{"id":3344,"date":"2025-02-24T07:46:44","date_gmt":"2025-02-24T06:46:44","guid":{"rendered":"https:\/\/corrieredelmattino.com\/?p=3344"},"modified":"2025-02-24T07:46:44","modified_gmt":"2025-02-24T06:46:44","slug":"omicidi-in-calo-italia-paese-sicuro-in-ue-70-dei-responsabili-e-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/02\/24\/omicidi-in-calo-italia-paese-sicuro-in-ue-70-dei-responsabili-e-italiano\/","title":{"rendered":"Omicidi in calo: Italia Paese sicuro in Ue, 70% dei responsabili \u00e8 italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un trend in diminuzione pressoch\u00e9 costante quello che emerge dal documento di analisi <strong>omicidi volontari<\/strong> consumati in Italia, realizzato dal <strong>Servizio analisi criminale<\/strong> della Direzione centrale della <strong>Polizia criminale<\/strong> con riferimento al decennio 2015-2024. L\u2019analisi dei dati statistici del periodo attesta, infatti, che il numero degli omicidi volontari consumati nel nostro Paese \u00e8 diminuito complessivamente del 33%, passando dai 475 eventi del 2015 ai 319 del 2024, con un decremento del 6% registrato tra il 2023 (340 eventi) e il 2024 (319). Una flessione ancora maggiore emerge con riferimento agli omicidi ascrivibili a contesti di criminalit\u00e0 di tipo mafioso, in decremento del 72% tra il 2015 ed il 2024 (da 53 a 15). Secondo il report sono Campania, Lombardia e Lazio le regioni con maggior numero omicidi e il 70% degli autori \u00e8 italiano. Il trend \u00e8 confermato anche dai dati Eurostat relativi agli omicidi volontari registrati in Europa che, per il 2022, collocano l\u2019Italia tra i Paesi pi\u00f9 sicuri per questo tipo di reato, riconoscendola, in ambito Ue, come il Paese con il minor fattore di rischio di eventi omicidiari. Il report, realizzato attraverso lo studio e l\u2019analisi dei dati acquisiti dalla Banca dati delle Forze di polizia, confrontati con le informazioni fornite dai presidi territoriali di Polizia e Arma dei Carabinieri, offre una panoramica del fenomeno criminale nel <strong>periodo 2015-2024<\/strong>, soffermandosi sul biennio 2023-2024 con approfondimenti incentrati su genere, et\u00e0 e nazionalit\u00e0 di vittime e autori, sulle relazioni tra gli stessi intercorrenti e su altri aspetti caratterizzanti ogni evento omicidiario, quali l\u2019ambito in cui si \u00e8 svolto, il movente e il modus operandi. Dallo studio, in particolare, emerge, con riferimento al <strong>genere delle vittime<\/strong>, che al significativo decremento del numero complessivo degli omicidi rilevato tra il 2015 e il 2024 (-33%) corrisponde una flessione del 38% degli eventi con vittime maschili (da 330 a 206) e del 22% di quelli con vittime femminili (da 145 a 113). Con riferimento all\u2019et\u00e0 delle vittime, i dati del 2024 attestano che nel 2024 la maggior parte di queste (35%) \u00e8 di et\u00e0 compresa tra i 41 ed i 64 anni (40% nel 2023), mentre l\u2019incidenza delle vittime minorenni, pari al 7%, risulta quasi raddoppiata rispetto al 2023 (4%). Le vittime di nazionalit\u00e0 italiana rappresentano il 75% del totale in entrambi i periodi, mentre quelle straniere costituiscono il 25%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda gli autori (gli italiani rappresentano circa il 70% in entrambi i periodi), la fascia d\u2019et\u00e0 maggiormente rappresentata nel 2024 \u00e8 quella compresa tra i 18 e i 40 anni. In rilevante incremento, rispetto al 2023, l\u2019incidenza degli autori minorenni che, nel 2024, si attesta all\u201911% a fronte del 4% dell\u2019anno precedente. Campania (+31% rispetto al 2023), Lombardia e Lazio risultano le regioni dove, in entrambi gli anni, si \u00e8 verificato il maggior numero di omicidi. In relazione al biennio 2023\/2024, l\u2019analisi dei moventi evidenzia che nel 2024 il 49% degli eventi omicidiari ha avuto origine da una lite degenerata (45% nel 2023) e solo il 5% da motivi passionali (11% nel 2023), mentre si attesta al 3% per entrambi i periodi la percentuale degli omicidi commessi <em>pietatis causa<\/em>. Per quanto concerne il <strong>modus operandi<\/strong>, nel 2024, cos\u00ec come nell\u2019anno precedente, si rivela preminente l\u2019uso di armi improprie e armi bianche (133 casi nel 2024 a fronte dei 156 nel 2023), mentre le armi da fuoco risultano utilizzate in 98 casi nel 2024 e 101 nel 2023; residuale l\u2019avvelenamento, rilevato in soli 6 casi nel 2024 e 4 nel 2023. L\u2019analisi dei dati evidenzia che le politiche di prevenzione e le modifiche legislative intervenute hanno sicuramente contribuito a una maggiore efficacia della prevenzione di alcune tipologie di omicidio; nel decennio in esame il numero di eventi \u00e8 diminuito anche grazie ad un progressivo cambiamento sociale e all\u2019efficiente attivit\u00e0 svolta dalle forze di polizia, da sempre impegnate nel contrasto della criminalit\u00e0, sia organizzata che comune e di ogni forma di violenza, non ultima quella domestica. La netta <strong>diminuzione del numero degli omicidi ascrivibili a contesti di criminalit\u00e0 organizzata<\/strong> \u00e8 significativa di come le mafie in Italia stiano cambiando pelle: cercano di evitare clamori per poter dedicarsi con maggiore efficacia alle attivit\u00e0 criminali e soprattutto all\u2019infiltrazione dell\u2019economia legale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un trend in diminuzione pressoch\u00e9 costante quello che emerge dal documento di analisi omicidi volontari consumati in Italia, realizzato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale con riferimento al decennio 2015-2024. 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