Vincenzo Iurillo, giornalista de Il Fatto Quotidiano, sarebbe stato preso di mira per le sue inchieste in Penisola Sorrentina. Difatti, vi è un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata su stalking, atti persecutori e diffamazione nei suoi confronti.
Vincenzo Iurillo, quattro indagati per stalking e diffamazione
Il giornalista Vincenzo Iurillo, giornalista de Il Fatto Quotidiano, sarebbe stato preso di mira per le sue inchieste in Penisola Sorrentina e per questo motivo è in corso un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata su stalking, atti persecutori e diffamazione nei suoi confronti.
La Procura, pm Marta Agostini, ha concluso le indagini su quattro persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla diffamazione aggravata e agli atti persecutori. Questi avrebbero messo in piedi una campagna denigratoria nei confronti del giornalista, originario di Castellammare di Stabia, che da anni denuncia il malaffare nella provincia di Napoli, soprattutto nella zona della Costiera Sorrentina. I quattro indagati avranno 20 giorni di tempo per rispondere alle accuse.
Una vita stravolta per salvaguardarsi
La campagna, secondo la Procura, sarebbe stata condotta con dossier e articoli diffamatori nei confronti di Iurillo che, pressato dal continuo stalking, avrebbe dovuto modificare il proprio stile di vita e abitudini. Di conseguenza, il giornalista ha limitato la sua vita sociale e le occasioni conviviali per paura di possibili ritorsioni. Tali pressioni lo avrebbero particolarmente colpito per il suo lavoro di giornalista, con molte relazioni sociali.
Iurillo avrebbe poi dato le dimissioni dall’incarico di direttore artistico del Festival internazionale del giornalismo e del libro d’inchiesta che dallo scorso agosto si è spostato da Massa Lubrense, sulla terrazza del Gocce di Capri, alle piazze della penisola sorrentina.
