Dopo una Sprint dominata e una qualifica senza rivali, la Mercedes si presenta da assoluta protagonista sul circuito canadese.
Il Gran Premio di Montreal si è disputato in condizioni meteo particolarmente insidiose. Sul circuito canadese il cielo si è presentato coperto per tutta la durata della gara, con una leggera pioggia iniziale che ha lasciato temere rovesci ben più intensi. L’asfalto, freddo e poco gommato, ha fatto registrare una temperatura di appena 16,8 °C, mentre quella dell’aria si è mantenuta intorno ai 12 °C. A complicare ulteriormente il lavoro dei piloti ci hanno pensato il vento, con raffiche fino a 14,7 km/h, e un tasso di umidità elevato, pari al 76,8%, che ha reso ancora più delicata la gestione delle gomme e dell’aderenza.
Il Circuit Gilles Villeneuve ha fatto il suo debutto nel Mondiale di Formula 1 nel 1978 ed è diventato nel tempo uno dei tracciati cittadini più iconici del calendario. La pista misura 4,361 chilometri e si sviluppa su 68 giri di gara, combinando lunghi rettilinei e violente frenate che mettono a dura prova sia i piloti sia gli impianti frenanti.
Il tracciato presenta 14 curve complessive e le sezioni più tecniche si alternano a tratti ad alta velocità, rendendo fondamentale trovare il giusto compromesso di assetto tra carico aerodinamico e velocità di punta.
Griglia di partenza
In Canada monopolio Mercedes in prima fila, con in pole position un decisissimo George Russell (Mercedes) seguito dal compagno di scuderia Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), Lando Norris (McLaren) e Oscar Piastri (McLaren) in seconda fila davanti a Lewis Hamilton (Ferrari), Max Verstappen (Red Bull), Isack Hadjar (Red Bull), Charles Leclerc (Ferrari), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Franco Colapinto (Alpine), Nico Hulkenberg (Audi), Liam Lawson (Racing Bulls), Gabriel Bortoleto (Audi), Pierre Gasly (Alpine), Carlos Sainz (Williams), Oliver Bearman (Haas), Esteban Ocon (Haas), Alexander Albon (Williams), Fernando Alonso (Aston Martin), Sergio Perez (Cadillac), Valtteri Bottas (Cadillac) e Lance Stroll (Aston Martin).
La gara
Una gara che già si preannunciava lunga è stata subito rallentata da un imprevisto in griglia: i semafori rossi non si sono spenti al momento previsto e alcuni problemi di ingresso ai box per Lindblad hanno costretto i piloti a completare due giri di formazione supplementari prima della partenza effettiva.
Partenza incredibile di Lando Norris, che ha sorpreso le Frecce d’Argento con una scelta di gomme intermedie nonostante la pista fosse in fase di asciugatura e si è portato subito in testa alla prima curva. Nel frattempo Andrea Kimi Antonelli ha superato il proprio compagno di squadra, mantenendo di fatto la posizione di partenza. Il pilota della McLaren in testa è poi stato costretto a rientrare ai box per il cambio gomme, cedendo così le posizioni di vertice alle Mercedes, che insieme agli altri protagonisti avevano inizialmente interpretato al meglio le condizioni di gara. Dopo la sosta, Norris è inoltre sprofondato in quattordicesima posizione, compromettendo pesantemente la propria corsa.
Ottimo avvio anche per le Ferrari, subito incisive: Lewis Hamilton si è portato subito in terza posizione e Charles Leclerc in quinta, con Max Verstappen nel mezzo al quarto posto, in un vero e proprio “sandwich” di battaglie ravvicinate. Battaglie che hanno favorito Verstappen che ha avuto la meglio su Hamilton che, invece, ha iniziato a rallentare improvvisamente.
La prima parte di gara è stata caratterizzata da un duello feroce tra le due Mercedes, che hanno immediatamente imposto un ritmo impressionante, distanziando il resto del gruppo fino a doppiarlo già nelle prime fasi: due furie scatenate in pista. Al giro 27 è arrivato il ritiro per Fernando Alonso nonostante un ottimo weekend disputato con l’Aston Martin che sta migliorando progressivamente. Invece al giro 30 è sopraggiunto il primo vero colpo di scena clamoroso: George Russell è andato lungo in curva facendosi superare da Antonelli e danneggiando la monoposto in modo irreparabile tanto da essere costretto al ritiro pochi metri dopo. Momento che influenzerà la stagione sportiva del pilota inglese e che ha chiamato in causa la virtual safety car. Le altre vetture hanno approfittato del momento per effettuare il pit stop. Antonelli così è balzato al comando della gara seguito in ordine da Verstappen, Hamilton, Hadjar e Leclerc, tutti a circa cinque o sei secondi dalla giovane stella italiana. Il resto del gruppo, invece, è rimasto nettamente distanziato dalle vetture di testa. Per diversi giri Leclerc ha studiato e realizzato con successo il sorpasso su Hadjar rischiando un pericolosissimo incidente a causa del continuo cambio di direzione del pilota francese che alla fine ha ceduto al ritmo più che incisivo del monegasco e ha subito una penalizzazione per la scorrettezza commessa.
Disastro per Norris, autore di una partenza strepitosa, ma che nel pieno della rimonta ha colpito la pancia laterale di una delle Williams, danneggiando il cambio e mandando la propria monoposto in safe mode, circostanza che lo ha costretto al ritiro.
Nel finale di gara Hamilton, forte di un ritmo fenomenale, ha raggiunto Max Verstappen e, dopo diversi giri di pressione costante, ha completato uno splendido sorpasso all’esterno di curva 1, accompagnato dal boato dei tifosi della Ferrari sugli spalti, finalmente in grado di ammirare tutto il talento del sette volte campione del mondo.
Una gara spettacolare e ricca di emozioni ha visto trionfare Kimi Antonelli (Mercedes), seguito da Lewis Hamilton (Ferrari) in seconda posizione e Max Verstappen (Red Bull) al terzo posto. A completare la top five Charles Leclerc (Ferrari) e Isack Hadjar (Red Bull), mentre alle loro spalle hanno chiuso un brillante Franco Colapinto (Williams) e un altrettanto convincente Liam Lawson (Racing Bulls). A seguire Pierre Gasly (Alpine), Carlos Sainz (Williams), Oliver Bearman (Haas), Oscar Piastri (McLaren), Nico Hülkenberg (Audi), Gabriel Bortoleto (Audi), Esteban Ocon (Haas), Lance Stroll (Aston Martin) e Valtteri Bottas (Cadillac) in ultima posizione.
Il migliore
Sir Lewis Hamilton è stato certamente il miglior pilota in gara: protagonista di una prestazione magistrale, costruita su passo, lucidità e determinazione. Dopo una gara in costante progressione, ha firmato una rimonta di grande spessore, culminata con il sorpasso su Verstappen che ha infiammato il pubblico e ribadito tutto il suo straordinario talento.
Nonostante Verstappen, Colapinto e Lawson abbiano disputato un’ottima gara è il sette volte campione del mondo che si aggiudica l’MVP di giornata per grinta, forza e impegno: una prestazione totale, in cui ha saputo spingere al massimo in ogni fase della corsa e gestire i momenti più complessi con freddezza.




