Perché una diretta di un treno che attraversa i paesaggi invernali della Norvegia dovrebbe avere centinaia di spettatori quotidiani? Eppure è un fatto reale. Si parla del video YouTube The Best Of Norway’s Railway WINTER Cab Views, che consiste in una raccolta di video realizzati da una ragazza che lavora su un treno in Norvegia. Riprende diverse linee: la Linea Bergen, Flåm Railway, la Linea South e la Linea Dovre.
I paesaggi risultano senza dubbio suggestivi, rilassanti e piacevoli da guardare, ma quale motivo spingerebbe un utente medio ad aprire un video del genere? La risposta risiede nella concentrazione e nel rilassamento. Un contenuto come questo, infatti, offre un flusso costante di stimoli visivi e uditivi, dai quali il cervello viene attratto. Può essere usato come sottofondo mentre si studia, essere guardato mentre si ascolta un podcast o un contenuto che si ritiene meno interessante.
Sullo stesso meccanismo si basano gli sludge content di TikTok, che purtroppo o per fortuna sarà capitato a tutti di vedere almeno una volta. Si tratta di più video sovrapposti: uno come quello sopra citato (ma anche meno stimolante, come persone che giocano a Subway Surfers, a Minecraft, o bottiglie che rotolano e si rompono), e un altro che risulta più noioso o meno accattivante, come un video scientifico o una puntata di una serie tv. Solitamente l’audio si focalizza soltanto su uno dei contenuti, perché più suoni sovrapposti possono generare confusione. Questi video hanno iniziato a spopolare sulle piattaforme nel 2020, e l’intento iniziale era probabilmente quello di aggirare il copyright.
La parola inglese sludge si traduce con melma in italiano. E c’è un motivo se viene utilizzato questo termine dispregiativo per riferirsi a questo tipo di contenuti. Il fatto è che essi vengono guardati in media 8 volte in più rispetto ad un classico contenuto della piattaforma, e senza una ragione precisa. Se si chiedesse ad un utente medio il motivo per cui si è fermato ad ascoltare un audio Whatsapp di uno sconosciuto mentre fissava qualcuno giocare a Subway Surfers, non saprebbe rispondere. Ma questi video riescono ad impiegare più aree del cervello, se non tutte, e oltre a generare un senso di benessere e rilassamento, portano a disconnettersi dalla realtà.
I motivi per cui gli sludge content funzionano sono diversi. Uno di essi è l’attenzione: la psicologa americana Gloria Mark ha rivelato che nel 2004 l’attenzione media di un soggetto adulto sul luogo di lavoro era di 2 minuti e 30 secondi, mentre adesso è scesa a 47 secondi. Coinvolgendo più aree del cervello e portandolo ad una sovrastimolazione, questi video riescono a mantenere l’attenzione dell’utente. Inoltre, con l’avvento di internet e degli smartphone, l’essere umano si è abituato al multitasking. Anche quando si sta svolgendo un’attività piacevole, come una conversazione al bar con gli amici, verrà l’impulso di controllare il cellulare. Ed è come se queste clip sovrapposte spostassero il multitasking su un solo schermo, proponendo contenuti molto diversi tra loro.
Non importa che il video principale sia interessante o meno: potrebbe anche non piacere all’utente, ma continuerà a guardarlo. E se venisse tolto lo sludge content, non si perderebbe più un secondo a guardarlo, e si passerebbe avanti. Qualsiasi social media è fatto per tenere l’utente incollato allo schermo più tempo possibile: più tempo passerà e più verranno generati annunci dai quali si trarrà profitto. Ed è questo il motivo per cui si usufruisce di questi contenuti.
E così si passano ore ed ore a scrollare, senza rendersi conto del tempo che passa. Per il creatore del contenuto è sicuramente vantaggioso: più visualizzazioni e nessun rischio di copyright, ma bisognerebbe chiedersi se sia vantaggioso anche per l’utente, o soltanto dannoso. Come sempre, è importante fare attenzione all’uso che si fa di determinati contenuti. Se usato per studiare o soltanto come sottofondo, magari The Best Of Norway’s Railway WINTER Cab Views può addirittura essere utile o piacevole.
