Lungo i 4,9 chilometri e le 19 curve del Marina Bay Street Circuit si sono disputati i 62 giri del GP di Singapore in una giornata dall’umidità asfissiante, circa all’80%.
Griglia di partenza
La prima pole di Max Verstappen a Singapore conferma, ancora una volta, il potenziale del motore Ford montato in casa Red Bull e degli aggiornamenti che la scuderia ha apportato negli ultimi weekend. Alle sue spalle sono partiti, in ordine di griglia, Charles Leclerc (Ferrari), Lewis Hamilton (Ferrari), Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), Lando Norris (McLaren), Oscar Piastri (McLaren), Pierre Gasly (Alpine), Liam Lawson (Racing Bulls), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Nico Hulkenberg (Audi), Oliver Bearman (Haas), Esteban Ocon (Haas), Carlos Sainz (Williams), Gabriel Bortoleto (Audi), Franco Colapinto (Alpine), Alexander Albon (Williams), Sergio Perez (Cadillac), Valtteri Bottas (Cadillac), George Russell (Mercedes), Fernando Alonso (Aston Martin), Lance Stroll (Aston Martin) e Isack Hadjar (Red Bull).
La gara
La partenza è stata molto buona per l’intero gruppo: Leclerc è stato il più aggressivo e aveva quasi preso la testa della corsa, infatti Verstappen ha dovuto tirare fuori il classico coniglio dal cilindro per poter tenere alle sue spalle la Ferrari del monegasco. Lawson, Hulkenberg e Sainz sono riusciti a conquistare rispettivamente la settima, l’ottava e la decima posizione, mentre Gasly e Lindblad sono scivolati in nona e tredicesima posizione.
Per il resto, nei primi giri il gruppo è rimasto compatto, mentre Russell e Hadjar si sono fatti strada nel traffico delle retrovie cercando di recuperare terreno e posizioni il più rapidamente possibile.
Ottimo avvio anche per Oliver Bearman, bravo a recuperare immediatamente le posizioni perse e a conquistare la zona punti, superando Sainz insieme al compagno di squadra.
Il primo colpo di scena arriva al giro 8: Gabriel Bortoleto è stato costretto a fermare la sua Audi ma fortunatamente in un punto dove fosse agevole la rimozione ed è subito intervenuta la virtual safety car.
Il primo a fermarsi ai box è stato Hamilton, al giro 19. Il britannico ha sostituito le gomme gialle con cui era partito con un set di rosse fresche in un pit stop molto rapido, rientrando in pista al settimo posto, alle spalle di Liam Lawson. Il pilota britannico non ha esitato e ha superato il neozelandese nell’immediato.
A seguire sono rientrati ai box Antonelli e Leclerc. Il monegasco, in particolare, è riuscito a rientrare in pista davanti ad Hamilton, nonostante il britannico avesse già portato in temperatura i suoi pneumatici morbidi.
Al giro 31, anche la monoposto di Colapinto ha accusato alcuni problemi, provocando l’esposizione della bandiera gialla. La neutralizzazione, tuttavia, è durata troppo poco per consentire a Verstappen di approfittarne. L’olandese aveva guadagnato un vantaggio superiore ai 19 secondi sul gruppo alle sue spalle e sarebbe stata un occasione unica per poter effettuare una sosta.
Così, al giro 33, la Red Bull del quattro volte campione del mondo è rientrata ai box per montare un set di gomme medie, tornando in pista davanti alla McLaren di Oscar Piastri, ancora senza soste all’attivo. Alle sue spalle, poco più distante, si trovava la Ferrari di Leclerc, staccata di circa 5 secondi. Una volta conclusa la sosta del pilota australiano la classifica dei primi dieci si è ristabilita con Verstappen al primo posto seguito da Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri, Russell, Lawson, Hulkenberg, Gasly.
Al giro 39 è arrivata una virtual safety car per il ritiro di Lance Stroll: hanno approfittato per rientrare ai box Leclerc, Antonelli e Russell. I tre sono rientrati in pista rispettivamente in terza, quinta e decima posizione, cedendo terreno ai piloti che hanno invece scelto di proseguire senza effettuare la sosta.
I successivi 15 giri sono trascorsi senza particolari sussulti, con pochi episodi degni di nota. L’unico sorpasso è stato quello di Russell su Gasly, che ha permesso al britannico di conquistare la nona posizione.
Un nuovo colpo di scena è arrivato soltanto al giro 54, quando Norris, nel tentativo di superare Hamilton, alle prese con gomme rosse ormai usurate, ha finito per subire a sua volta il sorpasso di Antonelli, rimasto fino a quel momento alle sue calcagna e bravo ad approfittare della situazione. A quel punto, Norris ha dovuto faticare non poco per avere la meglio sulla strenua difesa di Lewis Hamilton, riuscendo infine a conquistare la quarta posizione.
Nel frattempo, Hadjar, pur seguendo una strategia diversa da quella di Russell, è riuscito a raggiungere il britannico, entrando a sua volta in zona punti e mettendosi all’inseguimento di Hulkenberg, che li precedeva a breve distanza.
La gara si è conclusa con il sorpasso di Oscar Piastri ai danni di Lewis Hamilton, che ha lottato fino all’ultimo per difendere la quinta posizione, senza però riuscire a contenere l’attacco del pilota McLaren. A prendersi la scena è stato Max Verstappen, autore di una prestazione fantastica che gli ha consegnato la sua prima vittoria sul circuito di Singapore. Charles Leclerc e Kimi Antonelli hanno completato il podio davanti Lando Norris, seguito dal compagno di squadra Oscar Piastri, autore del sorpasso decisivo su Lewis Hamilton, sesto al traguardo. Alle loro spalle hanno chiuso Liam Lawson, Nico Hülkenberg, George Russell e Isack Hadjar, che ha completato la zona punti. Più indietro Pierre Gasly, undicesimo, seguito da Oliver Bearman, Esteban Ocon, Carlos Sainz, Arvid Lindblad, Fernando Alonso, Sergio Pérez, Alexander Albon e Valtteri Bottas.
Per la classifica del mondiale piloti, Kimi Antonelli consolida la leadership con 340 punti, seguito dal compagno di squadra George Russell a quota 238. Lewis Hamilton occupa la terza posizione con 229 punti, davanti a Max Verstappen, quarto con 221, e Charles Leclerc, quinto con 215. Più indietro le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente sesto con 201 punti e settimo con 138.
Nella classifica costruttori, la Mercedes rafforza il proprio primato con 578 punti, mantenendo un margine significativo sulla Ferrari, seconda a quota 444. Seguono McLaren, con 339 punti, e Red Bull, quarta con 332.
Il migliore
Il pilota del GP di Singapore è Max Verstappen. L’olandese è stato il grande protagonista del Gran Premio di Singapore, disputando una gara praticamente perfetta. Preciso in ogni fase, impeccabile nella gestione del ritmo e delle gomme, non ha commesso errori, controllando la corsa dall’inizio alla fine. Una prestazione di altissimo livello, impreziosita dalla vittoria sul circuito di Marina Bay, che conferma ancora una volta il talento e la determinazione di questo campione.
