commesso non ha saputo darsi una risposta logica, mentre sulla dinamica dell\u2019accaduto ha fornito alcuni particolari sui quali proseguono le indagini. L\u2019avvocato Teresa Garritano ha fatto sapere di aver chiesto l\u2019applicazione di una misura meno afflittiva rispetto alla custodia in carcere, per la quale il gip si \u00e8 riservato di decidere, e l\u2019autorizzazione a sottoporre la donna a una visita in carcere da parte di un medico specializzato in psichiatria, richiesta alla quale il pm non si \u00e8 opposto. \u201c<em>Il caso si \u00e8 risolto positivamente, tuttavia le indagini sul rapimento della bambina proseguono su un duplice fronte: sono volte sia a individuare eventuali altri complici della coppia, sia a verificare presunte responsabilit\u00e0 all\u2019interno della struttura sanitaria. Inoltre, bisogner\u00e0 chiarire perch\u00e9 sia stata prelevata proprio quella bambina<\/em>\u201d dichiara il pm della Procura di Cosenza, Antonio Bruno Tridico, titolare del fascicolo d\u2019inchiesta sulla vicenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La piccola Sofia ha lasciato la clinica del \u2018Sacro Cuore\u2019 di Cosenza insieme ai genitori, mamma Vittoria e pap\u00e0 Federico, e il fratellino. Dinanzi alla struttura decine di persone e curiosi, che hanno accompagnato l\u2019uscita della famiglia con applausi scroscianti. I genitori della piccola Sofia, rapita per alcune ore nel pomeriggio di marted\u00ec scorso e poi riconsegnata alla famiglia, non hanno inteso rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Entrambi, ancora visibilmente scossi, sono tornati a casa a bordo di una vettura, scortata dalla polizia di Stato. <em>\u201cTutto a posto. Vogliamo solo riposare<\/em>\u201d ha detto la madre di Sofia, <strong>Valeria Chiappetta<\/strong>, all\u2019uscita dalla clinica. \u201c<em>Grazie a tutte le forze dell\u2019ordine, ai cittadini, all\u2019\u00e9quipe medica del \u2018Sacro Cuore\u2019. Mi sto riprendendo<\/em>\u201d. La madre della neonata, a chi le ha chiesto se conoscesse Rosa, la donna arrestata per il rapimento della figlia, ha risposto: \u201c<em>No assolutamente. Non so chi sia<\/em>\u201d. Nessun contatto o collegamento sarebbe emerso, finora, tra gli autori del gesto e i genitori della bambina, quindi \u201c<em>questo ci fa ritenere, allo stato delle indagini<\/em> &#8211; ha precisato il vicequestore <strong>Gabriele Presti<\/strong>, capo della Squadra mobile di Cosenza &#8211; <em>che stiamo parlando di una vittima del tutto casuale. In seguito accerteremo se ci siano stati degli eventuali primi approcci per cercare, in quella o in altra struttura, di adescare la vittima<\/em>\u201d. \u201c<em>Proveremo a far luce a tutto tondo anche su come sia stato possibile che all\u2019interno di una struttura delicata come \u00e8 un punto nascite possa essersi verificato il gesto di un rapimento e che, addirittura, qualcuno possa essere entrato spacciandosi come un\u2019operatrice sanitaria. Seppur una prima parte di quanto accaduto \u00e8 stata ricostruita, ne manca ancora un\u2019altra altrettanto importante<\/em>\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>Mi state scrivendo in migliaia, da ogni parte dell\u2019Italia, vorrei rispondere singolarmente a tutti ma non riesco. Questa \u00e8 la nostra famiglia che ieri sera si stava sgretolando in mille pezzi<\/em>\u201d. \u00c8 quanto scrive, in un post sui social corredato da una foto, Valeria Chiappetta, mamma della piccola Sofia, la neonata rapita. \u201c<em>Le forze dell\u2019ordine hanno fatto un lavoro eccezionale<\/em> &#8211; continua la donna &#8211; <em>mentre io avevo perso le speranze. Un\u2019intera citt\u00e0, anzi Regione, si \u00e8 bloccata per cercare la nostra bambina. Non penso che riuscir\u00f2 mai a superare questa cosa, ma il lieto fine \u00e8 che Sofia sta bene. Grazie, grazie grazie a tutti vorrei abbracciare ogni singola persona. Una mamma e un pap\u00e0 che ieri sono morti e risorti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 risolto nel migliore dei modi il tentato rapimento di una neonata di appena un giorno avvenuto nel pomeriggio di marted\u00ec 21 gennaio, intorno alle 18.30, presso la clinica \u201cSacro Cuore\u201d, a Cosenza. 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