{"id":6512,"date":"2026-01-31T12:07:08","date_gmt":"2026-01-31T11:07:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredelmattino.com\/?p=6512"},"modified":"2026-01-31T12:07:08","modified_gmt":"2026-01-31T11:07:08","slug":"passeggiata-per-le-strade-ditalia-storie-di-street-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2026\/01\/31\/passeggiata-per-le-strade-ditalia-storie-di-street-art\/","title":{"rendered":"Passeggiata per le strade d\u2019Italia: storie di street-art"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Talvolta l\u2019arte viene scelta come punto di partenza per il <strong>rinnovamento<\/strong>. Essa viene piantata in terreni aridi, in modo da mostrare come anche questi ultimi possano crescere rigogliosi. Un chiaro esempio di questa sua funzione sono i <strong>murales<\/strong>. I muri delle citt\u00e0 sono diventati un vero e proprio <strong>museo a cielo aperto<\/strong>, e numerosi artisti di un certo calibro si sono prestati per ridargli un nuovo volto. In alcuni casi vengono scelti quartieri considerati malfamati, in modo da migliore la percezione iniziare e permettere di mostrare un eventuale miglioramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La street-art nasce a New York negli \u201970, ma anche l\u2019<strong>Italia<\/strong> ad oggi \u00e8 una terra fertile da questo punto di vista, partendo proprio da <strong>Napoli<\/strong>. Proprio nel capoluogo campano si trova infatti la prima opera di <strong>Banksy<\/strong> in Italia, in Piazza Girolamini, protetta da una lastra di vetro. Rappresenta una madonna con dei bambini ai suoi piedi, ma al posto dell\u2019aureola a coronare il suo capo c\u2019\u00e8 una pistola. L\u2019opera \u00e8 una forma di denuncia sociale, volta a segnalare il legame tra la mafia e la religiosit\u00e0. In generale, Napoli ha ispirato diversi artisti, e alcuni murales presenti nella citt\u00e0 sono diventati celeberrimi, come quello di Maradona o quelli di Jorit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Napoli non \u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 a ospitare un\u2019opera di Banksy: infatti nel\u00a0 2019 \u00e8 comparsa in un <strong>canale veneziano<\/strong> l\u2019immagine di un piccolo naufrago con in mano un fumogeno rosa. Oggi si pu\u00f2 ancora ammirare in una zona molto frequentata tra Piazzale Roma e l\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche la capitale offre una notevole collezione di street art. In particolare un artista, David Diav\u00f9\u00a0 Vecchiato, ha avviato un progetto che si chiama <em>Popstairs<\/em>: sulle scale della citt\u00e0\u00a0 si possono ammirare i volti delle pi\u00f9 grandi star del cinema che sono passate per le strade di <strong>Roma<\/strong>, da Monica Vitti ad Anna Magnani. Alcuni per\u00f2 si stanno degradando, e quasi sparendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche <strong>Pisa<\/strong> ospita un\u2019opera particolarmente celebre, che viene continuamente fotografata dai turisti che visitano la citt\u00e0. Si chiama <em>Tuttomondo<\/em>, realizzata dall\u2019artista americano <strong>Keith Haring<\/strong>, ed \u00e8 famosa anche per essere stata la sua ultima opera pubblica. Si trova sulla parete della chiesa di Sant\u2019Antonio Abate e rappresenta 30 figure incastrate tra loro come un puzzle. I colori e l\u2019armonia suggeriscono il tema della pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altra citt\u00e0 che ospita un murale degno di nota \u00e8 <strong>Bologna<\/strong>. Si trova sotto il portico di Via Zamboni, tra la Facolt\u00e0 di Lettere e Piazza Scaravilli, ed \u00e8 stato dipinto dall\u2019artista colombiano\u00a0<strong>Luis Guti\u00e9rrez\u00a0<\/strong>nel 1988, in occasione dei 500 anni dalla conquista dell\u2019America. I colori accesi dell\u2019opera erano stati offuscati dal tempo e dallo smog, per cui sono stati necessari dei lavori di ristrutturazione, curati dagli studenti dell\u2019Accademia di Belle Arti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche le strade di <strong>Torino<\/strong> si sono riempite di murales. Il capoluogo piemontese ha infatti avviato un progetto chiamato <em>TOward 2030. What Are You Doing?<\/em>, in collaborazione con Lavazza, volto a rendere il pianeta un posto pi\u00f9 sostenibile. Le 18 opere infatti sono volte a sensibilizzare sui temi dell\u2019inquinamento, e scaricando l\u2019applicazione Bepart \u00e8 possibile ammirarle attraverso la realt\u00e0 aumentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quelle citate fino ad ora sono soltanto una piccola parte delle opere sparse per le strade di tutta Italia. In generale l\u2019arte ha quasi sempre una funzione pedagogica, ma per questa forma vale particolarmente. Nasce su muri grigi, in quartieri dimenticati, nasce come forma di ribellione, ma da atto di vandalismo si trasforma in una vera e propria opera di rinnovamento civile. \u00c8 arte alla portata di tutti: non si trova nei musei, destinati a essere guardati da poche \u00e9lite colte, ma per le strade, ammirabile da qualsiasi cittadino ci passi affianco. E ognuno la interpreter\u00e0 a modo proprio, secondo il proprio vissuto, perch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Talvolta l\u2019arte viene scelta come punto di partenza per il rinnovamento. Essa viene piantata in terreni aridi, in modo da mostrare come anche questi ultimi possano crescere rigogliosi. Un chiaro esempio di questa sua funzione sono i murales. 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