All’Autodromo Nazionale di Monza è tornato uno dei GP più attesi del calendario di Formula Uno: 53 giri lungo i 5.793 metri del circuito, caratterizzato da 11 curve e da lunghi rettilinei che hanno messo alla prova la velocità delle monoposto.
Una giornata soleggiata e calda ha fatto da cornice alla gara, con temperature dell’aria comprese tra 33 e 34°C accompagnate da una lieve brezza costante. Inoltre i piloti e le scuderie hanno dovuto considerare i non trascurabili 56 °C dell‘asfalto per la gestione della strategia di gara.
La griglia
Sabato 5 settembre 2026 sarà una data da segnare per Pierre Gasly e la Alpine. Una clamorsa prima pole position è stata conquistata dal pilota francese che ha battuto sul tempo anche i colossi della Formula Uno che lo hanno seguito in partenza insieme all’intero gruppo di piloti nel seguente ordine: George Russell (Mercedes), Charles Leclerc (Ferrari), Lewis Hamilton (Ferrari), Max Verstappen (Red Bull), Oscar Piastri (McLaren), Franco Colapinto (Alpine), Lando Norris (McLaren), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Gabriel Bortoleto (Audi), Oliver Bearman (Haas), Nico Hulkenberg (Audi), Carlos Sainz (Williams), Esteban Ocon (Haas), Yuki Tsunoda (Racing Bulls), Valtteri Bottas (Cadillac), Sergio Perez (Cadillac), Lance Stroll (Aston Martin), Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), Alexander Albon (Williams), Fernando Alonso (Aston Martin) e Liam Lawson (Red Bull).
La gara
Il Pole man di questo spettacolare weekend di Formula Uno è partito benissimo ed è riuscito a lasciarsi alle spalle Russell e le due Ferrari che hanno lottato per la terza posizione: Lewis Hamilton ha cercato di passare Leclerc per l’interno di curva uno ma il pilota monegasco non si è fatto sorprendere e ha accompagnato il collega di scuderia ai margini della pista. Il sette volte campione del mondo è finito in ghiaia ed è rientrato in pista al decimo posto.
Al secondo giro, Russell e Leclerc hanno sorpassato Gasly in curva uno: Russell ha cominciato ad allungare il passo mentre il pilota francese della Alpine non si è arreso e ha effettuato un controsorpasso su Leclerc dopo pochi secondi. Charles è andato in difficoltà ed è stato sorpassato da un velocissimo Max Verstappen che d’improvviso ha cominciato ad acquisire un ritmo mostruoso. Anche Oscar Piastri ha sferrato il suo attacco in curva 11. Leclerc ha provato a resistere con tutte le sue forze ma proprio nel tentativo di difendersi dalla McLaren ha perso il controllo della Ferrari, finendo violentemente contro le protezioni a bordo pista: per fortuna il pilota della Rossa sta bene.
Dopo poco è stata dichiarata bandiera rossa dalla direzione di gara. Le monoposto sono rientrate in pit lane in attesa della ripartenza.
Antonelli già era riuscito a recuperare terreno riuscendo a ripartire dalla griglia in dodicesima posizione.
Allo spegnimento dei semafori (giro 6) George Russell e Pierre Gasly sono partiti benissimo ma c’è stato un colpo di scena, la Alpine ha sorpreso ancora: un furioso Franco Colapinto ha scalato fino alla terza posizione e ha provato addirittura il colpo sul compagno di scuderia, senza riuscire negli intenti. Lewis Hamilton ha recuperato quasi tutte le posizioni che aveva perso inizialmente e si è preso la quinta posizione in maniera aggressiva. Poi c’è stato il sorpasso di Verstappen su Colapinto in curva tre ma l’entusiamo dell’argentino lo ha tradito: un errore gli è costato il controllo della vettura, spedendolo in ghiaia e facendolo precipitare in quindicesima posizione. Davanti, intanto, Piastri ha superato Hamilton e ha immediatamente alzato il ritmo, lanciandosi all’inseguimento della Red Bull di Max Verstappen. Antonelli ha approfittato alla perfezione delle situazioni davanti a sé, guadagnando posizioni su posizioni e completando una rimonta clamorosa: dalla diciannovesima casella di partenza è risalito fino alla sesta posizione già al settimo passaggio.
Tra Hamilton e Piastri c’è stata una lotta continua, così il pilota Ferrari ha utilizzato la sua energia e ha effettuato l’ennesimo controsorpasso sulla McLaren dell’australiano. Un settimo giro di fuoco ha permesso a Verstappen di passare su Gasly, guadagnando la seconda posizione alle spalle di Russell. Al decimo giro anche Sir Lewis e Oscar Piastri si sono conquistati rispettivamente la terza e la quarta posizione sulla Alpine di Gasly (in evidente difficoltà) cercando di non far fuggire Russell e Verstappen. Antonelli ha continuato la sua inarrestabile scalata, riuscendo a superare anch’egli il francese.
Al dodicesimo giro, Verstappen ha raggiunto Russell e si è preso la testa della gara. Alle sue spalle, Piastri e Antonelli hanno approfittato delle difficoltà di Hamilton, che aveva perso terreno nell’ultimo settore, per superare il sette volte campione del mondo. Il giovane italiano, però, non si è fermato e ha chiuso il giro scatenato, riuscendo a passare anche la McLaren di Piastri conquistando la terza posizione.
Al quindicesimo giro, alla Roggia, Russell si è ripreso la leadership di gara su Max Verstappen che, un giro dopo, è stato attaccato e superato anche da Antonelli quasi nello stesso punto della pista. Poco più indietro, la lotta tra Piastri e Hamilton si è riaccesa, regalando sorpassi e controsorpassi. Ma la vera sfida, ormai, era quella per la vittoria, con tre monoposto che sembravano appartenere a un’altra categoria, nettamente superiori a tutte le altre.
Dopo solo 18 giri Antonelli ha straordinariamente completato la sua scalata in vetta conquistando la prima posizione. Il giovane ventenne della Mercedes ha dovuto fare i conti con Russell che, nei giri seguenti, ha dimostrato di andare davvero forte su questo circuito e i due si sono contesi la leadership di gara fino al ventitreesimo giro in cui hanno dovuto temporaneamente smettere di lottare fra di loro per poter permettere alla scuderia di allungare sulla vettura di Verstappen che, a pochi decimi di distanza, avrebbe potuto raggiungerli.
Un giro più tardi la monoposto di Stroll si è fermata in pista nella prima variante per un problema idraulico ed è stata assegnata la virtual safety car: dunque le posizioni sono state temporaneamente congelate con Russell in testa, seguito da Antonelli, Verstappen, Piastri, Hamilton, Norris, Gasly, Lindblad, Tsunoda e Bortoleto per la top ten. Hanno approfittato per un pit stop Hulkenberg, Ocon e Sainz che hanno montato gomme medie e sono rientrati in pista rispettivamente in quattordicesima, quindicesima e sedicesima posizione. Al giro 29 sono rientrati ai box anche Antonelli e Verstappen montando rispettivamente gomme medie e gomme dure rientrando alle spalle di Gasly in sesta e settima posizione proprio nel momento in cui è finita la VSC risparmiando dunque secondi preziosi sulla sosta. Una scelta discutibile considerando che mancavano poco più di venti giri e c’erano cinque piloti e 15 secondi che separavano Antonelli e Verstappen da Russell.
Al 31 dei 53 giri la gara è ricominciata e Antonelli e Verstappen non hanno perso tempo mettendosi subito davanti a Gasly, poi a Norris. Nel frattempo, è emerso che Russell avrebbe infranto il regolamento in regime di bandiera gialla, finendo così sotto investigazione da parte della direzione gara, che alla fine ha deciso di non assegnare alcun punto di penalità.
Al giro 35 Hamilton è andato lungo in curva uno e ha preferito eseguire la serpentella tra gli ostacoli al bloccaggio delle ruote. Un errore che ha spianato la strada ad Antonelli, il quale non ha dovuto fare altro che approfittare per conquistare la terza posizione.
Al giro 37 l’italiano ha raggiunto e superato la McLaren di Piastri mettendosi in seconda posizione a caccia del suo compagno di scuderia distante 7.5 secondi. Alle sue spalle Verstappen è rimasto incastrato nel traffico ma ha sorpassato con decisione Hamilton per la quarta posizione. Dopo due giri è arrivato anche il sorpasso su Piastri ristabilendo le gerarchie di metà gara. L’australiano non si è arreso e ha effettuato un controsorpasso sull’olandese al giro 41. La lotta non si è conclusa ancora infatti, dopo due giri, Verstappen ha sorpassato nuovamente Piastri: una gara senza tregua.
All’inizio del quarantanovesimo giro, Antonelli ha tentato il passaggio su Russell all’esterno di curva 2, ma ha azzardato troppo, finendo in ghiaia. Il giovane italiano è riuscito a rientrare immediatamente in pista, ma con un distacco di circa due secondi dalla Mercedes del compagno di squadra.
Il sorpasso che ha scatenato l’inferno al GP di Monza 2026 è arrivato al cinquantesimo giro: persino i tifosi della Rossa sono esplosi di gioia nel vedere il giovane italiano della Mercedes sfrecciare via e allungare su Russell, che aveva mantenuto la testa della gara fino a quel momento. Antonelli ha messo la ciliegina sulla torta chiudendo l’ultimo passaggio con il giro più veloce (1:23:504).
Un’impresa tutta italiana, capace di far battere il cuore di un Paese intero e di riportare la vittoria del GP di Monza nelle mani di un italiano, dopo più di 60 anni.
Nel tempio della velocità, Kimi Antonelli ha scritto una pagina di storia, completando una rimonta pazzesca e rafforzando ulteriormente la sua leadership nel Mondiale. Con questa vittoria, infatti, Antonelli sale a 267 punti e allunga su George Russell, fermo a 201. Alle loro spalle Lewis Hamilton è terzo con 191 punti, seguito da Lando Norris a 171, Charles Leclerc a 155, Max Verstappen a 127 e Oscar Piastri a 116. Nel Campionato Costruttori, invece, Mercedes consolida il primo posto con 468 punti, davanti a Ferrari (346), McLaren (287), Red Bull (204), Racing Bulls (75) e Alpine (62).
Il migliore
L’uomo della gara è stato senza dubbio, ancora una volta in questo campionato mondiale di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli. Una prestazione da leggenda per il giovane italiano, capace di trasformare una partenza dalla 19ª posizione in una delle vittorie più avvincenti ed importanti della sua carriera, proprio davanti al pubblico di casa, a Monza.
