Vietri sul Mare è una delle perle della Costiera Amalfitana. Proclamata patrimonio dell’Unesco nel 1997, questo luogo incanta con i suoi paesaggi mozzafiato e l’arte della ceramica, simbolo di questa terra, così e questo borgo diviene un vero e proprio gioiello.
Le sue origini però sono antiche e controverse. Per lungo tempo gli studiosi hanno collocato l’antica città etrusca di Marcina risalente al VII sec. A.C. dove oggi è Marina di Vietri. La descrizione data dallo storico-geografo Strabone, però, è stata reinterpretata in seguito a scoperte archeologiche recenti che la collocherebbero invece altrove. Cosa certa è che nella zona di Marina, chiamata ancora oggi Bagnara, vi fossero delle terme romane successivamente inglobate nei palazzi settecenteschi che affacciano sulla odierna piazza principale intitolata a Don Attilio della Porta, personaggio importante per la storia e per la comunità marinese.
Questa zona era rinomata per il commercio grazie alla vicinanza all’insenatura naturale del porto di Fuenti, successivamente però l’aspetto mercantile venne abbandonato poiché l’innalzamento del mare coprì l’attracco per cui venne costruito un porto più grande nella vicina Salerno. Dopo la distruzione del 456 d.C. da parte dei Vandali, il centro fu ricostruito dai marcinesi superstiti nell’VIII secolo e prese il nome di Vietri, dal latino vetus, cioè “antico”.
La Costiera Amalfitana, con i suoi panorami mozzafiato, è oggi una delle mete turistiche più affascinanti d’Italia ma fino a qualche secolo fa era tra i poli industriali più importanti del Mezzogiorno. Vietri sul Mare, città capofila della Costiera Amalfitana, iniziò lo sviluppo protoindustriale nel Seicento, e vide nascere i primi opifici nel XVII secolo con attività legate alla ceramica, al vetro, ai metalli, alla carta e ai tessuti.
Grazie al fiume Bonea e ai commerci nel Mediterraneo, Vietri divenne un importante centro produttivo e culturale.
Nell’Ottocento si afferma non solo come centro di produzione industriale ma anche come prolifico ambiente culturale attirando artisti e intellettuali europei attirati dal fascino dei Grand Tour.
Nel Novecento la crisi industriale e lo sviluppo turistico cambiarono profondamente l’economia locale.
Un evento decisivo fu l’alluvione del 1954, una delle più gravi tragedie naturali della Costiera, in sedici ore caddero oltre 500 mm di pioggia, causando 117 vittime e ingenti danni.
Il comune di Vietri fu uno dei più danneggiati, in particolare le frazioni di Marina e Molina furono particolarmente colpite dalle acque del Bonea. La violenza dell’alluvione distrusse edifici e cantieri e modificò anche la costa, creando l’attuale ampia spiaggia di Vietri.
Vietri sul Mare inoltre è nota ovunque per i suoi ceramisti che hanno reso famoso sin dal Medioevo questo angolo della Costiera Amalfitana. Giallo, verde, azzurro sono i colori caratteristici della ceramica di Vietri la cui tradizione viene trasmessa da secoli di generazione in generazione. La ceramica è presente anche nell’architettura, come nella cupola della chiesa di San Giovanni Battista e nella facciata dell’Arciconfraternita dell’Annunziata, ma comunque pannelli decorativi e maioliche si trovano poi un po’ ovunque passeggiando tra i vicoli del centro.
Per conoscere la storia della ceramica vietrese si può visitare il Museo provinciale della Ceramica di Villa Guariglia a Raito.
Una delle fabbriche più grandi e importanti è Solimene, dove è possibile anche acquistare ma anche farsi spedire piatti, vasi, tazze e ogni altro tipo di ceramica decorata sia nelle classiche fantasie vietresi che in uno stile più contemporaneo.
La ceramica non è l’unica caratteristica di questo luogo, se si scende verso il mare si arriva alla Marina di Vietri, dove un tempo c’era l’antica Marcina, una cittadina di origini etrusche. Il panorama qui è dominato da I Due Fratelli due scogli che sorgono dal mare a pochi chilometri dalla costa. Merita una visita anche la piccola frazione di Albori, uno dei borghi più belli d’Italia che si trova sospeso tra il mare e il verde del Monte Falerio, a due chilometri dal centro di Vietri proseguendo verso Cetara.
Infine a Vietri sul Mare ci sono alcune tra le spiagge più grandi della Costiera Amalfitana, facilmente raggiungibili anche da Salerno.
Tra le più conosciute ci sono La Baia, una delle poche spiagge di sabbia della Costiera Amalfitana, lunga circa 400 metri, e La Crespella, dominata da una torre d’epoca cinquecentesca e affacciata sui Due Fratelli, i piccoli Faraglioni di Vietri sul Mare.
Vietri sul mare quindi conosciuta al mondo per la preziosa ceramica, rappresenta anche un misto tra storia e bellezza paesaggistica, un’autentica perla per i cittadini e i suoi visitatori.
