{"id":5229,"date":"2025-05-30T15:00:37","date_gmt":"2025-05-30T13:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.calcionapoli.online\/?p=5229"},"modified":"2025-05-30T15:00:37","modified_gmt":"2025-05-30T13:00:37","slug":"dieci-opinioni-17","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/05\/30\/dieci-opinioni-17\/","title":{"rendered":"Dieci Opinioni"},"content":{"rendered":"<p>Ad una settimana dalla conquista dello scudetto, ecco le nostre Dieci Opinioni finali.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>RIPENSAMENTO<\/strong>. Il sipario \u00e8 calato su un&#8217;altra stagione, eppure l&#8217;eco di mille battaglie risuona ancora nella nostra mente. Quante volte, al novantesimo, un sospiro amaro ci ha strappato un &#8220;ma chi ce lo fa fare?&#8221;. Abbiamo (sper)giurato, abbiamo sofferto ma mai un ripensamento, mai un passo indietro. Ossessione? No! Semplicemente il Napoli che ci ha rapito la mente, e in questa dolce prigionia, abbiamo trovato la nostra pi\u00f9 profonda felicit\u00e0 (e lealt\u00e0).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>CONTE<\/strong>. Arrivato tra l\u2019entusiasmo generale della piazza, il tecnico ha messo in chiaro si d\u00e0 subito il suo <em>diktat<\/em>: <strong>AMMA FATICA<\/strong>. Eppure la doppietta di <strong>Livramento<\/strong> della prima giornata brucia ancora nella mente dei tifosi ma Antonio \u00e8 uomo del sud che vive il campo (e di calcio, oseremmo dire) e pian piano ha plasmato il Napoli a sua immagina e somiglianza, superando anche le critiche per il gioco espresso. Urla, sbraita e non le manda a dire in conferenza. <strong>AMMA FATICATO, ANT\u00d2, CE L\u2019ABBIAMO FATTA.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>LO SCOZZESE<\/strong>. Atterrato a Roma in una calda giornata di agosto dopo il bleuf <strong>Brescianini<\/strong>, Scott \u00e8 l\u2019uomo dei sogni dal <em>teatro dei sogni.<\/em> Ghiaccio nelle vene ma lui ama Napoli e Napoli lo ama e non solo per il goal scudetto ma anche per quel bacio alla maglia nella prima gioia al <strong>San Paolo<\/strong> con la corsa sotto la curva. <strong>McFratm<\/strong> \u00e8 ormai idolo di un&#8217;intera citt\u00e0 e questo gli ha permesso di ambientarsi dal primo momento. <strong>Scott non voleva solo giocare nel Napoli, lui voleva essere napoletano.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CALCIOMERCATO<\/strong>. Conte detta la linea e all\u2019ombra del Vesuvio arrivano <strong>Buongiorno, Lukaku, Neres, Rafa Marin, Spinazzola e Gilmour.<\/strong> Una campagna acquisti da quasi 150 milioni che doveva rilanciare gli azzurri dopo il decimo posto dell&#8217;anno scorso ma siamo andati ben oltre, sfruttando anche il fatto che molti di questi giocatori sono adattabili a pi\u00f9 schemi di gioco e quindi <em>ipse dixit:<\/em> si \u00e8 passati dal 4-3-3 di Bergamo al 3-5-2 di Milano, con i risultati che i tifosi speravano. \u00c8 stata ottima anche l&#8217;intesa con la vecchia guardia.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TIFO<\/strong>. Qualcuno ti aveva criticato invocando il ritorno di <strong>Spalletti<\/strong>. Ma il Napoli quest&#8217; anno ci ha insegnato il vero significato di una relazione: alti, bassi, momenti di gioia, di tristezza ma alla fine siamo stati sempre l\u00ec, a tifare per la maglia. Stadio perennemente <em>sold out<\/em>, ore perse sulle piattaforme digitali per acquistare il tagliando per la trasferta. <strong>Il Napoli \u00e8 come quella ragazza che nonostante ti faccia soffrire, tu le sarai accanto, nel bene e nel male<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>LUKAKU<\/strong>. Uno dei protagonisti di questo scudetto. Il belga, fortemente voluto dal tecnico, arriva tra lo scetticismo del tifo ma Romelu \u00e8 abituato a giocare sotto pressione e quando in giornata, diventa devastante e immarcabile. Una doppia &#8211; doppia con il numero 11 sulle spalle e quelle corse a squarciagola a ricevere l&#8217;abbraccio della\u00a0<em>sua<\/em> curva, ad incitare le folle, da buon capo popolo quale \u00e8.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>IL QUATTRO.<\/strong> Nella cabala, il numero 4\u00a0<strong>\u00e8 associato alla creazione del mondo fisico e rappresenta la stabilit\u00e0, l&#8217;equilibrio e la completezza<\/strong>. Simboleggia i quattro elementi (terra, acqua, fuoco, aria) e i quattro punti cardinali e quasi come per un gioco del destino, il 4 reincarna la citt\u00e0 di Napoli dove tutti e quattro gli elementi si incarnano in una sola dimensione e, naturalmente, noi napoletani siamo figli di questi elementi.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>LO ABBIAMO SOGNATO<\/strong>. \u00c8 inutile negarlo, il napoletano (ad ogni campionato) vive un sogno che ogni volta va a scontrarsi con la dura realt\u00e0. Ma siamo fatti della stessa materia dei sogni, quella materia ha preso sostanza ogni domenica e anche quest\u2019anno ci siamo ricaduti, vivendo in <em>funzione<\/em> della partita, di quei maledetti 90 minuti che hanno influenzato le nostre abitudini e i nostri rapporti civili con il vicinato, soprattutto se sei\u00a0<em>fuori.<\/em>\u00a0Lo <strong>abbiamo sognato e lo abbiamo raggiunto.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>NOI, VOI E LORO<\/strong>. Dopo la vittoria di Bergamo, avevamo capito che qualcosa era cambiato perch\u00e9 nella semplicit\u00e0 del gioco <em>contiano<\/em> avevamo riscoperto l&#8217;essenza del calcio. Tra alti e bassi, in questa stagione, abbiamo riportato in luce delle emozioni che avevamo sopito nella nostra anima e attraverso il Napoli, le abbiamo vissute e ci siamo fatti\u00a0<em>fregare\u00a0<\/em>da sensazioni che abbiamo accolto senza chiederci delle spiegazioni. E anche quando la ragione ci ha suggerito di allontanarci, il cuore ci ha riportato sempre l\u00ec, <strong>fedeli compagni a prescindere, come vada e al di l\u00e0 del risultato.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>PERSEVERARE (LO ABBIAMO FATTO). Stavamo sbagliando ma il bello \u00e8 che ci abbiamo creduto fino a quel 23 maggio alle ore 22.48. Quest\u2019anno siamo scesi all&#8217; inferno migliaia di volte e tra la pazzia (di Parma, Roma e Milano), il surrealismo (Cagliari, Lecce Juventus) e di ragionamenti che non hanno un senso (apparentemente) logico, abbiamo festeggiato, gioito e pianto. Lo abbiamo dedicato alle mamme, alle compagne, ai napoletani lontani da casa e soprattutto a chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Perch\u00e9 ogni volta che vediamo quella maglia, ci emozioniamo come se fosse sempre la prima volta. Ci siamo presi il rischio ma abbiamo vinto. NOI CON VOI, VOI CON NOI\u2026SPALLA A SPALLA FINCH\u00c9 NON \u00c8 FINITA (e possiamo giurare che non finir\u00e0 mai).<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><!-- notionvc: da3daa01-39f2-4cbe-889b-88b0faf2aa65 --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad una settimana dalla conquista dello scudetto, ecco le nostre Dieci Opinioni finali. RIPENSAMENTO. 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