Sta per partire ufficialmente l’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Il tecnico livornese, accompagnato dal responsabile della comunicazione Nicola Lombardo, ha parlato nella giornata di oggi in conferenza stampa, alla vigilia di Genoa-Napoli, manifestando entusiasmo, curiosità e voglia di fare bene sia nella gara di domani che per tutta l’annata azzurra.
Ci si emoziona ancora alla vigilia di un campionato?
“Mi emoziono sempre, perché comunque inizia un’annata nuova, in una piazza importante e passionale come Napoli. C’è curiosità, perché comunque la prima giornata è sempre una giornata di grande curiosità, soprattutto perché sono da un mese con la squadra e voglio vedere cosa saremo in grado di fare domani a Genova. Sarà una partita molto difficile, contro una squadra che in casa fa delle ottime partite dal punto di vista agonistico e tecnico, quindi bisognerà fare una partita molto seria.”
Per questo Napoli c’è un’idea tattica precisa a prescindere dall’avversario oppure sarà un Napoli mutevole?
“La percezione che ho avuto in questo mese è che questa è una rosa di ottimi giocatori, disponibili al lavoro, ho ereditato una squadra già pronta a questo, ben allenata da Antonio Conte ed è un buon vantaggio. Riguardo le caratteristiche è miscelata bene e possiamo giocare con vari sistemi di gioco anche durante la partita, perché le caratteristiche dei giocatori mi dicono questo.”
Kevin De Bruyne è arrivato tardi. A che punto è con la condizione fisica e soprattutto nella tua idea di gioco dove può rendere di più?
“Per quanto riguarda Kevin è arrivato in ritardo ma è già in una buona condizione, non credevo che dopo 10 giorni fosse già in una condizione così buona. Dove può giocare? I grandi giocatori possono giocare ovunque, soprattutto perché in campo riescono a trovare la posizione migliore in quel momento della partita o in quella partita.”
De Laurentiis quando sei arrivato ti avrà detto che sarebbe stato un mercato diverso. Cosa ti ha chiesto però lui in cambio e soprattutto cosa chiedi a te stesso?
“Credo che la cosa più importante sia una grande serietà professionale, grande impegno, con grande entusiasmo. Sono 15 anni che il Napoli è stato sempre tra Champions e Europa League, quindi ha raggiunto un livello molto alto in termini di risultati. Questo fa onore, soprattutto dimostra del lavoro che è stato fatto molto bene da tutta la società. Per quanto riguarda la rosa è un’ottima rosa e la società è vigile sul mercato, però in questo momento ci sono dei giocatori molto bravi all’interno della rosa. A volte si pensa che i giocatori dentro siano meno forti di quelli fuori e invece bisogna dare valore molto ai giocatori che abbiamo in rosa.”
Secondo lei adesso, al momento, qual è la distanza tra l’Inter, il Napoli e tutte le altre?
“Diciamo che l’Inter ha lo Scudetto sul petto e quindi come logica è la favorita. Poi secondo me quest’anno il campionato italiano sarà un campionato bello, avvincente, dove ci sono otto con Inter, Napoli, Juventus, Milan, Como, Fiorentina, Roma e Atalanta che comunque potranno dar vita a un bel campionato, soprattutto per le posizioni d’alto vertice; quindi, è tutto un mondo da scoprire ecco. Bisogna essere molto bravi, bisogna avere grande equilibrio, perché poi fra 15 giorni credo inizia la Champions e quello è un altro obiettivo, è un’altra competizione che è meravigliosa da giocare, poi avremo la Coppa Italia; bisogna cercare di lavorare nel migliore dei modi per far sì che comunque la squadra rimanga competitiva in tutte e tre le competizioni.”
Un suo parere sui due acquisti Favasuli e Badiashile? Come li ha come li ha trovati?
“Favasuli l’ho trovato bene, è un ragazzo giovane venuto con grande entusiasmo. Per quanto riguarda Badiashile al momento non c’è stata nessuna notizia (ride, ndr.) e quindi alla prossima conferenza darò un giudizio migliore, anche perché così avrò una settimana se arriverà per vederlo.”
Dopo il ritiro che risposte ha avuto sotto il profilo della crescita dalla squadra e cosa si aspetta di vedere magari anche di diverso rispetto a quello che è successo nelle amichevoli?
“Per quanto riguarda il ritiro la squadra ha lavorato bene, però ora quello che conta son le partite del campionato. Bisognerà fare una partita anche molto buona sotto il punto di vista tecnico ma soprattutto solida.”
Per caratteristiche, in attacco, c’è bisogno di qualcosa di diverso o in più per attuare quella che è la volontà di cambiare sistema a gara in corso?
“In questo momento gli attaccanti di ruolo sono due, Hojlund e Lucca. Sono due giocatori di ottimo valore, non scordiamoci che Hojlund ha 23 anni e Lucca 25. L’anno scorso Lucca è stato un investimento importante per la società, ha fatto due gol in un’amichevole a Castel di Sangro, è un giocatore che può crescere ancora.”
Oltre a Lucca anche Noa Lang non è riuscito a dimostrare il suo valore lo scorso anno. Lei quanto ci punta su questi due calciatori?
“Lang innanzitutto è un giocatore con caratteristiche completamente diverse, è più un esterno. Per quello che ho visto io in ritiro è un buon giocatore, ha delle buone qualità tecniche, ma tutti dobbiamo avere l’ambizione a migliorare e questo lo possiamo fare solo durante la settimana tutti i giorni nell’allenamento. Sono giocatori anche giovani, che non hanno 500 partite sulle spalle e possono solamente che migliorare. Bisogna essere fiduciosi, dargli fiducia e comunque ci vuole grande entusiasmo da parte di tutti.”
Tutti pongono l’Inter come grande favorita, anche con un certo vantaggio, e al secondo posto proprio il suo Napoli. Lei come si pone rispetto a questa cosa?
“Domani inizia il campionato e siamo tutti a zero punti. Ora la cosa normale è dire che l’Inter è quella che ha vinto lo Scudetto e quindi è la squadra da battere. Poi quest’anno la Fiorentina ha fatto un ottimo mercato, il Milan ha fatto un ottimo mercato, l’Atalanta ha cambiato tanto e c’è la Juventus, quindi ci sono quelle otto squadre. Il Napoli è un gruppo costruito nel corso degli ultimi due anni con degli innesti nuovi e poi piano piano vedremo, perché poi il campionato è bello perché comunque è pieno di sorprese. La cosa più importante è che noi dobbiamo essere lì, lavorare con continuità e dare continuità ai risultati.”
Claudio Bencivenga
