Si apre la 28ª giornata di Serie A, con il Napoli che ospita il Torino allo stadio Diego Armando Maradona. Complici le numerose defezioni per infortunio, Conte è costretto a rivedere il suo 3-4-2-1: Gilmour rileva Lobotka in mediana, difesa tutta mancina, con Juan Jesus adattato sul centro-destra. In avanti, confermati Alisson e Vergara a supporto dell’unica punta Højlund. Si rivedono in panchina Anguissa e De Bruyne. Arbitra Fabbri della sezione di Ravenna e Mazzoleni in sala VAR.
Avvio bruciante del Napoli che sblocca il match già al 7′: Santos si mette in proprio, salta secco l’uomo e fulmina Paleari con un destro incrociato chirurgico. Il Torino prova a scuotersi con una conclusione dal limite di Vlasic, ma Milinkovic-Savic risponde presente distendendosi bene. Dopo il vantaggio, gli azzurri gestiscono i ritmi con un possesso palla prolungato ma sterile, mentre i granata si compattano chiudendo ogni varco. Il match scivola così in una fase di stallo fino all’unico minuto di recupero: squadre al riposo con il Napoli avanti di misura.
Comincia la ripresa con un cambio per il Napoli: fuori Vergara e dentro Anguissa dopo quasi 4 mesi dall’ultima apparizione in maglia azzurra. E come nel primo tempo, giocano meglio i padroni di casa che chiudono i granata nella propria metà campo e al 67esimo arriva il raddoppio del Napoli: Elmas al volo sfruttando l’assist perfetto di Politano. Esultanza liberatoria per il macedone che sigla la sua prima rete dal ritorno all’ombra del Vesuvio. Conte pesca dalla panchina e dentro Mazzocchi, Gutierrez, Lukaku e De Bruyne. Gli azzurri cercano la quadra in campo e il Torino riapre la partita con Casadei che in mischia, anticipa Buongiorno. 5 minuti di recupero, un po’ di sofferenza ma al triplice fischio, il Napoli conquista i 3 punti.
Nel venerdì sera dedicato ai grandi ex, il Napoli ribadisce il proprio stato di grazia: la seconda vittoria consecutiva non solo consolida il piazzamento in classifica, ma lancia un segnale chiaro alle rivali. All’alba di un ciclo di fuoco che culminerà il 6 aprile contro il Milan, gli azzurri si portano momentaneamente a -1 dai rossoneri, mettendo pressione alla squadra di Allegri impegnata nel posticipo di domenica sera. Prestazioni sontuose per Gilmour e Santos, mentre Conte si gode finalmente qualche sprazzo del suo ‘undici ideale’: per la prima volta in stagione, De Bruyne-Anguissa-Lukaku in campo contemporaneamente.
