{"id":8204,"date":"2026-07-19T17:29:29","date_gmt":"2026-07-19T15:29:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corrieredellacampania.it\/?p=8204"},"modified":"2026-07-19T17:29:29","modified_gmt":"2026-07-19T15:29:29","slug":"leternita-azzurra-un-viaggio-sentimentale-tra-i-giganti-del-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2026\/07\/19\/leternita-azzurra-un-viaggio-sentimentale-tra-i-giganti-del-napoli\/","title":{"rendered":"L\u2019Eternit\u00e0 azzurra: un viaggio sentimentale tra i giganti del Napoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">All\u2019ombra del Vesuvio, il calcio non \u00e8 mai stato un semplice gioco, ma un tipo di appartenenza popolare, una collettivit\u00e0 che si tramanda di generazione in generazione. Indossare la maglia azzurra significa sottoscrivere un patto d\u2019amore eterno con una citt\u00e0 che, nonostante l&#8217;essere accogliente, non dimentica. Per questo motivo, ci sono nomi che sono diventati monumenti, storie che si sono trasformate in leggende e numeri che raccontano una devozione assoluta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quella fascia: I Capitani Storici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fascia di capitano a Napoli ha un peso diverso. Non \u00e8 solo un pezzo di stoffa, ma il simbolo di un popolo intero da guidare sul campo (e fuori). Ecco dunque i <em>cinque condottieri <\/em>che hanno onorato quella fascia sulla maglia:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><strong>Antonio Juliano (&#8220;Totonno&#8221;):<\/strong> Il capitano napoletano che negli anni &#8217;60 e &#8217;70 ha incarnato l&#8217;orgoglio della citt\u00e0 con 505 presenze e la fierezza di chi non si \u00e8 mai arreso ai <em>grandi poteri<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Giuseppe Bruscolotti:<\/strong> Soprannominato <em>&#8220;Pale &#8216;e fierro&#8221;<\/em>, il difensore insuperabile che ha permesso al Napoli di sognare in grande, confermando lo standard del capitano vecchio stampo.<\/li>\n<li><strong>Diego Armando Maradona:<\/strong> Il Capitano per eccellenza. Pi\u00f9 di un leader tecnico, un leader spirituale che ha guidato la riscossa sociale e sportiva di una citt\u00e0 intera, portando i primi due storici Scudetti e la Coppa UEFA.<\/li>\n<li><strong>Marek Ham\u0161\u00edk:<\/strong> Lo slovacco napoletano. Silenzioso, elegante, quello che nel bene e nel male, ha giurato fedelt\u00e0 alla maglia.<\/li>\n<li><strong>Giovanni Di Lorenzo:<\/strong> Il capitano della rinascita e del terzo, iconico Scudetto, l&#8217;uomo della continuit\u00e0 che ha sollevato al cielo il tricolore trentatr\u00e9 anni dopo Diego.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I Principi del Gol <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono attaccanti che hanno infiammato il San Paolo (o Diego Armando Maradona qualsivoglia) a suon di reti, superando persino record che sembravano invalicabili.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>Dries Mertens, 148 reti,<\/strong> diventato per tutti &#8220;Ciro&#8221;, il Re indiscusso dei bomber azzurri.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>Marek Ham\u0161\u00edk, 121 reti, <\/strong>sempre lui, lo slovacco; centrocampista col vizio del goal, capace di superare Maradona<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>Diego Armando Maradona. 115 reti, <\/strong>i suoi goal pesavano il doppio<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>Lorenzo Insigne, 122 reti, <\/strong>figlio di Napoli diventato famoso per il suo <em>tir a giro<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>Edinson Cavani, 104 reti,\u00a0<\/strong><em>El Matador<\/em>, una media gol spaventosa in sole tre stagioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;Eredit\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scorrere questi nomi significa sfogliare l&#8217;album dei ricordi di un&#8217;intera comunit\u00e0. Da <strong>Edinson Cavani<\/strong>, che infiammava lo stadio con le sue corse selvagge, fino alle prodezze pi\u00f9 recenti di <strong>Victor Osimhen<\/strong>, l&#8217;eroe mascherato del terzo scudetto, passando per la coppia <em>McFratm &#8211;<\/em> <em>Big Rom, <\/em>voluti da Conre e diventati gli eroi di quel quarto scudetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Napoli ha sempre avuto bisogno di eroi da amare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ognuno di loro ha lasciato un&#8217;impronta indelebile, dimostrando che il Napoli non \u00e8 solo una squadra, ma una dinastia di passioni destinate a non morire mai.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019ombra del Vesuvio, il calcio non \u00e8 mai stato un semplice gioco, ma un tipo di appartenenza popolare, una collettivit\u00e0 che si tramanda di generazione in generazione. Indossare la maglia azzurra significa sottoscrivere un patto d\u2019amore eterno con una citt\u00e0 che, nonostante l&#8217;essere accogliente, non dimentica. Per questo motivo, ci sono nomi che sono diventati<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":8176,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[199],"tags":[76,66,75],"class_list":["post-8204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cronaca-serie-a","tag-centenario","tag-napoli","tag-ssc-napoli","pmpro-has-access"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8204"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8346,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8204\/revisions\/8346"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}