{"id":4176,"date":"2025-09-01T06:32:16","date_gmt":"2025-09-01T06:32:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredellacampania.it\/com\/?p=4176"},"modified":"2025-09-01T06:32:16","modified_gmt":"2025-09-01T06:32:16","slug":"cara-scuola-quanto-mi-costi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/09\/01\/cara-scuola-quanto-mi-costi\/","title":{"rendered":"Cara scuola, quanto mi costi?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">L\u2019estate non \u00e8 ancora finita, ma per studenti e famiglie c\u2019\u00e8 n pensiero che incombe: il ritorno a scuola. Non si tratta solo di orari, compiti e lezioni. \u00c8 soprattutto, specie per i genitori, una questione di spese. Tra aumenti sul corredo e rincari dei libri, il ritorno a scuola rischia di pesare notevolmente sulle famiglie. Sembrano lontani i tempi in cui le famiglie italiane iscrivevano i fratelli o le sorelle minori nella stessa scuola, nella stessa sezione, per risparmiare sulla spesa dei libri scolastici. L\u2019ulteriore aumento del prezzo di copertina dei testi destinati allo studio e la formazione di alunni e alunne \u00e8 infatti in grado di produrre ogni anno un movimento economico di circa un miliardo di euro. Secondo i calcoli del Codacons, tra quaderni, zaini, diari, prodotti di cancelleria, materiale da disegno, libri e dizionari, l\u2019esborso complessivo per l\u2019anno scolastico 2025\/2026 per un figlio alle superiori pu\u00f2 arrivare a superare quota <strong>1.300 euro<\/strong>, la met\u00e0 solo per i libri. Specialmente se gli studenti frequentano le prime classi dei vari cicli scolastici, in particolare le superiori. In base alle prime stime, i materiali da cartoleria (penne, quaderni, pennarelli, matite ecc.) registrano quest\u2019anno incrementi di prezzo compresi tra il +3% e il +5% rispetto allo scorso anno. La cifra stimata per i soli testi si aggira attorno a 700 euro, con un aumento medio del +3,8% in confronto al 2024. E non \u00e8 finita qui: l\u2019Antitrust conferma le denunce sulle nuove edizioni, con manuali che cambiano solo una pagina o un\u2019immagine, per giustificarne il cambio. Richiedendo ulteriori esborsi. Insomma, tra prezzi alle stelle e strategie di risparmio, vediamo cosa ci aspetta davvero nel ritorno tra i banchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mercato propone di tutto: dal diario basic ai modelli griffati da 40 euro, fino allo zaino di marca che pu\u00f2 superare i 200 euro. Non mancano gli accessori futuristici: zaini hi-tech con luci led, speaker wireless e persino power bank integrato. Il rischio? Perdere l\u2019orientamento in una \u201cgiungla\u201d di listini dove distinguere tra ci\u00f2 che \u00e8 utile e ci\u00f2 che \u00e8 solo moda diventa sempre pi\u00f9 complicato. Ma se il corredo scolastico fa lievitare la spesa, il vero problema restano i testi. Secondo il report dell\u2019Antitrust, l\u201980% del mercato \u00e8 in mano a soli 4 editori e le scuole adottano spesso nuove edizioni con modifiche minime, ma prezzi maggiori. Sotto osservazione soprattutto il concentramento di settore esercitato dai grandi gruppi editoriali, da <strong>Mondadori<\/strong> a <strong>Zanichelli<\/strong>, dal comparto scuola di <strong>Laterza<\/strong> a quello della stessa <strong>Giunti<\/strong>. Le riforme? Bocciate. \u201c<em>I tetti di spesa cui le scuole devono attenersi vengono sistematicamente sforati a causa della mancanza di controlli sull\u2019operato dei docenti, mentre i libri digitali si sono rivelati un flop<\/em>\u201d. Per fortuna qualche strategia per uscire dalla morsa c\u2019\u00e8. E arriva dallo stesso Codacons: \u201c<em>Non inseguite le mode e gli influencer\u2026 Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose<\/em>\u201d; \u201c<em>Nei supermercati si pu\u00f2 arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria\u2026 Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato!<\/em>\u201d. \u201c<em>Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servir\u00e0 nel corso dell\u2019anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo<\/em>\u201d; \u201c<em>Per le cose pi\u00f9 tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, \u00e8 bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti<\/em>\u201d; \u201c<em>Offerte promozionali e kit a prezzo fisso possono essere convenienti, ma \u00e8 bene confrontare comunque i prezzi e controllare la qualit\u00e0 del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l\u2019acquisto, dando la preferenza al trolley)<\/em>\u201d. Nel frattempo a rimetterci sono le famiglie, ogni anno di pi\u00f9. Tentando di trovare soluzioni alternative, tempo fa venne avanzata la proposta di un acquisto centralizzato dei libri da parte delle scuole, in modo tale da poter ridurre i costi di distribuzione; iniziativa bloccata sul nascere dagli stessi librai, dopo aver gi\u00e0 arginato l\u2019impatto di acquisto nel mercato dei libri usati, ridotto ormai a circa il 25 per cento dell\u2019intero movimento proprio a causa del continuo rinnovamento dei testi, mentre si \u00e8 perso nel nulla anche quanto lo scorso anno si \u00e8 provato a introdurre in merito a eventuali detrazioni fiscali ad hoc per i testi scolastici. Le famiglie continuano a sborsare anche per quest\u2019anno svariate centinaia di euro per fornire ai propri figli i testi utili ad affrontare una nuova stagione sui banchi: laddove la scuola pubblica, in quanto tale, dovrebbe garantire la gratuit\u00e0 di determinati servizi, dalla mensa ai costi di cancelleria sino, per l\u2019appunto, alla distribuzione dei libri dedicati allo studio. Un diritto che dovrebbe rientrare nella normalit\u00e0 di un Paese civile, ma in Italia diventa sempre pi\u00f9 una chimera, ogni anno che passa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019estate non \u00e8 ancora finita, ma per studenti e famiglie c\u2019\u00e8 n pensiero che incombe: il ritorno a scuola. Non si tratta solo di orari, compiti e lezioni. \u00c8 soprattutto, specie per i genitori, una questione di spese. 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