Imponente, affascinante e al contempo temibile: il Vesuvio domina il Golfo di Napoli imponendosi come uno dei vulcani quiescenti e maggiormente studiati al mondo. La sua sagoma inconfondibile, diventata simbolo stesso del paesaggio campano, porta con sé millenni di storia, tragedie e miti. L’origine del suo nome sembra avvolta nel mistero. Si dice che abbia origine indoeuropea o che fosse stato consacrato dall’eroe Ercole, ma l’ipotesi più suggestiva nasce dalla tradizione popolare secondo cui il nome Vesuvio derivi dal latino “Vae Suis” che significa “Guai ai suoi”, un monito nefasto nato dal fatto che le sue devastanti eruzioni accadute in passato furono sempre precedute da presagi ed eventi catastrofici per la città di Napoli o per la regione Campania.
Eppure, nonostante la sua natura minacciosa e la consapevolezza del suo passato distruttivo, il Vesuvio oggi non incute solo timore, ma esercita un magnetismo irresistibile. Ogni anno, migliaia di turisti ed escursionisti da ogni angolo del pianeta salgono lungo i suoi sentieri per raggiungere il gran cono, camminare sul bordo del cratere e godere di una vista mozzafiato su tutto il Golfo, testimoniando come la forza della natura sappia essere al contempo spaventosa e straordinariamente attraente.
Non tutti sanno che il Parco Nazionale del Vesuvio comprende 11 percorsi per un totale di 54 km di camminamenti. Tra il 2001 e il 2003 l’ente ha realizzato il progetto ‘La Sentieristica del Parco Nazionale del Vesuvio’, allestendo i sentieri con segnaletica e pannelli informativi e intervenendo per ridurre i rischi lungo i tracciati.
Gli 11 sentieri si dividono in varie tipologie: sei percorsi naturalistici ad anello, uno educativo, uno panoramico e a carattere agricolo. Il parco Nazionale del Vesuvio offre quindi una varietà di paesaggi ed è quindi una tappa ideale per gli appassionati di trekking, fotografia e natura.
Tra gli itinerari più gettonati ritroviamo il sentiero numero 1, la Valle dell’Inferno che è un percorso affascinante della durata di 7 ore andata e ritorno con partenza da Ottaviano e arrivo al Monte Somma. Appena si ci allontana dal centro abitato è possibile ammirare il Palazzo Mediceo di origine medievale, dimora di grande importanza a livello storico, architettonico e naturalistico. Durante l’escursione è possibile, inoltre, apprezzare meraviglie naturali come il duomo lavico del 1937 con le bocche eruttive eccentriche e gli scorci panoramici sul Vesuvio e sul Golfo di Napoli.
L’itinerario numero 2 “Lungo i Cognoli”, ossia le diverse vette del Monte Somma, è uno dei percorsi più panoramici e selvaggi del Parco Nazionale del Vesuvio e permette di ammirare da una prospettiva impareggiabile Punta Nasone, il Gran Cono del Vesuvio e l’Atrio del Cavallo. Il percorso dura circa 8 ore, comprensiva di ritorno, ha il punto di partenza in comune con quello della Valle dell’Inferno. Il tragitto inoltre è caratterizzato da ripide salite e da una fitta pineta dove è possibile osservare la vegetazione tipica del Vesuvio. Inoltre, gli escursionisti hanno l’opportunità di inoltrarsi per qualche metro nel ventre del vulcano e di ammirare la più bella formazione di lave “a coda” del Vesuvio.
Il percorso numero 5 , il Gran Cono, è l‘itinerario classico e più celebre, con partenza dal piazzale situato a quota 1000 metri s.l.m. nel comune di Ercolano, al termine della Strada Provinciale. È inoltre una delle escursioni di maggior interesse per il pubblico in quanto permette di raggiungere il Gran Cono del Vesuvio. L’itinerario ha una durata ridotta, 2 ore e mezza, e durante il percorso si avrà l’opportunità di ammirare il Golfo di Napoli e l’intera città, il promontorio del Circeo e i rilievi del Matese, oltre che la depressione che separa i due vulcani.
La Strada Matrone invece è il percorso numero 6 ed è un antico sentiero tracciato dai fratelli Matrone per raggiungere il Gran Cono partendo da Boscotrecase. L’escursione, che richiede circa 7 ore tra andata e ritorno, offre un’esperienza d’immersione totale nella natura. Il percorso si svolge passeggiando attraverso pinete e boschi dove è possibile apprezzare la vasta flora e fauna della zona, rappresentate da ginestre, lecci, volpi, ghiri e tanto altro. Nel corso dell’escursione è possibile ammirare il meraviglioso panorama che si estende dalla Penisola Sorrentina al Golfo di Napoli.
Infine, un altro itinerario molto interessante è quello del sentiero 9, il Fiume di Lava che rappresenta uno dei percorsi più brevi ma che permette di vivere l’emozione unica di passeggiare lungo la colata lavica risalente all’eruzione del 1944. Il percorso non ha una durata elevata e può essere affiancato ad una visita al museo situato vicino all’Osservatorio Vesuviano.
Che si scelga la sfida dei percorsi più selvaggi o la salita al Gran Cono, camminare sul Vesuvio è un’esperienza unica, capace di unire la forza primordiale della natura allo spettacolo mozzafiato del Golfo di Napoli.
