{"id":5594,"date":"2025-09-30T10:51:37","date_gmt":"2025-09-30T08:51:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.calcionapoli.online\/?p=5594"},"modified":"2025-09-30T10:51:37","modified_gmt":"2025-09-30T08:51:37","slug":"dal-dramma-alla-gioia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/09\/30\/dal-dramma-alla-gioia\/","title":{"rendered":"Dal dramma alla gioia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Stagione 1989-90.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;aria a Napoli \u00e8 carica di aspettative, una citt\u00e0 intera vive per il calcio e la squadra, guidata da un certo <strong>Diego Armando Maradona<\/strong>, ha il sapore di un&#8217;epopea. Quell&#8217;anno, il destino del Napoli si incrocia con la <strong>Coppa UEFA<\/strong>, un trofeo che per l&#8217;epoca aveva un prestigio quasi pari a quello della <strong>Coppa dei Campioni.<\/strong> L&#8217;avversario \u00e8 lo <strong>Sporting Lisbona<\/strong>, una squadra solida e insidiosa, che per la critica sportiva di quel tempo era tutt&#8217;altro che una passeggiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;andata a Lisbona: Sotto una pioggia incessante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 22 novembre 1989, lo stadio <strong>Jos\u00e9 Alvalade<\/strong> di <strong>Lisbona<\/strong> \u00e8 un catino di passione e rumore. Una pioggia battente cade incessante sul campo, rendendo il pallone pesante. La partita \u00e8 una battaglia di nervi e tattica. Lo Sporting, spinto dai suoi tifosi, cerca di imporre il proprio ritmo, ma il Napoli resiste. Al 40\u00b0 minuto, su un calcio d&#8217;angolo, la palla arriva a <strong>Careca <\/strong>che con una rapidit\u00e0 fulminea la scarica in rete: gol e stadio ammutolito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La partita non \u00e8 ancora finita. A sette minuti dalla fine, su un cross dalla destra, il portoghese <strong>Silvinho<\/strong> salta indisturbato e colpisce di testa, infilando la palla alle spalle di <strong>Giuliani<\/strong>. \u00c8 l&#8217;1-1. Il risultato finale \u00e8 un pareggio che lascia tutto aperto per il ritorno, ma per il Napoli, che ha segnato un gol in trasferta, l&#8217;esito \u00e8 pi\u00f9 che positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il ritorno al San Paolo: L&#8217;elettricit\u00e0 del popolo napoletano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 6 dicembre 1989, lo stadio <strong>San Paolo<\/strong>\u00a0\u00e8 un&#8217;esplosione di tifo, di colore, e di suoni. L&#8217;atmosfera \u00e8 elettrica, palpabile, e si respira un&#8217;unica parola: vittoria. <strong>Oltre 80.000 persone sono l\u00ec per spingere i loro eroi verso i quarti di finale<\/strong>. Ma lo Sporting non \u00e8 venuto a Napoli per fare la vittima. La partita \u00e8 nervosa, tesa. Il Napoli prova a sfondare, a creare, ma la difesa portoghese si chiude a riccio. Le occasioni si susseguono, ma la palla non ne vuole sapere di entrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tempo scorre e la tensione si fa insostenibile. La partita si trascina stancamente fino ai supplementari. Gli animi si scaldano. Al 103\u00b0 minuto, il portoghese <strong>Jorge Kadete<\/strong> viene espulso, ma l&#8217;uomo in meno non ferma lo Sporting, che si difende con le unghie e con i denti. Al triplice fischio, il risultato \u00e8 ancora fermo sullo 0-0. <strong>Per la prima volta nella storia del Napoli, un match si decide ai rigori in una competizione europea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I calci di rigore: Il trionfo finale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La porta sotto la curva B<\/strong>. I calci di rigore sono un dramma sportivo. Il primo a tirare \u00e8 <strong>Alemao<\/strong>, il cui tiro viene parato. L&#8217;atmosfera diventa glaciale, lo stadio ammutolisce. Ma poi <strong>Giuliani<\/strong> si supera. Sul tiro di <strong>Oceano<\/strong>, si lancia e respinge il tiro. Il San Paolo esplode. Tocca a Maradona, che con la freddezza che lo ha reso leggenda, non sbaglia. Trasforma il suo rigore, e <strong>l&#8217;urlo della gente sovrasta ogni cosa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La serie prosegue. Il Napoli segna con <strong>Ferrara<\/strong>, ma l&#8217;errore di <strong>Baroni<\/strong> tiene in vita i portoghesi. Al quinto rigore, il portoghese <strong>Morato<\/strong> calcia, ma Giuliani si lancia in tuffo e para. <em>L&#8217;esito \u00e8 deciso, il Napoli passa il turno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il popolo partenopeo, dopo il brivido e la paura, pu\u00f2 esplodere in una festa di liberazione. La vittoria contro lo Sporting Lisbona non \u00e8 stata solo il passaggio del turno, ma la conferma che quel Napoli non mollava mai. Una squadra guidata da un leader come Maradona, capace di trasformare un rigore in un momento di pura magia, ma soprattutto, una squadra che ha saputo soffrire e vincere.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagione 1989-90. L&#8217;aria a Napoli \u00e8 carica di aspettative, una citt\u00e0 intera vive per il calcio e la squadra, guidata da un certo Diego Armando Maradona, ha il sapore di un&#8217;epopea. Quell&#8217;anno, il destino del Napoli si incrocia con la Coppa UEFA, un trofeo che per l&#8217;epoca aveva un prestigio quasi pari a quello della<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":5597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[70],"tags":[71,1413,74,1418],"class_list":["post-5594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-amarcord","tag-amarcord","tag-champions-league","tag-maradona","tag-sporting-lisbona","pmpro-has-access"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5594\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}