{"id":3783,"date":"2025-05-23T11:41:47","date_gmt":"2025-05-23T09:41:47","guid":{"rendered":"https:\/\/com.corrieredellacampania.it\/?p=3783"},"modified":"2025-05-23T11:41:47","modified_gmt":"2025-05-23T09:41:47","slug":"il-quarto-quesito-del-referendum-abrogativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/05\/23\/il-quarto-quesito-del-referendum-abrogativo\/","title":{"rendered":"Il quarto quesito del referendum abrogativo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Il quarto quesito del referendum abrogativo del 2025 riguarda la responsabilit\u00e0 solidale in caso di infortuni sul lavoro nelle imprese appaltatrici e subappaltatrici.<br \/>Il Decreto Legislativo n. 81 del 2008, noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, ha introdotto misure per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. L&#8217;articolo 26, comma 4, stabilisce che il committente, l&#8217;appaltatore e il subappaltatore sono solidalmente responsabili per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei lavoratori dipendenti delle imprese appaltatrici o subappaltatrici, anche se questi non sono coperti da assicurazione INAIL o IPSEMA. Tuttavia, una modifica successiva ha escluso la responsabilit\u00e0 solidale per i danni derivanti dai rischi specifici propri dell&#8217;attivit\u00e0 delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. <br \/>Il referendum mira a ripristinare la responsabilit\u00e0 solidale del committente, dell&#8217;appaltatore e del subappaltatore anche per i danni derivanti dai rischi specifici propri dell&#8217;attivit\u00e0 delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. Se approvato, il quesito abrogativo eliminerebbe la limitazione introdotta dalla modifica normativa, estendendo cos\u00ec la tutela dei lavoratori e incentivando una maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro. <br \/>Ripristinando la responsabilit\u00e0 solidale, si garantirebbe una maggiore protezione per i lavoratori, assicurando che possano ottenere risarcimenti adeguati in caso di infortuni o malattie professionali. <br \/>La responsabilit\u00e0 estesa potrebbe spingere le imprese a investire maggiormente in misure di sicurezza, riducendo il rischio di incidenti sul lavoro. <br \/>Assicurare che tutte le parti coinvolte nell&#8217;appalto siano responsabili contribuisce a un sistema pi\u00f9 giusto e equilibrato, dove i diritti dei lavoratori sono tutelati in modo uniforme.<br \/>Il tema della responsabilit\u00e0 solidale nei contratti d&#8217;appalto ha sempre avuto una forte connotazione politica. I sostenitori dell\u2019abrogazione, tra cui diverse forze sindacali e partiti orientati alla tutela del lavoro, sostengono che l\u2019attuale norma penalizzi i lavoratori pi\u00f9 esposti, spesso impiegati in settori ad alto rischio come l\u2019edilizia, la logistica e l\u2019industria manifatturiera. Il principio della responsabilit\u00e0 condivisa tra committenti, appaltatori e subappaltatori viene considerato un elemento chiave per garantire un presidio effettivo della sicurezza, anche nei casi in cui la catena degli appalti si faccia lunga e opaca.<br \/>Di contro, numerose associazioni di categoria, specialmente quelle che rappresentano le piccole e medie imprese, esprimono preoccupazione per un\u2019eventuale abrogazione. Temono che l\u2019estensione della responsabilit\u00e0 solidale possa disincentivare la stipula di contratti con soggetti terzi, inducendo le aziende a ridurre il ricorso all\u2019esternalizzazione per evitare rischi legali ed economici. Inoltre, viene sollevata la questione della difficolt\u00e0, per le imprese committenti, di controllare in modo puntuale i rischi \u201cspecifici\u201d legati ad attivit\u00e0 che non conoscono nel dettaglio.<br \/>Nel caso dei referendum abrogativi, la scelta \u00e8 binaria:<br \/>S\u00ec: scegliendo \u201cS\u00ec\u201d, l\u2019elettore vota per abrogare \u2013 cio\u00e8 eliminare \u2013 la parte di norma che esclude la responsabilit\u00e0 solidale per i danni derivanti dai rischi specifici delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. In pratica, si torna alla piena responsabilit\u00e0 condivisa tra committente e appaltatori, anche in questi casi.<br \/>No: scegliendo \u201cNo\u201d, l\u2019elettore vota per mantenere l\u2019attuale disciplina, che limita la responsabilit\u00e0 solidale nei casi in cui l\u2019infortunio derivi da rischi specifici e non controllabili direttamente dal committente.<br \/>Perch\u00e9 il referendum sia valido, \u00e8 necessario che vada a votare almeno il 50% + 1 degli aventi diritto. In caso contrario, il risultato non avr\u00e0 valore legale.<br \/>Se dovesse prevalere il \u201cS\u00ec\u201d e la parte della norma fosse abrogata, il panorama normativo italiano in materia di sicurezza sul lavoro cambierebbe sensibilmente:<br \/>I committenti avrebbero l\u2019obbligo di verificare non solo la regolarit\u00e0 formale, ma anche l\u2019effettiva sicurezza delle attivit\u00e0 svolte dagli appaltatori, indipendentemente dalla loro natura specifica.<br \/>Potrebbero aumentare i contenziosi tra le imprese coinvolte in appalti, qualora si verifichino incidenti e si debba stabilire chi \u00e8 effettivamente responsabile.<br \/>Alcune imprese potrebbero decidere di internalizzare nuovamente servizi e attivit\u00e0 oggi esternalizzate, per ridurre i rischi legali derivanti dalla co-responsabilit\u00e0.<br \/>Il quarto quesito del referendum 2025 tocca una delle questioni pi\u00f9 delicate nel rapporto tra diritto del lavoro, libert\u00e0 d\u2019impresa e sicurezza. La sua approvazione comporterebbe un cambiamento sostanziale, destinato a incidere sia sulla prassi aziendale che sulla tutela dei lavoratori in settori spesso soggetti a incidenti gravi.<br \/>Il voto su questo quesito non \u00e8 soltanto tecnico, ma rappresenta una presa di posizione sul modello di societ\u00e0 e di lavoro che si vuole costruire. Per questo \u00e8 essenziale informarsi con attenzione, valutare pro e contro, e recarsi alle urne con consapevolezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il quarto quesito del referendum abrogativo del 2025 riguarda la responsabilit\u00e0 solidale in caso di infortuni sul lavoro nelle imprese appaltatrici e subappaltatrici.Il Decreto Legislativo n. 81 del 2008, noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, ha introdotto misure per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. 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