{"id":6027,"date":"2025-11-08T10:09:14","date_gmt":"2025-11-08T09:09:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredelmattino.com\/?p=6027"},"modified":"2025-11-08T10:09:14","modified_gmt":"2025-11-08T09:09:14","slug":"limmagine-prima-del-suono-la-copertina-come-racconto-dellalbum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/11\/08\/limmagine-prima-del-suono-la-copertina-come-racconto-dellalbum\/","title":{"rendered":"L\u2019immagine prima del suono: la copertina come racconto dell\u2019album"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La <strong>musica<\/strong> \u00e8 una forma d\u2019arte potentissima che non si limita ad essere ascoltata, \u00e8 un mondo che accompagna le persone nella loro quotidianit\u00e0 attraverso le sue estensioni. Non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un suono astratto perch\u00e9 ora possiamo \u201c<strong>vedere<\/strong>\u201d la musica grazie alle <strong>copertine<\/strong> degli album, photoshoot degli artisti. Questi nuovi strumenti contribuiscono ogni giorno a creare l\u2019identit\u00e0 del musicista e a far aumentare l\u2019esperienza emotiva dell\u2019ascoltatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inizialmente gli <strong>album musicali<\/strong> non erano supportati da copertine illustrate, venivano venduti in sacchetti anonimi di colore marrone senza scritte e immagini che non riuscivano a richiamare l\u2019occhio del consumatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fu il direttore artistico della Columbia Records, <strong>Alex Steinweiss<\/strong>, ad avere l\u2019idea di rivoluzionare il mondo della musica passando da imballaggi monotoni a strumenti di marketing. A partire dal <strong>1939<\/strong> le copertine iniziarono ad avere grafiche personalizzate, ricche di colori; in quell\u2019anno venne progettata e poi messa sul mercato <strong>la prima illustrazione della storia<\/strong> per l\u2019album <em>Smash Song Hits by Rodgers &amp; Hart<\/em> del compositore <em>Richard Rodgers<\/em> e il paroliere <em>Lorenz Hart<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>personalizzazione<\/strong> degli <strong>album musicali<\/strong> fu di vitale importanza per il mercato artistico, le vendite degli album aumentarono in maniera significativa dimostrando come fosse necessario dare vita alla musica anche sotto l\u2019aspetto estetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un ulteriore cambiamento avvenne grazie al <strong>tono emotivo<\/strong> che le immagini esprimevano, perch\u00e9 esse non erano pi\u00f9 uno strumento puramente commerciale ma una forma d\u2019arte. Per questo i consumatori si sentivano sempre pi\u00f9 vicini agli artisti, erano finalmente in grado di vederli, di associare i suoni musicali a dei simboli, rendendo pi\u00f9 stabile l\u2019identit\u00e0 dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le copertine non vennero percepite solo come un punto di riferimento unicamente per il contesto musicale, alcune ad oggi sono talmente <strong>iconiche<\/strong> da essere conosciute anche dalle nuove generazioni. L\u2019esempio pi\u00f9 lampante \u00e8 il monumentale album <em>Abbey Road<\/em> dei <em>Beatles<\/em>, del 1969. L\u2019immagine non presenta scritte, si vedono soltanto i quattro membri della band attraversare un passaggio pedonale; eppure, la foto ha fatto la storia, entrando nei cuori di tutti i fan, dando notoriet\u00e0 alla via londinese, diventando zona turistica, e insediandosi nei nuovi media digitali, \u00e8 un\u2019immagine che ancora oggi viene ricreata. \u00a0Ad accompagnarla c\u2019\u00e8 anche la famosissima copertina di <em>Nevermind<\/em> dei <em>Nirvana<\/em>, album del 1991 che vede raffigurato un bambino che nuota cercando di aggrappare una banconota; la foto divenne subito simbolo della cultura del decennio grazie alla sua <strong>potenza visiva e narrativa<\/strong> che riusc\u00ec a rappresentare in pieno l\u2019essenza dell\u2019album, il concetto di <strong>grunge<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le immagini che hanno fatto la storia sono tante, dal <strong>prisma triangolare<\/strong> dei <em>Pink Floyd<\/em> nel loro <em>The Dark Side of the Moon<\/em> del 1973 all\u2019iconico fulmine disegnato sul volto di <em>David Bowie<\/em> in <em>Aladdin Sane<\/em> dello stesso anno, da icone estetiche si tradussero in <strong>icone emotive<\/strong>. Il prisma sulla copertina nera di Pink Floyd \u00e8 simbolo di grande profondit\u00e0 perch\u00e9 rappresenta la luce che si scompone, come accade con le varie sfumature della psiche umana, nessuna scritta \u00e8 necessaria perch\u00e9 \u00e8 l\u2019immagine \u201csilenziosa\u201d che d\u00e0 voce a quello che sar\u00e0 il contenuto dell\u2019album. Anche <em>Unkown Pleasures<\/em>, album del 1979 dei <em>Joy Division<\/em>, colpisce fin da subito le emozioni del pubblico, \u00e8 simbolo di <strong>alienazione<\/strong>, le onde ripetute graficamente trasmettono ritmo e distacco contemporaneamente, guardarle \u00e8 come essere sotto ipnosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In altri casi gli artefici delle copertine sono veri artisti, <strong>Andy Warhol<\/strong> disegn\u00f2 per i <em>Velvet Underground &amp; Nico<\/em> l\u2019iconica copertina <em>The Banana<\/em> del 1967. L\u2019artwork sembrava quasi infantile, sfondo bianco e una banana al centro; eppure, <strong>esprimeva concetti<\/strong> che erano considerati ancora un tab\u00f9, si parlava di droga, dipendenza, sessualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019avvento della <strong>digitalizzazione<\/strong>, la copertina perse la sua dimensione materiale, se prima l\u2019album era un oggetto da toccare, tenere tra le mani osservare a lungo la copertina e il retro con le sue canzoni, ora diventa una miniatura di accompagnamento su uno schermo. \u00c8 cambiata l\u2019attenzione che viene data all\u2019immagine, non viene pi\u00f9 sfruttata per avvicinarsi emotivamente alla musica ma \u00e8 solo un riconoscimento pi\u00f9 rapido per accedervi. Questi piccoli cambiamenti hanno portato a rivoluzionare ulteriormente l\u2019<strong>artwork<\/strong>, che diventa un <strong>logo identitario<\/strong> per l\u2019artista: le immagini ritornano ad essere uno strumento di marketing perch\u00e9 vivono sui social, sono al centro del merchandising.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante l\u2019avvento della digitalizzazione negli ultimi anni \u00e8 cresciuto il <strong>ritorno del vinile<\/strong> come supporto narrativo oltre che estetico, permettendo alle giovani generazioni di assaporare l\u2019esperienza immersiva che ha accompagnato i 40 anni precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I cambiamenti legati al <strong>mondo musicale<\/strong> sono tanti dimostrando che anche ci\u00f2 che \u00e8 <strong>astratto<\/strong> pu\u00f2 essere <strong>frutto di cambiamento; <\/strong>un\u2019arte che non si vede, non si tocca \u00e8 riuscita ad uscire nel tempo dell\u2019ascolto e a darsi una forma attraverso le <strong>copertine<\/strong>, facendole diventare un <strong>linguaggio<\/strong> che accompagna <strong>l\u2019esperienza sonora<\/strong> amplificandola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La musica \u00e8 una forma d\u2019arte potentissima che non si limita ad essere ascoltata, \u00e8 un mondo che accompagna le persone nella loro quotidianit\u00e0 attraverso le sue estensioni. 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