Al Teofilo Patini di Castel di Sangro non si va oltre il pareggio: risultato bloccato sull’1-1.
Il Napoli è tornato in campo per il quarto appuntamento del proprio precampionato. Gli azzurri di Massimiliano Allegri affrontano il Celta Vigo in un test dal valore importante in vista dell’inizio della nuova stagione. Dopo le prime uscite estive, la sfida contro la formazione spagnola rappresenta un ulteriore banco di prova per valutare condizione fisica, automatismi e intesa tra i nuovi arrivati e il gruppo.
Le formazoni
Allegri conferma il 4-3-3 per il suo nuovo Napoli schierando Meret tra i pali, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera in difesa, Anguissa, Lobotka, Vergara a centrocampo e Politano, Hojlund, Alisson Santos in attacco.
Claudio Giráldez, invece, opta per il 3-4-2-1 per il suo Celta Vigo: Radu in porta; Javi Rodriguez, Yoel Lago, M. Alonso in zona arretrata; Javi Rueda, Roman, Febas, Carreira al centro del campo di gioco, Iago Aspas e Williot sulla trequarti e Jutgla prima punta.
Il match
La rosa allegriana parte con l’obiettivo di prendere immediatamente il controllo del gioco. Gli azzurri provano a muovere il pallone con pazienza, cercando gli spazi tra le linee e affidandosi alla qualità dei propri uomini offensivi e infatti al minuto 11 Di Lorenzo trova il gol del vantaggio. Il Celta, però, risponde con un atteggiamento aggressivo e prova a rendersi pericoloso soprattutto nelle ripartenze. Con il passare dei minuti la squadra di Allegri cresce, riuscendo a guadagnare campo e a costruire le occasioni più interessanti della prima frazione. Il Napoli cerca soprattutto di sfruttare l’ampiezza e le sovrapposizioni degli esterni, mentre in mezzo al campo aumenta progressivamente il ritmo della manovra. La partita sembra favorire i padroni di casa con entrambe le squadre attente a non concedere troppo.
Nella ripresa Allegri interviene sulla formazione e concede spazio agli altri elementi della rosa: dentro Anguissa e Milinkovic-Savic, fuori Vergara e Meret. Gli azzurri cercano di aumentare la pressione e provano ad arrivare con maggiore incisività negli ultimi trenta metri ma il Celta risponde con decisone e cinismo confermandosi un avversario utile per testare la tenuta della squadra partenopea e, al 65’, arriva il gol del pareggio di Jutgla. Durante il secondo tempo il Napoli va in difficoltà dimostrando di soffrire il gioco avversario differentemente da quanto fatto nel primo tempo.
Nel finale la squadra azzurra continua a spingere alla ricerca dell’episodio decisivo e mostra segnali di crescita sul piano della condizione e dell’organizzazione, anche se il lavoro da completare in vista degli impegni ufficiali rimane ancora significativo.
