Napoli, 4 febbraio 1990 – In una giornata che si sarebbe rivelata cruciale nella cavalcata verso il secondo Scudetto, il Napoli di Alberto Bigon scaccia le incertezze e si sbarazza della Cremonese con un netto 3-0. Al San Paolo, la squadra partenopea, spinta da un pubblico in fermento, non lascia scampo ai grigiorossi e si prende i tre punti che la proiettano ancora più in alto.
La partita si sblocca a metà del primo tempo grazie a una rete di Alemao, che approfitta di un errore difensivo di Favalli per concludere a porta sguarnita. Il gol del centrocampista brasiliano è una boccata d’ossigeno che sblocca il risultato e la mente degli azzurri.
Ma la stella della serata è, come sempre, Diego Armando Maradona. Il fuoriclasse argentino prende in mano le redini del gioco, delizia il pubblico con la sua magia e si rende protagonista con una doppietta. È il “Pibe de Oro” a mettere a segno il secondo gol, sfruttando un velo di Francini e Crippa che inganna il portiere Rampulla. Il gol che sigilla definitivamente la vittoria arriva nella ripresa, ancora per mano di Maradona, che chiude i conti e fa esplodere di gioia il San Paolo.
I tre punti conquistati contro la Cremonese non sono solo una vittoria di routine, ma un passo decisivo in un campionato che si fa sempre più avvincente. La solidità del Napoli, il genio di Maradona e la prova di forza del collettivo mettono in chiaro che gli azzurri sono più che mai decisi a lottare per il titolo. La vittoria è un avvertimento diretto a tutte le rivali, in un’annata che resterà impressa nella storia del calcio napoletano.
