{"id":6148,"date":"2025-11-29T12:00:38","date_gmt":"2025-11-29T11:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredelmattino.com\/?p=6148"},"modified":"2025-11-29T12:00:38","modified_gmt":"2025-11-29T11:00:38","slug":"nintendo-la-storia-della-pioniera-dei-videogiochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/11\/29\/nintendo-la-storia-della-pioniera-dei-videogiochi\/","title":{"rendered":"Nintendo: la storia della pioniera dei videogiochi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Il mondo dei videogiochi \u00e8 a dir poco enorme, spazia da storie sempre pi\u00f9 diverse l\u2019una dall\u2019altra, ma c\u2019\u00e8 una costante che non smette mai di stupire, <strong>Nintendo<\/strong>. Sono i personaggi e i giochi dell\u2019azienda giapponese che hanno trasformato, nel corso degli anni, il mercato e la percezione dei videogiochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se pensiamo al pilastro Nintendo nel 2025 potremmo citare console con una forte potenza, giochi con una grafica superiore alla media, ma non sempre \u00e8 stato cos\u00ec, dimostrando come la sua storia non \u00e8 stata sempre in discesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019azienda \u00e8 stata fondata nel <strong>1889<\/strong> da <strong>Fusajiro Yamauchi<\/strong>, ed era nota per essere inizialmente produttrice di carte da gioco <strong>Hanafuda<\/strong>; nel <strong>1951<\/strong> venne stretto un accordo con la Walt Disney Company per realizzare delle carte con i personaggi Disney.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fu soltanto a partire dagli <strong>anni \u201970<\/strong> che la Nintendo prese una direzione totalmente diversa, il mondo dell\u2019elettronica e il mercato dei giocattoli. Questa nuova via permise di sperimentare e di sviluppare sistemi arcade e <strong>videogiochi casalinghi<\/strong>, i pi\u00f9 famosi sono <strong>TV Game 15<\/strong> e <strong>TV Game 6<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli <strong>anni \u201980<\/strong> furono la vera svolta di Nintendo, per la precisione <strong>nel 1983<\/strong> si ebbe il lancio della console <strong>Nintendo Entertainment System<\/strong>, nota prima come <em>Famicom<\/em> e poi come <em>Nes<\/em>, dal 1985 presente anche in America ed Europa. Nacque la volont\u00e0 di raccontare storie attraverso le immagini digitali; nonostante ci\u00f2, erano comunque presenti forti limiti tecnici, soprattutto per la grafica. Fu proprio la sua semplicit\u00e0 a dar vita a <strong>personaggi memorabili<\/strong>, che ad oggi continuano ad essere il volto dell\u2019azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pi\u00f9 iconico era <strong>Mario<\/strong>, con un cappello rosso e i baffi, usati per rendere visibile il volto in 8-bit, vi era poi <strong>Link<\/strong>, protagonista di Zelda e <strong>Samus<\/strong> <strong>Aran<\/strong>, eroina nei videogiochi di fantascienza. Gli elementi che accessoriavano i personaggi erano fondamentali per comunicare in maniera anticipata la storia; la <em>spada di Link<\/em> raccontava un\u2019avventura, <em>l\u2019armatura di Samus<\/em> il mistero e l\u2019esplorazione, mentre i famosi <em>salti di Mario<\/em> abituavano il giocatore ad una grafica ricca di movimento e piattaforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel successivo decennio, negli <strong>anni \u201990<\/strong> cambi\u00f2 radicalmente lo storytelling di Nintendo perch\u00e9 venne introdotto il <strong>3D<\/strong>, in grado di permettere l\u2019osservazione del mondo del videogioco non pi\u00f9 da \u201cfuori\u201d, il giocatore entra nel mondo, vivendolo e osservandolo da ogni angolazione. La narrazione non avviene pi\u00f9 attraverso gli accessori indossati dai personaggi ma dal world building, la <strong>costruzione dell\u2019ambiente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A cavalcare l\u2019onda del cambiamento \u00e8 stato <strong>Super Mario 64<\/strong>, nome che richiama la <em>console Nintendo 64<\/em>, grazie al nuovo linguaggio narrativo, alla presenza dei livelli e delle loro storie con propri personaggi e con proprie regole ha permesso di creare un mondo senza l\u2019uso di parole. \u00a0Anche <strong>The Legend of Zelda: Ocarina of Time<\/strong>, del <strong>1998<\/strong>, \u00e8 fondamentale per la Nintendo perch\u00e9 \u00e8 il primo grande gioco ad avere una narrazione ambientale, grafiche che richiamano le pellicole cinematografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>Wii<\/strong>, <strong>Wii U<\/strong> e quella che poi sar\u00e0 la console d\u2019eccellenza, la <strong>Switch<\/strong>, sono considerate gli strumenti che hanno permesso di dare una volta per tutte uno stile visivo espressivo, colori ai mondi e ai personaggi; il nuovo secolo ha portato l\u2019abbandono del realismo, le nuove <strong>grafiche<\/strong> sono infatti <strong>iperrealistiche<\/strong>, comunicano emozioni grazie ai nuovi mondi ricchi di atmosfera di narrazione visiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La grafica non \u00e8 pi\u00f9 legata all\u2019estetica ma diventa un linguaggio, a dimostrarlo, oltre che ai numerosi giochi targati Mario Bros, c\u2019\u00e8 <strong>Zelda: Breath of the Wild<\/strong> del <strong>2017<\/strong>. Il gioco non necessita di troppi dialoghi, \u00e8 il mondo di <em>Hyrule<\/em> a costruire la storia con i suoi paesaggi, simboli presenti in ogni pixel; inoltre, le scelte individuali del giocatore su come svolgere le missioni permettono maggiormente di rendere pi\u00f9 profonda l\u2019esperienza di gioco, perch\u00e9 si diventa parte di esso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Nintendo, dopo anni si riconferma giorno dopo giorno vera <strong>pioniera del mondo dei videogiochi<\/strong> e l\u2019artefice di universi che hanno stregato il pubblico. Quest\u2019ultimo si domanda se l\u2019azienda giapponese sar\u00e0 ancora in grado di mantenere alta l\u2019asticella, continuando a proporre novit\u00e0 senza sfociare in qualcosa di rivisto. Una cosa \u00e8 certa, con i suoi personaggi iconici, le sue ambientazioni e i suoi colori \u00e8 riuscita a rendere i <strong>videogiochi<\/strong> un <strong>medium<\/strong> di straordinaria potenza, come i libri e i film.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo dei videogiochi \u00e8 a dir poco enorme, spazia da storie sempre pi\u00f9 diverse l\u2019una dall\u2019altra, ma c\u2019\u00e8 una costante che non smette mai di stupire, Nintendo. Sono i personaggi e i giochi dell\u2019azienda giapponese che hanno trasformato, nel corso degli anni, il mercato e la percezione dei videogiochi. 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