{"id":7441,"date":"2026-05-03T09:53:09","date_gmt":"2026-05-03T07:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredellacampania.it\/calcionapoli.online\/?p=6581"},"modified":"2026-05-03T09:53:09","modified_gmt":"2026-05-03T07:53:09","slug":"dieci-opinioni-dopo-como-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2026\/05\/03\/dieci-opinioni-dopo-como-napoli\/","title":{"rendered":"Dieci opinioni dopo Como &#8211; Napoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Domenica mattina, i miracoli di Savic, la conferma del Como e quel paragone tra il Napoli e il romanzo manzoniano.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>IL FALSO MITO. <\/strong>Si \u00e8 passati una settimana a tessere le lodi dell&#8217;uno o dell&#8217;altro allenatore, ignorando una realt\u00e0 spesso sacrificata in favore dei titoli a effetto:<strong> Conte <\/strong>non \u00e8<strong> Fabregas<\/strong>, e viceversa. Al di l\u00e0 delle filosofie tattiche, a tracciare il solco sono le ambizioni dei club. Se il Como sogna l&#8217;Europa, il Napoli ha l&#8217;obbligo di confermarsi ai vertici nazionali e internazionali. Nel calcio il prestigio non si eredita dal nome; \u00e8 ora di abbandonare questi paragoni da bar.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>IL RITORNO.<\/strong> L\u2019anticipo delle 18:00 porta con s\u00e9 la notizia che tutti aspettavamo: <strong>il Capitano \u00e8 tornato!<\/strong> Dopo quasi tre mesi, Giovanni Di Lorenzo rientra finalmente tra i convocati. \u00c8 l&#8217;iniezione di fiducia di cui avevamo bisogno per un finale di stagione infuocato, con una corsa Champions pi\u00f9 viva che mai. <strong>Bentornato, Giovanni!<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>LA FORMAZIONE<\/strong>. Dopo la buona prestazione di una settimana fa, Conte conferma l\u201911 titolare della sfida contro la <strong>Cremonese<\/strong> con <strong>KDB<\/strong> e <strong>Santos<\/strong> dietro l&#8217;unica punta <strong>Hojlund<\/strong>. Secondo tempo, nell\u2019ottica di cambiare l\u2019atteggiamento tattico, Conte manda in campo <strong>Anguissa<\/strong> e <strong>Spinazzola<\/strong>. Forse si sarebbe dovuto osare con l&#8217;inserimento di <strong>Elmas<\/strong> e <strong>Giovane<\/strong> nel momento di massimo sforzo degli azzurri, testimoniato anche dal palo colpito da <strong>Politano<\/strong> con <strong>Butez<\/strong> ormai immobile sulla conclusione dell&#8217;esterno.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>IL COMO. <\/strong>Il Como non \u00e8 pi\u00f9 la rivelazione della Serie A, ma una solida realt\u00e0 del nostro campionato. Un gruppo di giovani talenti \u2014 nonostante un&#8217;elevata presenza di stranieri \u2014 che interpreta perfettamente le idee del proprio allenatore. Se elementi come Nico Paz e Perrone sembrano gi\u00e0 dei predestinati, molti altri sono chiaramente avviati verso carriere di alto livello. La societ\u00e0 lariana si distingue per un&#8217;attenta attivit\u00e0 di scouting e per una linea verde che la rende una delle squadre pi\u00f9 giovani del torneo. Velocit\u00e0, qualit\u00e0 nel palleggio e smarcamenti continui sono le vere armi dei ragazzi di Fabregas.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>OPZIONE MERCATO<\/strong>. In attesa delle decisioni societarie, <strong>Manna<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 proiettato verso il mercato estivo. Se il sogno proibito rimane il centrocampista lariano <strong>Perrone<\/strong>, il DS azzurro si sta muovendo sottotraccia su diversi profili per non farsi trovare impreparato in caso di cessioni. Sul taccuino figurano i nomi di <strong>Goretzka<\/strong>, <strong>Richard R\u00edos<\/strong> (gi\u00e0 cercato dalla Roma lo scorso anno) e il giovane <strong>Alajbegovic<\/strong>. Resta da valutare, inoltre, la gestione dei rientri dai prestiti: la prima parte del ritiro sar\u00e0 infatti condizionata dalle assenze, con la rosa decimata dagli impegni dei calciatori al Mondiale e quindi, i giocatori in prestito potrebbero rimpinguare la rosa durante la preparazione estiva.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>IL RISULTATO<\/strong>. Uno 0-0 sostanzialmente corretto per quanto espresso in campo, ma che nei fatti penalizza soltanto il Napoli. Se da un lato il Como festeggia un punto che lo avvicina a una storica qualificazione europea, dall\u2019altro questo pareggio consegna virtualmente lo scudetto all&#8217;Inter: ai nerazzurri, ormai, basterebbe un solo punto per laurearsi campioni<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>LA PARTITA<\/strong>. Rispettando i pronostici della vigilia, il match si accende sin dai primi minuti: ritmi altissimi, verticalizzazioni improvvise e continui cambi di fronte, con entrambe le squadre fedeli alle rispettive identit\u00e0 tattiche. Quando il Como di Fabregas, per\u00f2, alza il baricentro del pressing, il Napoli di Conte fatica a gestire la costruzione dal basso, correndo qualche rischio di troppo in fase di impostazione. Nonostante l&#8217;intensit\u00e0, al duplice fischio il risultato resta inchiodato sullo 0-0. Nella ripresa, il copione del match resta invariato: il Como continua a premere e a palleggiare con qualit\u00e0, stanando gli spazi tra le linee, mentre il Napoli fatica visibilmente a risalire il campo. Nel finale l\u2019intensit\u00e0 sale e la sfida si fa spigolosa, con i lariani pronti a usare le maniere forti pur di spezzare la manovra azzurra. Solo negli ultimi minuti i partenopei riescono a scuotersi, uscendo dall&#8217;impasse e tornando a spaventare la difesa avversaria<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>LA CLASSIFICA. <\/strong>In attesa dell&#8217;impegno del Milan, gli azzurri si riprendono momentaneamente il secondo posto. La qualificazione in Champions League appare ormai blindata: una certezza che dista solo una manciata di minuti dall&#8217;essere aritmetica.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019UOMO PARTITA.<\/strong> Si registrano solo alcuni lampi da parte di Santos e Anguissa, ma il vero protagonista \u00e8 Milinkovic-Savic: il portiere serbo tiene a galla il Napoli nel primo tempo con interventi prodigiosi. Per lui arriva cos\u00ec il secondo <em>clean sheet<\/em> consecutivo, ottenuto in uno stadio difficile e al termine di una gara particolarmente ostica<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>OPINIONE FINALE. Lo scudetto come Lucia Mondella.<\/strong> <strong>\u00c8 l&#8217;oggetto del desiderio, pura e agognata, che per\u00f2 ormai \u00e8 stata &#8220;rapita&#8221; e portata in un palazzotto troppo lontano per essere raggiunta. Per il Napoli, il sogno del titolo \u00e8 diventato (ormai) quel &#8220;paese lontano&#8221; che si guarda con malinconia dalla barca, recitando un ideale <em>Addio, monti sorgenti dalle acque.<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><!-- notionvc: 6ffd081c-73fc-4c83-9b70-b6ac1c916b30 --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica mattina, i miracoli di Savic, la conferma del Como e quel paragone tra il Napoli e il romanzo manzoniano. IL FALSO MITO. Si \u00e8 passati una settimana a tessere le lodi dell&#8217;uno o dell&#8217;altro allenatore, ignorando una realt\u00e0 spesso sacrificata in favore dei titoli a effetto: Conte non \u00e8 Fabregas, e viceversa. 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