{"id":3561,"date":"2025-04-02T18:55:35","date_gmt":"2025-04-02T16:55:35","guid":{"rendered":"https:\/\/com.corrieredellacampania.it\/?p=3561"},"modified":"2025-04-02T18:55:35","modified_gmt":"2025-04-02T16:55:35","slug":"ricerca-sulluso-eccessivo-di-internet-il-cervello-invecchia-di-10-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/04\/02\/ricerca-sulluso-eccessivo-di-internet-il-cervello-invecchia-di-10-anni\/","title":{"rendered":"Ricerca sull\u2019uso eccessivo di Internet: il cervello invecchia di 10 anni"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>Universit\u00e0 della British Columbia<\/strong>, in Canada, e l\u2019<strong>Universit\u00e0 del Texas<\/strong>, hanno condotto una ricerca <strong>sull\u2019uso del cellulare e di Internet<\/strong>, e di come esso influenza le sinapsi celebrali. Lo studio \u00e8 stato pubblicato sulla rivista <em>Pnas Nexus<\/em> e ha coinvolto 400 persone di et\u00e0 media 32 anni. In sostanza, \u00e8 stato chiesto ai partecipanti di scaricare <strong>un\u2019applicazione che impedisse l\u2019uso di internet<\/strong> sul cellulare, lasciando la possibilit\u00e0 di effettuare chiamate e inviare messaggi. Dopo due settimane, gli \u00e8 stato chiesto compilare un questionario per verificare il benessere mentale e la funzionalit\u00e0 celebrale, questionario che i partecipanti avevano compilato anche all\u2019inizio del test. I risultati si sono rivelati incredibili: lo <em>screentime<\/em> \u00e8 passato <strong>da 314 a 161 minuti al giorno<\/strong>. Gli effetti positivi si sono rivelati molteplici, ma il dato pi\u00f9 sbalorditivo \u00e8 quello sulla <strong>concentrazione<\/strong>: la\u00a0 cosiddetta \u201cattenzione sostenuta\u201d, ovvero la capacit\u00e0 di concentrarsi su un solo argomento, \u00e8 migliorata fino a diventare l\u2019equivalente di una persona di <strong>dieci anni pi\u00f9 giovane<\/strong>.<\/p>\n<p>Talvolta \u00e8 difficile rendersi conto di quanto l\u2019uso spropositato \u2013 o forse dovremmo dire l\u2019abuso \u2013 di internet e dei social network influenzino la quotidianit\u00e0. Quali sono quindi gli effetti collaterali?<\/p>\n<p>Uno degli effetti pi\u00f9 evidenti \u00e8 la <strong>difficolt\u00e0 nel mantenere la concentrazione<\/strong>. Il flusso continuo di notifiche, aggiornamenti e stimoli digitali porta molte persone a sviluppare un\u2019attenzione frammentata, rendendo sempre pi\u00f9 complicato focalizzarsi su un unico compito per un periodo prolungato. Questo fenomeno \u00e8 particolarmente evidente tra i giovani, che spesso faticano a leggere testi lunghi o a concentrarsi sullo studio senza distrazioni.<\/p>\n<p>Anche la <strong>memoria<\/strong> sta subendo dei cambiamenti. L&#8217;abitudine a delegare ai dispositivi digitali la memorizzazione di informazioni riduce la nostra capacit\u00e0 di ricordare dati in modo autonomo. Questo fenomeno, definito \u201camnesia digitale\u201d, porta a una maggiore dipendenza dalla tecnologia, con un impatto sulla memoria a lungo termine.<\/p>\n<p>A livello neurologico, studi scientifici dimostrano che l\u2019uso eccessivo di internet pu\u00f2 influenzare la <strong>struttura e la funzionalit\u00e0 del cervello<\/strong>, in particolare le aree legate alla memoria e all\u2019attenzione. Questi cambiamenti possono alterare il modo in cui elaboriamo le informazioni, rendendoci meno inclini a processi di pensiero complessi e approfonditi.<\/p>\n<p>Un altro aspetto preoccupante \u00e8 la possibilit\u00e0 di <strong>sviluppare una vera e propria dipendenza<\/strong> da smartphone e internet. L\u2019uso compulsivo di questi strumenti pu\u00f2 alterare l\u2019equilibrio dei neurotrasmettitori nel cervello, influenzando il benessere emotivo e portando a sintomi come ansia, stress e difficolt\u00e0 nel gestire il tempo libero senza dispositivi digitali. Fortunatamente, studi dimostrano che questi effetti possono essere mitigati attraverso strategie mirate, come la terapia cognitivo-comportamentale.<\/p>\n<p>Infine, <strong>l\u2019impatto della tecnologia sugli adolescenti<\/strong> \u00e8 particolarmente rilevante. L\u2019uso eccessivo di schermi e social media pu\u00f2 compromettere lo sviluppo di abilit\u00e0 cognitive fondamentali, come la capacit\u00e0 di lettura, scrittura e ragionamento complesso. Inoltre, \u00e8 stato osservato un aumento di problemi psicologici, come disturbi del sonno, ansia e depressione, spesso legati all\u2019iperstimolazione digitale e alla costante connessione ai social.<\/p>\n<p>L\u2019avvento degli smartphone ha semplificato molto la vita umana, rendendo facili e accessibili a tutti funzioni che prima erano considerate complesse. Insieme a questa semplificazione, per\u00f2, \u00e8 giunta un\u2019eccessiva e continua condivisione di informazioni, che richiede un dispendio energetico notevole. Il nostro cervello \u00e8 davvero adatto a questo tipo di sforzo? Gli studi ci suggeriscono di no.<\/p>\n<p>In conclusione, l\u2019uso consapevole e limitato del cellulare pu\u00f2 portare ad un miglioramento del benessere mentale, continuando per\u00f2 ad usufruire dei vantaggi a cui siamo ormai abituati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Universit\u00e0 della British Columbia, in Canada, e l\u2019Universit\u00e0 del Texas, hanno condotto una ricerca sull\u2019uso del cellulare e di Internet, e di come esso influenza le sinapsi celebrali. Lo studio \u00e8 stato pubblicato sulla rivista Pnas Nexus e ha coinvolto 400 persone di et\u00e0 media 32 anni. 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