Nel calcio, si sa, ci sono partite che ti tolgono il fiato, che mettono a dura prova le coronarie. Ma questa che stiamo per raccontare, per i tifosi del Napoli, è stata qualcosa di incredibile. Tre giorni dopo aver battuto il Dnipro per 4-2 in Europa League, il Napoli si ripete, con lo stesso punteggio e con lo stesso, incredibile, copione.
L’11 novembre 2012, lo stadio Luigi Ferraris di Genova è il teatro di un match che sembra scritto da un maestro del brivido. La squadra di Mazzarri è sotto per 2-1 a pochi minuti dal termine, ma, come se nulla fosse, ribalta il risultato nel finale. A siglare le reti sono i tre attaccanti di punta: Cavani, Hamsik e Insigne.
La partita inizia con il Napoli che sembra poter facilmente bucare la difesa del Genoa, ma sono i padroni di casa a passare in vantaggio. Al 23′, dopo una carambola fortunosa, il pallone finisce sui piedi di Immobile che batte De Sanctis e fa 1-0. Pochi minuti dopo, al 30′, Cavani tenta una sforbiciata, ma viene nettamente trattenuto da un difensore avversario; l’arbitro Rizzoli, però, lascia correre e non concede il rigore. E le emozioni non finiscono qui. Al 34′, Bertolacci, con la complicità di una deviazione di De Sanctis, colpisce la traversa.
Al 38′, il Napoli è costretto a sostituire Pandev con Insigne. Nel finale di tempo, Cavani ha due buone occasioni, ma il risultato non cambia.
La svolta arriva nella ripresa. Mesto entra al posto di Campagnaro e il Napoli si schiera con un 4-3-3. L’ex di turno, insieme a Insigne, scuote i partenopei che, al 54′, trovano il pareggio. L’assist è di Insigne, il gol di Mesto, ed è 1-1.
La gioia, però, dura solo due minuti. La difesa azzurra si addormenta: Maggio si dimentica Antonelli che crossa in mezzo, Bertolacci anticipa Dossena e batte De Sanctis, riportando il Genoa in vantaggio.
Nonostante il gol, il Napoli non si arrende. Al 75′, Insigne ci prova con un tiro a giro dalla sinistra che si stampa sulla traversa dopo il tocco di Frey. Ma il pareggio è solo questione di tempo. Al 79′, Cavani, servito splendidamente da Hamsik, dribbla Frey e deposita in rete il pallone del 2-2.
Ma gli azzurri non si accontentano del pareggio, vogliono la vittoria. E la vittoria arriva, in un finale da cardiopalma. Al 90′, Hamsik di testa sfrutta un cross perfetto di Mesto e fa 3-2. E a chiudere i conti, a fissare il risultato sul 4-2 finale, ci pensa Insigne che, servito da Cavani in contropiede, batte Frey in uscita e mette la parola fine al match.
