{"id":8439,"date":"2026-08-24T20:41:27","date_gmt":"2026-08-24T18:41:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/?p=8439"},"modified":"2026-08-24T20:45:17","modified_gmt":"2026-08-24T18:45:17","slug":"difterite-a-palermo-dieci-positivi-e-caccia-al-paziente-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2026\/08\/24\/difterite-a-palermo-dieci-positivi-e-caccia-al-paziente-zero\/","title":{"rendered":"Difterite a Palermo, dieci positivi: \u00e8 caccia al paziente zero"},"content":{"rendered":"<p>La difterite torna a fare paura in Italia e, a Palermo, l\u2019indagine epidemiologica si allarga. Sono almeno dieci le persone risultate positive al batterio della difterite tra familiari, parenti e amici della bambina di quattro anni, Anna Rosa Bartolotta, morta il 20 agosto all\u2019Ospedale dei Bambini di Palermo. I risultati sono emersi nell\u2019ambito degli accertamenti avviati dall\u2019Asp dopo la conferma della diagnosi. In totale sono stati eseguiti pi\u00f9 di quaranta tamponi tra le persone considerate maggiormente esposte.<\/p>\n<p>Il dato, tuttavia, deve essere interpretato con attenzione: positivit\u00e0 al batterio non significa necessariamente malattia clinicamente manifesta. Le persone risultate positive, in gran parte minori, sono al momento asintomatiche e, secondo le informazioni diffuse, avevano ricevuto almeno un ciclo di vaccinazione. Sono state sottoposte a profilassi antibiotica e alle misure di isolamento previste per impedire ulteriori trasmissioni.<\/p>\n<p>Il caso che ha fatto scattare l&#8217;allarme resta quello della piccola Anna Rosa, deceduta dopo un rapido aggravamento delle sue condizioni. L&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 ha confermato la positivit\u00e0 dei campioni prelevati dalla bambina per Corynebacterium diphtheriae, con la presenza del gene della tossina difterica, elemento compatibile con la forma tossinogenica della malattia. La conferma microbiologica ha reso ancora pi\u00f9 urgente il lavoro delle autorit\u00e0 sanitarie per ricostruire l&#8217;origine dell&#8217;infezione.<\/p>\n<p>Al centro dell&#8217;indagine c&#8217;\u00e8 ora la ricerca del cosiddetto paziente zero, cio\u00e8 della persona dalla quale potrebbe essere partita la catena di trasmissione. L&#8217;Asp di Palermo sta ricostruendo i contatti della bambina e della sua famiglia, verificando gli spostamenti, gli incontri e le frequentazioni delle persone risultate positive. L&#8217;obiettivo \u00e8 capire come il batterio sia arrivato all&#8217;interno del nucleo familiare e soprattutto individuare eventuali altri soggetti che potrebbero essere stati esposti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora possibile stabilire con certezza chi abbia trasmesso l&#8217;infezione alla bambina. Tra le ipotesi considerate dagli investigatori sanitari c&#8217;\u00e8 anche quella di un portatore asintomatico, una persona che potrebbe aver contratto il batterio senza sviluppare una forma evidente della malattia e averlo successivamente trasmesso. Gli esperti sottolineano inoltre che la ricerca del paziente zero potrebbe non essere semplice, soprattutto se la catena dei contatti \u00e8 pi\u00f9 ampia di quella finora ricostruita.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 rivolta anche al cuginetto di quattro anni della bambina, risultato positivo e ricoverato all&#8217;Ospedale dei Bambini. Il piccolo \u00e8 in isolamento, ma le sue condizioni sono in miglioramento. I genitori hanno riferito che era vaccinato contro la difterite. Il decorso molto diverso rispetto a quello della bambina deceduta ha riportato in primo piano il ruolo della vaccinazione nel ridurre il rischio di forme gravi.<\/p>\n<p>La vicenda ha avuto un effetto immediato anche sul fronte delle vaccinazioni. Nei centri vaccinali palermitani si \u00e8 registrato un forte aumento delle richieste da parte delle famiglie, tanto che in alcune strutture \u00e8 stato necessario potenziare il personale e ricorrere alle scorte disponibili di vaccino esavalente. L&#8217;esavalente protegge anche dalla difterite ed \u00e8 inserito nel calendario vaccinale dell&#8217;infanzia.<\/p>\n<p>La difterite, proprio grazie alla vaccinazione, \u00e8 oggi una malattia rara in Italia. Ma il caso di Palermo dimostra che il batterio non \u00e8 scomparso e che la mancata protezione pu\u00f2 trasformare un&#8217;infezione in una situazione potenzialmente molto grave. La malattia viene trasmessa soprattutto attraverso le goccioline respiratorie e pu\u00f2 provocare la formazione di membrane nella gola e nelle vie respiratorie; la pericolosit\u00e0 maggiore deriva per\u00f2 dalla tossina prodotta dai ceppi tossinogenici del batterio.<\/p>\n<p>Sul caso \u00e8 inoltre intervenuta la magistratura. La Procura ha disposto accertamenti sulla morte della bambina e sono in corso verifiche sulla gestione sanitaria della vicenda e sulla situazione vaccinale della minore. \u00c8 stata disposta anche l&#8217;autopsia, mentre sono state acquisite le documentazioni cliniche utili a ricostruire le ultime fasi della malattia.<\/p>\n<p>Intanto, per l&#8217;Asp la priorit\u00e0 resta interrompere la catena di trasmissione. I dieci positivi sono sotto controllo, vengono adottate le misure di profilassi previste e prosegue lo screening dei contatti. L&#8217;indagine dovr\u00e0 ora stabilire se il focolaio sia circoscritto alla rete familiare e amicale della bambina oppure se esistano ulteriori collegamenti epidemiologici.<\/p>\n<p>La ricerca del paziente zero rappresenta dunque il passaggio decisivo per comprendere l&#8217;origine del contagio e valutare l&#8217;effettiva estensione del focolaio. Per il momento, il dato pi\u00f9 importante \u00e8 che le nuove positivit\u00e0 individuate riguardano persone sottoposte a screening dopo il caso della bambina, mentre l&#8217;attenzione delle autorit\u00e0 resta massima per evitare che il batterio possa raggiungere altre persone, soprattutto quelle prive di adeguata copertura vaccinale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La difterite torna a fare paura in Italia e, a Palermo, l\u2019indagine epidemiologica si allarga. Sono almeno dieci le persone risultate positive al batterio della difterite tra familiari, parenti e amici della bambina di quattro anni, Anna Rosa Bartolotta, morta il 20 agosto all\u2019Ospedale dei Bambini di Palermo. 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