{"id":7680,"date":"2026-07-13T13:36:31","date_gmt":"2026-07-13T11:36:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredellacampania.it\/?p=7680"},"modified":"2026-07-19T17:28:26","modified_gmt":"2026-07-19T15:28:26","slug":"addio-a-peppino-di-capri-lartista-che-ha-fatto-cantare-intere-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2026\/07\/13\/addio-a-peppino-di-capri-lartista-che-ha-fatto-cantare-intere-generazioni\/","title":{"rendered":"Addio a Peppino di Capri, l&#8217;artista che ha fatto cantare intere generazioni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la scomparsa di Peppino di Capri, nome d&#8217;arte di Giuseppe Faiella, la musica italiana perde uno dei suoi interpreti pi\u00f9 eleganti e longevi. L&#8217;artista si \u00e8 spento l&#8217;11 luglio 2026 nella sua amata isola di Capri, a pochi giorni dal suo 87\u00b0 compleanno, dopo una lunga malattia. La notizia ha suscitato profonda commozione nel mondo dello spettacolo e tra milioni di italiani che, per oltre sessant&#8217;anni, hanno accompagnato momenti importanti della loro vita con le sue canzoni.<br \/>\n<br \/>\nNato il 27 luglio 1939 a Capri, Peppino di Capri mostr\u00f2 un talento musicale straordinario fin da bambino. Aveva appena quattro anni quando si esib\u00ec al pianoforte davanti alle truppe alleate presenti sull&#8217;isola durante la Seconda guerra mondiale. Da quel momento la musica sarebbe diventata la sua vita. Negli anni Cinquanta fond\u00f2 il gruppo &#8220;Peppino di Capri e i suoi Rockers&#8221;, contribuendo a introdurre in Italia le sonorit\u00e0 del rock&#8217;n&#8217;roll, del twist e della musica internazionale, senza mai perdere il legame con la tradizione melodica napoletana.<br \/>\n<br \/>\nNel corso della sua carriera ha collezionato successi entrati nella storia della canzone italiana. Brani come Champagne, Roberta, Nun \u00e8 peccato, Saint Tropez Twist e Non lo faccio pi\u00f9 sono diventati autentici classici, capaci di attraversare le generazioni. La sua voce inconfondibile, unita a uno stile raffinato e mai sopra le righe, gli ha permesso di conquistare un pubblico vastissimo anche all&#8217;estero.<br \/>\n<br \/>\nTra i momenti pi\u00f9 significativi della sua carriera spiccano le due vittorie al Festival di Sanremo: nel 1973 con Un grande amore e niente pi\u00f9 e nel 1976 con Non lo faccio pi\u00f9. Partecip\u00f2 inoltre a numerose edizioni della manifestazione, diventandone uno dei protagonisti pi\u00f9 amati. Nel 1965 ebbe anche l&#8217;onore di aprire alcuni concerti italiani dei Beatles, un episodio che testimonia il prestigio raggiunto gi\u00e0 in quegli anni. Nel corso della sua lunga attivit\u00e0 ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui importanti premi alla carriera e l&#8217;onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana.<br \/>\n<br \/>\nNegli ultimi anni aveva continuato a essere un punto di riferimento della musica italiana. Nel 2025 la Rai gli aveva dedicato il film biografico Champagne &#8211; Peppino di Capri, mentre il Comune di Capri gli aveva consegnato le chiavi della citt\u00e0, omaggio al profondo legame che ha sempre mantenuto con la sua terra natale.<br \/>\n<br \/>\nL&#8217;ultimo saluto si \u00e8 svolto il 12 luglio nella chiesa di Santo Stefano, affacciata sulla celebre Piazzetta di Capri. Per l&#8217;occasione il sindaco ha proclamato il lutto cittadino e centinaia di persone hanno partecipato alle esequie insieme ai familiari, agli amici e a numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo dello spettacolo. Durante la cerimonia il parroco lo ha ricordato come &#8220;un sognatore&#8221;, mentre sono stati tanti i messaggi di affetto arrivati da artisti, musicisti e personalit\u00e0 della cultura. Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha voluto rendergli omaggio ricordando il suo storico inno dedicato alla squadra azzurra, simbolo di un legame profondo con Napoli e con la sua gente.<br \/>\n<br \/>\nPeppino di Capri lascia tre figli e un patrimonio artistico immenso. Le sue canzoni continuano a rappresentare la colonna sonora di intere generazioni, capaci ancora oggi di evocare ricordi, emozioni e momenti di festa. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della musica italiana, ma la sua eredit\u00e0 rimarr\u00e0 viva attraverso un repertorio che continua a emozionare e che ha contribuito a scrivere la storia della canzone italiana. Il suo stile raffinato, la capacit\u00e0 di attraversare epoche e mode senza perdere autenticit\u00e0 e il profondo legame con la sua Capri ne fanno una figura destinata a restare nella memoria collettiva. Le sue melodie continueranno a vivere nelle radio, nelle piazze e nei ricordi di chi ha amato la sua musica, trasformando il suo addio in un&#8217;eredit\u00e0 artistica che continuer\u00e0 a emozionare anche le future generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la scomparsa di Peppino di Capri, nome d&#8217;arte di Giuseppe Faiella, la musica italiana perde uno dei suoi interpreti pi\u00f9 eleganti e longevi. L&#8217;artista si \u00e8 spento l&#8217;11 luglio 2026 nella sua amata isola di Capri, a pochi giorni dal suo 87\u00b0 compleanno, dopo una lunga malattia. 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