Autore: Maria Rosaria Pacella

Jane Austen è considerata una pioniera del femminismo letterario per aver ritratto donne razionali, indipendenti e dotate di pensiero critico in una società profondamente patriarcale. Attraverso l’ironia ha contestato i ruoli di genere limitati, sostenendo il diritto delle donne all’autodeterminazione, all’istruzione e al matrimonio per amore, non per convenienza economica. La vita stessa di Jane Austen è stata un esempio di autodeterminazione ed emancipazione.  Jane Austen, infatti, scelse una vita indipendente, rifiutando il matrimonio per dedicarsi alla scrittura, in un’epoca in cui ciò era raro per una donna. Cresciuta in un ambiente colto, sviluppò presto il suo talento nonostante difficoltà economiche…

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Netflix nasce nel 1997 a Los Gatos, in California, da un’idea dell’ ingegnere informatico Reed Hastings, come servizio per il noleggio di DVD, VHS e videogiochi tramite posta. Inizialmente bastava collegarsi al sito Internet, scegliere il film tra quelli disponibili ed attendere l’arrivo via posta del prodotto al costo di 6$, comprese spese di spedizione. La formula però stenta a decollare, così Hastings decise di passare ad una formula ad abbonamento mensile senza limiti con la possibilità di scegliere 3 titoli, riceverli via posta, restituirli e riceverne altri anche più volte nello stesso mese. Con questa nuova formula Netflix esplose…

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Nel panorama culturale contemporaneo l’arte non è più qualcosa da contemplare a distanza, ma è diventata una vera e propria esperienza sensoriale e partecipativa, che invita il pubblico a entrare fisicamente nelle opere, a interagire con esse, a diventarne parte integrante. Anche Napoli si inserisce in questo panorama di innovazione artistica, non è solo una città di vicoli stretti, sapori intensi e storia millenaria: è anche un laboratorio vivo di innovazione culturale. Qui, l’arte antica convive con le tecnologie digitali, trasformando i musei, i teatri e gli spazi urbani in scenari immersivi dove il passato diventa esperienza contemporanea. Dalle proiezioni in…

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Nell’ecosistema digitale contemporaneo le narrazioni visive — foto, meme, GIF e video brevi — stanno progressivamente sostituendo il racconto scritto nei contesti informativi e sui social media. L’immagine comunica in modo immediato, supera le barriere linguistiche e si adatta ai tempi rapidi della fruizione online. I meme, in particolare, così come anche emoji e gif condensano opinioni, ironia e critica sociale in pochi segni visivi condivisibili. Questo spostamento non elimina la scrittura, ma la trasforma: il testo diventa didascalia, slogan, supporto all’immagine, assumendo quasi un ruolo secondario. Emerge così un nuovo linguaggio ibrido, più veloce ed emotivo, che ridefinisce il…

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La televisione è uno dei mezzi di comunicazione più diffusi a livello mondiale e nonostante sia un’invenzione relativamente recente, è diventata una presenza fissa nelle case e ha inciso profondamente sull’evoluzione culturale, sociale e politica di tutto il mondo. Inoltre, un ruolo particolarmente rilevante è quello svolto da questo media nella diffusione e nella costruzione dell’informazione. Il 3 gennaio 1954 la RAI, Radiotelevisione Italiana, avviò ufficialmente il suo regolare servizio di trasmissioni televisive, segnando l’inizio dell’era televisiva in Italia. Lo sviluppo della tv, tuttavia, era già iniziato negli anni ’20 , in alcuni paesi europei come  il Regno Unito e la…

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Il Babà è a tutti gli effetti un capolavoro indiscusso del patrimonio culinario partenopeo, ma al contrario di quanto si possa pensare, l’origine e la storia del Babà hanno radici tutt’altro che napoletane. Il nome da cui tutto ebbe inizio è quello di Stanislao Leszczinski, re di Polonia dal 1704 al 1735, suocero di Luigi XV di Francia, che sposò la figlia Maria e dopo averlo detronizzato, ebbe il ducato di Lorena. I pasticcieri lorensi erano soliti  servire a re Stanislao il “kugelhupf”, un dolce tipico della Lorena con fatto con farina, burro, zucchero, uova e uva sultanina. A tutto…

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Nel cinema, nei video, nelle immagini e più in generale in qualsiasi contenuto visivo, il colore gioca un ruolo fondamentale sia nella creazione del significato che nell’evocazione di emozioni. I colori sono veri e propri veicoli di emozioni e sensazioni, creano atmosfere e guidano l’attenzione dello spettatore, arricchendo la storia e rendendola più coinvolgente, inoltre ogni tonalità evoca uno stato d’animo diverso, influenzando il nostro subconscio in modo profondo, non solo condizionano le nostre emozioni, ma anche la nostra percezione visiva. Nello storytelling, il colore può funzionare come un codice che lo spettatore è chiamato ad interpretare per comprendere meglio…

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Il Natale a Napoli non è soltanto una festività, ma un vero rito collettivo che si esprime soprattutto attraverso il cibo. Le tradizioni gastronomiche natalizie napoletane affondano le radici in secoli di storia popolare, dominazioni straniere, ritualità religiose e una profonda vocazione alla convivialità. Dal 24 dicembre al 6 gennaio, ogni preparazione ha un significato simbolico, un’origine precisa e un profumo che riporta immediatamente alle riunioni di famiglia, alle case illuminate e al calore dei giorni di festa. Il Natale, quindi, è per il popolo partenopeo un momento di condivisione e tradizione. Le ricette natalizie napoletane sono un connubio di storia…

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La street art, genere artistico trasversale e dalle molte declinazioni, nasce negli anni Settanta in America come forma di ribellione, veicolando il proprio messaggio sui muri, o più in generale in luoghi della città visibili a tutti. In Italia questo linguaggio artistico si è affermato negli anni Novanta e Duemila e fino a poco tempo fa questo tipo di arte veniva considerata come una forma di vandalismo e di conseguenza veniva repressa e punita poiché venivano imbrattate illegalmente, proprietà pubbliche e private. Oggi la sua reputazione è totalmente cambiata, venendo riconosciuta come uno strumento di riqualificazione urbana, in particolare nei…

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“Napule è mille culure” così cantava l’indimenticabile Pino Daniele. I vicoli di questa meravigliosa città sono immensamente caratteristici. Il linguaggio musicale, le canzoni tradizionali si possono ascoltare  in ogni angolo della strada accompagnate dall’allegria e dalla simpatia della gente. Ma Napoli è anche e soprattutto cibo e tradizione fusi in maniera indissolubile. Percorrere le pittoresche viuzze di Napoli diventa un’esperienza ancora più piacevole se condita da un buon cibo di strada. Un modo pratico, gradevole ed economico di scoprire le bellezze della città, proseguendo l’itinerario senza soste. Il fenomeno del “cibo da strada”, quello che si mangia all’aperto, in piedi, senza posate,…

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