{"id":8451,"date":"2026-08-27T20:08:37","date_gmt":"2026-08-27T18:08:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/?p=8451"},"modified":"2026-08-27T20:08:37","modified_gmt":"2026-08-27T18:08:37","slug":"nepal-la-catastrofe-dellhimalaya-frana-glaciale-travolge-vallate-centinaia-di-morti-e-oltre-1-400-dispersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.timescampania.it\/napoli\/2026\/08\/27\/nepal-la-catastrofe-dellhimalaya-frana-glaciale-travolge-vallate-centinaia-di-morti-e-oltre-1-400-dispersi\/","title":{"rendered":"Nepal, la catastrofe dell\u2019Himalaya: frana glaciale travolge vallate, centinaia di morti e oltre 1.400 dispersi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\">\u00c8 una delle pi\u00f9 gravi catastrofi naturali degli ultimi anni nell\u2019area himalayana. In Nepal e nella regione cinese del Tibet \u00e8 ancora in corso una drammatica operazione di ricerca e soccorso dopo la violentissima alluvione che, nella giornata di mercoled\u00ec 26 agosto, ha travolto villaggi, strade, ponti e infrastrutture lungo il confine tra i due Paesi. Il bilancio, ancora provvisorio e in continuo aggiornamento, \u00e8 salito a oltre 350 vittime, mentre le persone disperse sono pi\u00f9 di 1.400. Tra loro figurano centinaia di cittadini stranieri, molti dei quali turisti e pellegrini.<br \/>\nLa tragedia \u00e8 iniziata in alta quota, nel cuore dell\u2019Himalaya. Una porzione di ghiacciaio si \u00e8 staccata a circa 5.200 metri di altitudine, precipitando per oltre mille metri e trascinando con s\u00e9 enormi quantit\u00e0 di roccia, ghiaccio e sedimenti. La massa ha raggiunto il fiume Lhende, in Tibet, provocando un\u2019imponente onda di piena che si \u00e8 poi riversata verso il Nepal attraverso il sistema fluviale che comprende Bhote Koshi e Trishuli. In alcuni punti il livello del fiume Trishuli sarebbe aumentato di circa nove metri in appena mezz\u2019ora.<br \/>\nNelle prime ore si era ipotizzato che all\u2019origine del disastro ci fosse un terremoto di magnitudo 4,4. Le successive verifiche dell\u2019US Geological Survey hanno per\u00f2 modificato questa ricostruzione: il segnale sismico registrato sarebbe stato prodotto proprio dal collasso della massa glaciale e rocciosa e dal successivo movimento dei detriti, non da un terremoto che avrebbe provocato la frana.<br \/>\nL\u2019ondata di acqua e fango ha avuto una forza devastante. Intere porzioni di territorio sono state sommerse, abitazioni e veicoli sono stati trascinati via e diverse infrastrutture strategiche sono rimaste distrutte o gravemente danneggiate. Particolarmente colpiti sono i distretti nepalesi di Rasuwa e Nuwakot, mentre sul versante tibetano la violenza della piena ha investito anche l\u2019area di Gyirong, importante punto di passaggio sul collegamento tra Tibet e Nepal. La distruzione di strade e ponti sta rendendo estremamente difficili le operazioni di soccorso.<br \/>\nA rendere ancora pi\u00f9 drammatica la situazione \u00e8 il numero delle persone di cui non si hanno notizie. Le autorit\u00e0 nepalesi hanno comunicato centinaia di dispersi, tra cui numerosi stranieri provenienti da diversi Paesi. Nella regione colpita transitavano infatti turisti, escursionisti e pellegrini diretti verso il monte Kailash e il lago Manasarovar, luoghi di grande importanza religiosa e meta di viaggi internazionali. Secondo le informazioni disponibili, i dispersi stranieri provengono da pi\u00f9 di due dozzine di Paesi.<br \/>\nLe squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta. Pi\u00f9 di 5.000 tra militari e agenti nepalesi sono stati mobilitati nelle operazioni di ricerca, mentre gli elicotteri vengono utilizzati per raggiungere le comunit\u00e0 rimaste isolate, evacuare i feriti e trasportare acqua, cibo, tende e medicinali. Oltre cento persone sono gi\u00e0 state portate in salvo attraverso operazioni aeree. Ma il terreno estremamente impervio, il fango e la distruzione delle vie di comunicazione rendono ogni intervento particolarmente rischioso.<br \/>\nEsiste inoltre il timore concreto di una nuova emergenza. A monte del confine si \u00e8 infatti formato uno sbarramento naturale che ha creato un lago. Le autorit\u00e0 cinesi stanno monitorando attentamente il livello dell\u2019acqua perch\u00e9 un eventuale cedimento della barriera potrebbe provocare una nuova improvvisa ondata di piena, aggravando ulteriormente una situazione gi\u00e0 fuori controllo.<br \/>\nIl disastro riporta inevitabilmente al centro dell\u2019attenzione anche la crescente fragilit\u00e0 dell\u2019Himalaya. Gli esperti invitano tuttavia alla prudenza nell\u2019attribuire la singola catastrofe esclusivamente ai cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale sta contribuendo alla perdita di ghiaccio e all\u2019instabilit\u00e0 di molti ghiacciai himalayani, aumentando il rischio di frane, crolli e improvvise alluvioni, ma per stabilire con precisione tutti i fattori che hanno determinato il collasso di questo ghiacciaio saranno necessarie ulteriori analisi.<br \/>\nIntanto, nelle vallate devastate dall\u2019acqua e dal fango, continua la corsa contro il tempo. I soccorritori scavano tra i detriti alla ricerca dei dispersi, mentre famiglie nepalesi e straniere attendono notizie dei propri cari. Il bilancio delle vittime potrebbe ancora aumentare nelle prossime ore, perch\u00e9 molte aree sono tuttora difficili da raggiungere e le operazioni di identificazione e conteggio sono ancora in corso.<br \/>\nLa catastrofe del 26 agosto lascia cos\u00ec un territorio profondamente ferito e pone una domanda che riguarda non soltanto il Nepal: come prepararsi a eventi estremi sempre pi\u00f9 difficili da prevedere e gestire in una delle aree pi\u00f9 fragili e spettacolari del pianeta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una delle pi\u00f9 gravi catastrofi naturali degli ultimi anni nell\u2019area himalayana. 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