{"id":6063,"date":"2025-11-15T17:01:27","date_gmt":"2025-11-15T16:01:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredelmattino.com\/?p=6063"},"modified":"2025-11-15T17:01:27","modified_gmt":"2025-11-15T16:01:27","slug":"la-piadina-romagnola-la-ricetta-del-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/11\/15\/la-piadina-romagnola-la-ricetta-del-popolo\/","title":{"rendered":"La piadina romagnola: la ricetta del popolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">I piatti che caratterizzano la cucina romagnola sono tanti, hanno tutti una storia antichissima ma c\u2019\u00e8 una pietanza in particolare che \u00e8 entrata nei cuori di tutti gli italiani, la <strong>piadina romagnola<\/strong>. Quest\u2019ultima non solo \u00e8 il simbolo dell\u2019Emilia-Romagna ma negli anni \u00e8 diventata uno degli street food pi\u00f9 mangiati nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La storia della prelibatezza romagnola sembra avere una storia molto antica; la prima testimonianza scritta sembra infatti risalire al <em>1371<\/em> quando <strong>Anglico de Grimoard<\/strong>, cardinal legato, scrisse nella <strong>Descriptio Romandiolae<\/strong> la <em>prima ricetta<\/em> composta da farina di grano, acqua, sale e impastata con un po\u2019 di strutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Divenne per\u00f2 nota nella cultura popolare soltanto quando <strong>Giovanni Pascoli<\/strong>, originario della Romagna, la defin\u00ec <em>\u201cil pane dei poveri\u201d,<\/em> affermando come fosse un piatto semplice per le famiglie contadine, con ingredienti alla portata di tutti; un piatto umile che per\u00f2 riusciva ad accompagnare altri prodotti come formaggi freschi, salumi locali, zuppe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 bene precisare che la piadina tradizionale si diffuse in Romagna in due tipi ben distinti: da un lato la <strong>piadina romagnola<\/strong>, tipica delle <em>zone di Cesena, Ravenna<\/em>, con un impasto pi\u00f9 spesso; mentre la <strong>piadina riminese<\/strong>, tipica di <em>Rimini<\/em> \u00e8 ricordata per essere pi\u00f9 sottile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla fine del <strong>1940<\/strong> il piatto romagnolo seguiva la ricetta del 1371, utilizzando per\u00f2 farina di frumento, veniva steso un impasto di 1.5-2cm e non superava il diametro di 40 cm; erano piade grandi perch\u00e9 le famiglie erano numerose e si doveva riuscire a sfamare anche 10 persone alla volta. L\u2019impasto non vedeva nemmeno l\u2019utilizzo del lievito che era spesso utilizzato per la preparazione del pane; una volta pronta, la piadina veniva cotta su una tipica teglia di argilla. In seguito, il diametro, cos\u00ec come lo spessore, venne ridotto e si inizi\u00f2 ad usare le teglie di terracotta fino ad arrivare a quelle in ghisa o ferro. Invece, la piadina in provincia di Rimini \u00e8 ben pi\u00f9 diversa, trattandosi di un <strong>impasto pi\u00f9 sottile<\/strong> e pi\u00f9 flessibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>trasformazione<\/strong> nel simbolo della regione avvenne tra gli anni \u201960 e \u201980 quando iniziarono a comparire i primi <strong>chioschi di piadina<\/strong>, baracche costruite in legno presenti lungo le spiagge e per le strade principali. Furono una vera innovazione perch\u00e9 divennero luogo d\u2019incontro per molte persone, rappresentando il carattere caldo e accogliente dei romagnoli. I piatti allo stesso tempo venivano serviti in maniera veloce ed avevano tutte dei prezzi accessibili. \u00c8 proprio in questo periodo che nacque la figura del <strong>piadinaro<\/strong>, un artigiano con una grande manualit\u00e0 nel preparare l\u2019impasto romagnolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad abbellire l\u2019immagine che si stava creando in quel periodo vi fu l\u2019idea di aggiungere all\u2019interno dell\u2019impasto cotto le <strong>farciture<\/strong>; sono proprio quest\u2019ultime a dare identit\u00e0 al piatto perch\u00e9 sono spesso <strong>prodotti tipici <\/strong>che mangiati con la piadina fanno vivere al meglio l\u2019esperienza del posto. Il <strong>ripieno pi\u00f9 iconico<\/strong> \u00e8 quello con <em>prosciutto crudo, lo scquacquerone, un formaggio tipico, e la rucola.<\/em> Gli abbinamenti sono migliaia, si passa dalla salsiccia e cipolla, passando dalle erbe di campo, fino ad arrivare alle verdure grigliate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi anni molti chef si sono imbattuti nelle piadine e nei suoi ripieni rivisitando una ricetta da sempre appartenente al popolo e alle case contadine; adesso vi sono molte <strong>farciture gourmet<\/strong>, c\u2019\u00e8 chi osa con creme di verdure, pesce fino ad arrivare alle versioni vegetariane e vegane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre al gourmet si \u00e8 provato anche a cercare di realizzare diverse <strong>varianti<\/strong>, come la <strong>piada fritta<\/strong>, diffusa nelle zone di Forl\u00ec e Imola, non ha solo una cottura diversa ma anche un taglio particolare a losanghe; il <strong>piadotto<\/strong> \u00e8 invece un\u2019alternativa pi\u00f9 economica; infine la <strong>piadina dolce<\/strong>, che pu\u00f2 variare sia nell\u2019impasto, dove in tal caso vengono aggiunte uova e zucchero, che nella farcitura, spesso ricca di creme spalmabili o frutta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, la <strong>piadina<\/strong> rimane <strong>simbolo<\/strong> dell\u2019Emilia-Romagna ma riesce a rimanere tale anche quando diventa una <strong>figura portante<\/strong> dello <strong>street- food italiano<\/strong>. La sua versatilit\u00e0, la semplicit\u00e0 della farcitura e la sua velocit\u00e0 nei tempi di cottura le ha permesso di diffondersi in tutte le citt\u00e0 rimanendo un prodotto autentico e artigianale, ricevendo anche il <strong>riconoscimento ufficiale dell\u2019IGP<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>piadina<\/strong> pu\u00f2 essere calda o fredda, salata o dolce ma sicuramente \u00e8 un piatto che accompagna da sempre le famiglie italiane e continua nel suo <strong>ruolo di aiutare il popolo<\/strong>, diventando salvezza per gli studenti fuori sede e innovazione per gli chef stellati, <strong>senza<\/strong> <strong>mai perdere la sua identit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I piatti che caratterizzano la cucina romagnola sono tanti, hanno tutti una storia antichissima ma c\u2019\u00e8 una pietanza in particolare che \u00e8 entrata nei cuori di tutti gli italiani, la piadina romagnola. 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