{"id":6568,"date":"2025-01-03T11:23:22","date_gmt":"2025-01-03T10:23:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredelmattino.com\/?p=6568"},"modified":"2025-01-03T11:23:22","modified_gmt":"2025-01-03T10:23:22","slug":"italo-foschi-il-fondatore-della-roma-che-sognava-una-squadra-per-tutta-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2025\/01\/03\/italo-foschi-il-fondatore-della-roma-che-sognava-una-squadra-per-tutta-la-citta\/","title":{"rendered":"Italo Foschi: il fondatore della Roma che sognava una squadra per tutta la citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte al Colosseo, simbolo eterno della grandezza romana, si erge una squadra altrettanto simbolica: <strong>l&#8217;Associazione Sportiva Roma<\/strong>. Ma chi fu l\u2019uomo che, nel lontano 1927, decise di fondare questa squadra, riunendo le forze calcistiche della Capitale? Il suo nome \u00e8 <strong>Italo Foschi<\/strong>, una figura complessa e affascinante, la cui storia \u00e8 indissolubilmente legata alla nascita e alla crescita del calcio a Roma.<\/p>\n<p>Italo Foschi nacque a Corropoli, in Abruzzo, nel 1884, e fin da giovane dimostr\u00f2 una forte propensione al mondo dello <strong>sport<\/strong>, ma anche un\u2019attenzione alla <strong>politica<\/strong> e al <strong>contesto sociale<\/strong>. Uomo energico, cresciuto in un\u2019Italia ancora in evoluzione, Foschi studi\u00f2 per diventare <strong>giornalista<\/strong> e <strong>dirigente sportivo<\/strong>, con un profondo interesse per l&#8217;organizzazione sportiva come forma di aggregazione sociale. Questa passione si riverser\u00e0 nel suo impegno successivo nel mondo calcistico, e in particolare nella nascita di una squadra che rappresentasse l&#8217;unit\u00e0 della citt\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p>La sua giovinezza fu profondamente influenzata dal contesto storico dell\u2019Italia del primo Novecento: un paese in trasformazione, ancora giovane nella sua unificazione politica, e che cercava di trovare anche attraverso lo sport una coesione identitaria. In questo scenario, Foschi vedeva lo sport, e in particolare il calcio, come uno strumento per unire, entusiasmare e creare un\u2019identit\u00e0 collettiva.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;20, il calcio italiano stava crescendo in popolarit\u00e0. A Milano, Torino e Genova esistevano gi\u00e0 squadre di prestigio come Milan, Inter, Juventus e Genoa. Roma, capitale d\u2019Italia, non aveva una squadra che potesse competere a livello nazionale. La citt\u00e0 ospitava club pi\u00f9 piccoli e locali, come l\u2019Alba-Audace, la Fortitudo e il Roman, ma mancava una squadra unificata che potesse rappresentare la citt\u00e0 nella sua totalit\u00e0.<\/p>\n<p>Italo Foschi comprese questa esigenza e decise di affrontarla. La sua idea era creare un\u2019unica squadra che potesse riunire tutti i tifosi romani e dare alla citt\u00e0 una presenza nel calcio italiano in grado di confrontarsi con le grandi del nord. Foschi era un uomo pragmatico, ma anche un sognatore, capace di immaginare una squadra che portasse l\u2019orgoglio della Citt\u00e0 Eterna sui campi di tutta Italia. Era convinto che una squadra unificata avrebbe attratto pi\u00f9 appassionati e sponsor, e permesso alla Capitale di farsi notare anche nel calcio.<\/p>\n<p>Nel <strong>1927<\/strong>, Italo Foschi riusc\u00ec finalmente a realizzare il suo sogno: <strong>l\u2019Associazione Sportiva Roma<\/strong> venne fondata il <strong>22 luglio<\/strong>. Il progetto di Foschi non fu semplice da attuare. Fusione e unificazione di club significava anche scontrarsi con interessi diversi e resistenze interne. Alba-Audace, Fortitudo e Roman accettarono l\u2019idea, mentre la Lazio, un club gi\u00e0 presente nella capitale, si oppose alla fusione, scelta che determin\u00f2 la rivalit\u00e0 storica tra le due squadre romane. Tuttavia, nonostante le difficolt\u00e0 iniziali, la fusione ebbe successo e la Roma inizi\u00f2 il suo percorso nei campionati nazionali con il supporto di Foschi, che assunse anche il ruolo di primo <strong>presidente<\/strong> del club.<\/p>\n<p>Foschi si impegn\u00f2 a fondo per rendere la Roma competitiva sin dall\u2019inizio. Sapeva che non sarebbe bastato formare una squadra unita, ma serviva anche costruire <strong>un\u2019identit\u00e0 forte<\/strong>, capace di legare tifosi e citt\u00e0. Per questo motivo, decise di scegliere colori e simboli che fossero rappresentativi della grandezza storica di Roma. La maglia <strong>giallorossa<\/strong> richiamava i colori della citt\u00e0 e dell\u2019impero romano, e divenne rapidamente un emblema di orgoglio per i tifosi.<\/p>\n<p>Uno dei meriti di Italo Foschi \u00e8 stato quello di aver saputo dare alla squadra una forte connotazione identitaria. Roma, una citt\u00e0 unica per storia, cultura e bellezza, meritava secondo Foschi una squadra che rispecchiasse questa unicit\u00e0. Anche nella scelta del nome &#8220;Associazione Sportiva Roma&#8221; \u00e8 possibile vedere la volont\u00e0 di Foschi di creare un <strong>legame indissolubile con la citt\u00e0<\/strong>. Non era solo una squadra di calcio, ma un simbolo per i romani. In questo senso, la Roma non rappresentava solo un insieme di calciatori o un\u2019organizzazione sportiva, ma incarnava un sentimento di appartenenza alla citt\u00e0 e alla sua storia.<\/p>\n<p>Durante la presidenza di Foschi, la Roma ebbe un avvio promettente, e la sua popolarit\u00e0 crebbe rapidamente tra i cittadini romani. Iniziarono a vedersi i primi segnali di un seguito di tifosi appassionati che non solo supportavano la squadra, ma vedevano in essa una sorta di riscatto per la citt\u00e0, che fino a quel momento non aveva avuto una presenza calcistica paragonabile a quella delle citt\u00e0 del Nord Italia. La visione di Foschi era quindi una visione di orgoglio cittadino, che portava la Roma a distinguersi anche per l\u2019attaccamento dei tifosi.<\/p>\n<p>La figura di Italo Foschi \u00e8 anche complessa e controversa per il suo legame con il <strong>regime fascista<\/strong>. Foschi era un fervente sostenitore del fascismo e collaborava attivamente con il governo di Benito Mussolini, che vedeva lo <strong>sport come uno strumento di propaganda e controllo sociale<\/strong>. La fondazione della Roma avvenne anche in un contesto in cui il regime incoraggiava la creazione di squadre forti nelle citt\u00e0 principali per consolidare il consenso e promuovere l\u2019immagine dell\u2019Italia come una nazione vigorosa e competitiva. In questo senso, Foschi non solo rappresentava lo spirito imprenditoriale del tempo, ma era anche in sintonia con la visione del fascismo di utilizzare lo sport come mezzo di unificazione e controllo.<\/p>\n<p>Le controversie legate a questa associazione con il fascismo non hanno intaccato completamente la sua eredit\u00e0 nel mondo calcistico, ma sollevano domande su come le sue motivazioni possano essere state influenzate dalle politiche di quel tempo. Il regime fascista, infatti, appoggiava l\u2019idea di squadre che potessero rappresentare le citt\u00e0 italiane, per promuovere l\u2019orgoglio nazionale. Questo sostegno permise alla Roma di crescere in risorse e infrastrutture, facilitando il consolidamento della squadra. Nonostante ci\u00f2, Foschi e la sua eredit\u00e0 calcistica sono spesso analizzati anche alla luce di questo legame complesso con il regime fascista, che non pu\u00f2 essere ignorato, ma che rappresenta un aspetto controverso della sua figura.<\/p>\n<p>Nel 1929, Foschi decise di <strong>abbandonare la presidenza della Roma<\/strong> per dedicarsi ad altri incarichi e alla politica, rimanendo comunque una figura influente per il club e i tifosi. Dopo la sua partenza, la Roma continu\u00f2 a crescere come squadra e come realt\u00e0 sportiva, portando avanti il sogno del suo fondatore. Italo Foschi, sebbene non pi\u00f9 in prima linea, rimase nel cuore dei tifosi giallorossi come l&#8217;uomo che aveva avuto il coraggio e la visione di creare una squadra per Roma, una squadra che incarnava l\u2019orgoglio e l\u2019identit\u00e0 di una citt\u00e0 millenaria.<\/p>\n<p>L\u2019eredit\u00e0 di Italo Foschi non si esaurisce solo nella fondazione della Roma, ma si estende all\u2019identit\u00e0 che questa squadra ha saputo creare nel tempo. L&#8217;Associazione Sportiva Roma, infatti, ha continuato a rappresentare il senso di appartenenza alla citt\u00e0, il legame con la storia e la tradizione. La sua visione di un calcio che non fosse solo competizione, ma anche cultura e tradizione, \u00e8 rimasta uno dei pilastri dell\u2019identit\u00e0 romanista.<\/p>\n<p>Oggi, a distanza di quasi un secolo, la figura di Italo Foschi \u00e8 ricordata con affetto e rispetto dai tifosi romanisti. Nonostante le ombre legate alla sua vicinanza al regime fascista, la sua importanza per la storia del club \u00e8 indiscutibile. Italo Foschi \u00e8 stato l&#8217;uomo che ha dato il via a una delle realt\u00e0 calcistiche pi\u00f9 iconiche d&#8217;Italia, capace di unire generazioni di tifosi sotto gli stessi colori e di ispirare amore e passione in tutta Roma.<\/p>\n<p>Per i tifosi, la Roma \u00e8 pi\u00f9 di una squadra: \u00e8 un modo di essere, un simbolo di appartenenza a una storia millenaria, a una citt\u00e0 e a una tradizione. Foschi, con la sua tenacia e la sua visione, ha dato vita a questo simbolo, e la sua figura rimane nel cuore dei tifosi come l\u2019uomo che ha permesso loro di sognare in grande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte al Colosseo, simbolo eterno della grandezza romana, si erge una squadra altrettanto simbolica: l&#8217;Associazione Sportiva Roma. 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