{"id":6565,"date":"2024-11-07T11:08:34","date_gmt":"2024-11-07T10:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredelmattino.com\/?p=6565"},"modified":"2024-11-07T11:08:34","modified_gmt":"2024-11-07T10:08:34","slug":"tradizioni-dimenticate-festa-dei-quattro-altari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2024\/11\/07\/tradizioni-dimenticate-festa-dei-quattro-altari\/","title":{"rendered":"Tradizioni dimenticate: Festa dei Quattro Altari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Nel 2011 si \u00e8 svolta a <strong>Torre del Greco<\/strong>, in provincia di Napoli, l\u2019ultima <strong>Festa dei Quattro Altari<\/strong>, una tradizione dalle origini antichissime. Ma in cosa consiste questa festa e com\u2019\u00e8 nata?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Festa dei Quattro Altari nasce come celebrazione dell\u2019Eucarestia, e trae la sue origini dal <strong>Corpus Domini<\/strong>, istituito da papa Urbano IV nel 1264, che celebrava ubiquit\u00e0 dell\u2019Eucarestia. Alcune documentazioni risalenti all\u2019XVI secolo dimostrano che si tenevano due manifestazioni, una il giorno del Corpus Domini e un\u2019altra otto giorni dopo. Quest\u2019ultima, inizialmente nominata come \u201cFesta dell\u2019Ottava\u201d, \u00e8 quella che verr\u00e0 chiamata \u201cFesta dei Quattro Altari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nome deriva appunto dal numero degli altari che venivano costruiti per l\u2019occasione. Ci sono varie ipotesi sulla scelta di questo numero, la pi\u00f9 plausibile risiede nelle quattro chiese nei punti pi\u00f9 importanti della citt\u00e0 che venivano benedette durante la processione: Largo S. Giuseppe, Largo del Carmine (Piazza Luigi Palomba), Marina della Citt\u00e0 e Piazza S. Croce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Originariamente la festa non era tenuta nella cittadina di provincia. La tradizione parte infatti dal capoluogo campano, <strong>Napoli<\/strong>, gi\u00e0 agli inizi del \u2018600, presso Largo del Castello, oggi piazza Municipio. La processione partiva dalla chiesa di S. Giacomo, era seguita dal vicer\u00e9 in persona. Gli altari allora non avevano un carattere religioso e ricordavano i quattro continenti conosciuti. Nel 1699 questa festa arriva a Torre del Greco, e simboleggia il riscatto dei Torresi dopo anni di governo dei baroni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni altare rappresentava un <strong>mistero religioso<\/strong>, e solitamente venivano posti in ampi giardini curati meticolosamente dai fiorai locali. In passato gli altari sono stati anche pi\u00f9 di quattro, e c\u2019era l\u2019usanza di gareggiare per l\u2019altare pi\u00f9 alto. Altra usanza della festa erano i \u201c<strong>Tappeti<\/strong>\u201d, realizzati originariamente con i petali dei fiori che venivano posizionati sulle strade. Successivamente \u00e8 stata utilizzata un\u2019altra tecnica che prevedeva colori e segatura. Durante le festa anche le decorazioni luminose contribuiscono ad adornare la citt\u00e0. Le lampade ad olio variopinte sono state poi sostituite con delle lampadine elettriche. La festa si concludeva con uno <strong>spettacolo pirotecnico<\/strong> che si svolgeva sul porto, in modo che i fuochi, riflettendo sulla superfice del mare, creassero un magnifico gioco di luci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa tradizione, da sempre vanto per la citt\u00e0 di Torre del Greco, fu interrotta tredici anni fa a causa di mancati fondi. Nel 2024 il sindaco Luigi Mennella intende impegnarsi per ridare vita a questa antica tradizione, che in passato ha portato visitatori anche da zone limitrofe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2011 si \u00e8 svolta a Torre del Greco, in provincia di Napoli, l\u2019ultima Festa dei Quattro Altari, una tradizione dalle origini antichissime. Ma in cosa consiste questa festa e com\u2019\u00e8 nata? 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