{"id":3479,"date":"2024-03-01T16:27:24","date_gmt":"2024-03-01T15:27:24","guid":{"rendered":"https:\/\/corriere.online\/campania\/?p=3479"},"modified":"2024-03-01T16:27:24","modified_gmt":"2024-03-01T15:27:24","slug":"belli-di-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2024\/03\/01\/belli-di-notte\/","title":{"rendered":"Belli di notte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>Napoli e Juve: <\/strong>la sfida infinita. Al di l\u00e0 di tutti i significati politico-mistici che nasconde, le sfide tra azzurri e bianconeri sono ormai entrate nella memoria di tutti gli amanti del calcio del Belpaese e se non fosse per qualche piccolo (e aggiungiamo, a volte giustificato) screzio tra tifoserie, \u00e8 da considerarsi come una delle partite pi\u00f9 belle dell\u2019intera storia della <strong>Serie A<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa volta il nostro <strong>Amarcord <\/strong>ci riporta indietro di 13 anni, a quel 9 gennaio del 2011. Era il Napoli di <strong>Mazzarri <\/strong>e del trio <strong>Lavezzi-Hamsik- Cavani <\/strong>e di un rendimento altalenante che per\u00f2 non scalfiva l\u2019amore dei suoi tifosi che risposero <em>presente <\/em>all\u2019invito del presidente, riempiendo quasi del tutto l\u2019impianto di Fuorigrotta. In quella sera (approfittando di una Juve in emergenza) il primo squillo fu di <strong>Dossena<\/strong>, ben imbeccato da un tacco del <strong>Pocho <\/strong>ma a siglare la rete del vantaggio \u00e8 il <strong>Matador <\/strong>che al 20esimo trafigge Storari con un colpo di testa su cross di <strong>M<\/strong><strong>a<\/strong><strong>g<\/strong><strong>g<\/strong><strong>i<\/strong><strong>o<\/strong>. I bianconeri reagiscono ma prima un super <strong>D<\/strong><strong>e<\/strong> <strong>S<\/strong><strong>a<\/strong><strong>n<\/strong><strong>c<\/strong><strong>t<\/strong><strong>i<\/strong><strong>s<\/strong> e poi il guardalinee annullano la rete del momentaneo pareggio. <strong>Krasic <\/strong>\u00e8 una spina nel fianco su quella fascia ma dopo 10 minuti di paura, ancora Cavani fa esplodere il San Paolo con un goal fotocopia: cross, questa volta di <strong>Dossena, <\/strong>e il numero 7 azzurro anticipa <strong>Traor\u00e9 <\/strong>e indisturbato stacca di testa. 2 a 0 all\u2019intervallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al rientro dagli spogliatoi, i bianconeri sembrano avere un piglio diverso, anche grazie all\u2019ingresso del capitano <strong>Del Piero <\/strong>ma De Sanctis \u00e8 in una serata di grazia e nonostante qualche svarione difensivo, il numero 1 azzurro mantiene la porta inviolata. Nel momento di grazia juventino, sale in cattedra Hamsik che inizia a dirigere il centrocampo e dettare passaggi. Il pi\u00f9 importante della serata \u00e8 per Cavani che in tuffo firma la sua prima tripletta in maglia azzurra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Serata da incorniciare per il Matador che decide di portarsi il suo primo pallone a casa proprio contro la Juve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo quei 90 minuti nacque l\u2019espressione <strong>\u201cNapoli bello di notte\u201d<\/strong> quasi come a voler giustificare l\u2019altalena di risultati dei ragazzi di Mazzarri che adesso erano diventati il terzo incomodo nella sfida <strong>Inter contro Roma<\/strong>.<\/p>\n<p><em><strong>Napoli &#8211; Juve \u00e8 per antonomasia LA PARTITA&#8230; ritorneremo belli (almeno) per una notte? <\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli e Juve: la sfida infinita. 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