EINDHOVEN – Un vero e proprio naufragio. Il Napoli esce sconfitto 3-0 dal Philips Stadion di Eindhoven, in una partita che ha mostrato una netta superiorità della squadra olandese. Non è stata solo una questione di risultato, ma di atteggiamento e di qualità, con gli azzurri mai realmente in partita e subito in balia di un avversario aggressivo e organizzato. La scelta di Walter Mazzarri di schierare un “Napoli 2” con diverse seconde linee si è rivelata un azzardo troppo grande, trasformandosi in una pesante lezione di calcio europeo.
Fin dal fischio d’inizio, la differenza in campo è apparsa evidente. Il PSV Eindhoven ha aggredito l’avversario con un pressing asfissiante, mentre il Napoli è sembrato timoroso, concentrato più a non subire che a costruire. La difesa azzurra, in particolare, ha mostrato lacune preoccupanti. Il primo gol, arrivato al 19′, è stato emblematico: Lens ha sfruttato una palla lunga e una disattenzione tra Rosati e Fernandez per insaccare a porta vuota. Nonostante il PSV abbia mancato altre occasioni, il raddoppio è arrivato al 41′ grazie a Mertens, bravo a inserirsi e a battere il portiere napoletano dopo una splendida azione sulla destra di Narsingh. Un vantaggio ampiamente meritato, che ha chiuso un primo tempo a senso unico.
Nella ripresa, Mazzarri ha provato a rimediare inserendo Cavani per un evanescente El Kaddouri. L’ingresso del Matador ha dato un barlume di speranza, alzando il baricentro della squadra e creando qualche sporadico pericolo. Ma ogni velleità di rimonta è stata spenta al 52′, quando il PSV ha segnato il terzo gol. Ancora una volta su palla inattiva, con Marcelo che ha staccato indisturbato di testa su calcio d’angolo, chiudendo di fatto i giochi.
Nemmeno i successivi cambi con Pandev e Zuniga sono serviti a dare la scossa. Il PSV ha continuato a dominare, sfiorando più volte il quarto gol e mettendo in mostra un’organizzazione di gioco superiore in ogni reparto. Per il Napoli, oltre alla sconfitta, restano il rammarico per una prestazione ben al di sotto delle aspettative e la riflessione per Mazzarri, che dovrà capire quale strada intraprendere in Europa League. Ora il Napoli si ritrova secondo nel girone, a pari punti con il PSV, e dovrà dimostrare di aver imparato la lezione nelle prossime gare.
