Il Gran Premio di Ungheria 2026 si è disputata sul circuito dell’Hungaroring di Budapest, quasi un circuito per kart caratterizzato da pochi rettilinei e 14 curve.
I piloti hanno optato quasi all’unanimità per le gomme medie, con la sola eccezione delle Ferrari, scese in pista con le morbide, nel tentativo di gestire al meglio le condizioni estreme. A mettere a dura prova pneumatici e freni sono state soprattutto le elevatissime temperature dell’asfalto, che hanno superato i 53 °C, accompagnate da un’aria rovente di 32 °C, un’elevata umidità e da venti deboli, a tratti moderati.
Griglia di partenza
Per questo GP unrgherese la pole position è stata conquistata sorprendentemente da Lando Norris (McLaren) seguito da Charles Leclerc (Ferrari), Oscar Piastri (McLaren), Max Verstappen (Red Bull), Lewis Hamilton (Ferrari), George Russell (Mercedes), Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), Isack Hadjar (Red Bull), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Nico Hulkenberg (Audi), Liam Lawson (Racing Bulls), Pierre Gasly (Alpine), Franco Colapinto (Alpine), Gabriel Bortoleto (Audi), Esteban Ocon (Haas), Fernando Alonso (Aston Martin), Oliver Bearman (Haas), Carlos Sainz (Williams), Alexander Albon (Williams), Lance Stroll (Aston Martin), Valtteri Bottas (Cadillac) e Sergio Perez (Cadillac).
La gara
Sin dal primo secondo le McLaren sono state le più scattanti e hanno subito occupato le prime due posizioni: Lando Norris ha mantenuto la testa fino a curva due, dopodiché ha perso il controllo della monoposto per una frazione di secondo ed è scivolato in seconda posizione dietro al compagno di squadra Oscar Piastri.
Verstappen ha approfittato della partenza non convincente delle Ferrari ed è passato in terza posizione lasciandosi alle spalle sia Hamilton che Leclerc il quale, nel frattempo, aveva perso ben tre posizioni soffrendo di una mescola usata.
George Russell, che ha avuto qualche problema allo scatto iniziale, è sprofondato in diciottesima posizione spalancando le porte della zona punti ad Andrea Kimi Antonelli, Isack Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad e Nico Hülkenberg, tutti alle spalle delle due Ferrari.
Hamilton, vicinissimo a Verstappen, ha cercato di sfruttare le proprie gomme soft per sorpassare l’olandese ma alla fine non ci è riuscito.
Ferrari ha deciso di anticipare il pit stop del pilota britannico e, al quattordicesimo giro, ha montato già nuove mescole hard rientrando in gara in nona posizione, alle spalle di Lindblad. Nella sua sfortuna ha saputo gestire la situazione poiché dopo pochi secondi ha sorpassato il pilota della Racing Bulls mettendosi a caccia delle altre monoposto che lo precedevano.
Poco dopo anche Verstappen è rientrato ai box per il cambio gomme ed è clamorosamente rientrato dietro ad Hamilton che ha effettuato l’undercut sfruttando tutta l’energia a disposizione della power unit. Così il pilota inglese si è preso di forza la settima posizione mentre Max è scalato in ottava.
Il primo ritiro è arrivato per Bottas che ha riscontrato un problema ai freni ed è stato costretto ad entrare nella corsia dei box con l’anteriore sinistra in fiamme: il pilota finlandese non è riuscito a raggiungere nemmeno il proprio team e ha dovuto abbandonare la vettura facendosi soccorrere dai marshall in pit lane.
Nel frattempo, in pista si è accesa la lotta tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Dopo essersi entrambi liberati di Liam Lawson, il pilota olandese ha messo a segno uno dei sorpassi più spettacolari e complessi dell’intera stagione di Formula 1 2026, conquistando così la sesta posizione.
Successivamente, intorno al diciottesimo giro, sono entrati ai box Charles Leclerc e Lando Norris montando delle gomme hard. Così le gerarchie sono cambiate e Antonelli ha preso la testa seguito dalle due McLaren, Verstappen, Hadjar, Hamilton, Leclerc, Lawson, Russell e Lindblad per le prime dieci posizioni. Hamilton ha poi conquistato la posizione su Hadjar all’esterno curva seguendo la RedBull del pilota olandese. Il pilota francese della toro rosso è entrato ai box e questo ha permesso agli inseguitori di scalare di una posizione.
Anche Antonelli ha effettuato la sua prima sosta ed è rientrato in gara in sesta posizione a 4.8 secondi da Leclerc. In prima posizione sono ritornate le due McLaren con Piastri davanti a tutti inseguito da Norris. Al giro 31 Hamilton ha effettuato l’ennesima sosta anticipata cambiando delle gomme dure utilizzate per soli 17 giri scendendo in pista in settima posizione ancora una volta alle spalle di Hadjar. Invece al giro 33 Piastri è rientrato ai box per montare una mescola più fresca lasciando la prima posizione al compagno di squadra. E’ stato quindi il turno di Charles Leclerc, richiamato ai box al 37° passaggio: il monegasco è tornato in pista in settima posizione, alle spalle di Isack Hadjar. Il pit stop della gara è stato quello della McLaren con Norris: una prestazione di squadra al limite della perfezione che ha permesso al pilota inglese papaya di effettuare l’undercut su Oscar Piastri riconquistando virtualmente la prima fila.
Il giro 42 ha permesso a Verstappen di mettere in atto la nuova strategia di gara scegliendo le gomme soft per un finale di gara da qualifica. Invece il giro 46 ha dato luce alla rimonta di Norris su Antonelli che ha dovuto sudare per riconquistarsi nuovamente la testa sebbene il bolognese dovesse ancora fermarsi per il cambio gomme. Il suo turno è arrivato al giro 54 rientrando in corsa al sesto posto dietro la Ferrari di Leclerc. Dopo due giri Piastri ha avuto un problema non indifferente alla monoposto costringendo i direttori di gara a chiamare in causa la virtual safety car per rimuovere la vettura che si è dovuta fermare a bordo pista. Hanno usufruito della sosta “gratuita” Norris, Hamilton, Leclerc (che ha perso la posizione su Verstappen), Gasly, Alonso.
Uscendo dai box Hamilton ha dovuto restituire la posizione ad Antonelli che all’uscita dalla pit lane era davanti, come previsto dal regolamento. Per lo stesso motivo Sir Lewis ha subito cinque secondi di penalità e ha dovuto lottare contro il tempo del proprio compagno di squadra che era più dietro proprio intorno i cinque secondi di distanza terminando senza successo.
Dunque Lando Norris ha mantenuto il proprio dominio per tutto il finale di gara e ha conquistato la vittoria, condividendo il podio con Max Verstappen, secondo, e Andrea Kimi Antonelli, terzo. A completare la top ten sono stati Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Isack Hadjar, George Russell, Liam Lawson, Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad.
Il giro più veloce lo ha registrato Charles Leclerc con un incredibile tempo: 1:22:000.
Andrea Kimi Antonelli conserva saldamente la leadership del mondiale piloti con 219 punti. Alle sue spalle restano Lewis Hamilton (169) e George Russell (160), mentre Charles Leclerc consolida la quarta posizione con 138 punti. La vittoria in Ungheria permette invece a Norris di salire a quota 128, riducendo il divario dalla vetta. E poi Max Verstappen, sesto con 109 punti, in un campionato che, a cinque appuntamenti dal termine, è ancora tutt’altro che deciso.
Il migliore
Qualche errore nelle battute iniziali non ha impedito a Lando Norris di imporsi nel GP d’Ungheria 2026 e di essere eletto miglior pilota di giornata. Il britannico ha coronato un weekend ottimo, distinguendosi soprattutto per la gestione della seconda parte di gara, affrontata con lucidità, ritmo e grande controllo.
Probabilmente è stata una delle gare più convincenti per il pilota della McLaren che, nonostante il titolo mondiale conquistato lo scorso anno, nella stagione in corso non aveva ancora avuto l’occasione di affacciarsi nelle posizioni di vertice. All’Hungaroring, però, ha ribaltato ogni pronostico: ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, ha preso progressivamente il largo e ha dominato la corsa rilanciando con forza le proprie ambizioni.
