Un Mondiale caratterizzato da partite sorprendenti sta assistendo a vittorie storiche come quelle della giornata di ieri 15 giugno. Le squadre si stanno impegnando al massimo per poter raggiungere l’obiettivo del superamento della fase a gironi che, spesso, può rivelarsi molto complicato, complici le prestazioni imprevedibili che le nazionali sanno offrire durante un Mondiale di calcio.
Girone E: Costa D’Avorio – Ecuador, 1-0
In ordine cronologico le prime ad affrontarsi sono state Costa D’Avorio – Ecuador, match finito sul punteggio di 1-0: vittoria storica per la squadra africana che conquista la cima della classifica nel girone E insieme alla Germania. Dopo le due traverse colpite da Yeboah e Minda e il dominio dei sud americani nella prima frazione di gara arriva un secondo tempo inaspettato: ecco un cambio d’inerzia, la Costa D’Avorio attacca ferocemente fino ad arrivare al gol segnato da Diallo al novantesimo minuto. La squadra ivoriana ha dovuto stringere i denti durante i sette minuti di recupero ma alla fine è riuscita a blindare la vittoria.
Girone F: Svezia – Tunisia, 5-1
La Svezia completa una goleada e va in gol già dal sesto minuto con Ayari, curiosa la sua non esultanza poichè di fatto è svedese ma ha origini tunisine. Poco più tardi Gyokeres libera Isak che realizza una cavalcata da centrocampo ed insacca per il 2-0 a favore della Svezia. Prima del fischio d’intervallo i nordafricani riescono a trovare il gol del 2-1 grazie ad una rete di Rekik al 43′.
Al 14′ della ripresa la partita si chiude a causa di un grave errore della difesa tunisina in prossimità della propria area di rigore permettendo così agli attaccanti svedesi di andare in gol: 3-1 e firma di Viktor Gyokeres. All’ottantaquattresimo minuto Svanberg entra in campo e segna un gol che inizialmente doveva essere annullato. L’arbitro col supporto del VAR convalida grazie ad un tocco di Isak che ha tenuto in gioco il compagno di squadra. Infine Ayari chiude la partita in bellezza con un gol-doppietta segnato dalla distanza: 5-1 il risultato finale.
Girone H: Spagna – Capo Verde, 0-0
Il Capo Verde ferma la Spagna campione d’Europa grazie alla propria compattezza difensiva ma soprattutto grazie ad una fantastica prestazione espressa dal suo portiere. Nonostante i numerosi tentativi da parte degli spagnoli di andare in gol, Vozinha ha dimostrato di essere sempre nel posto giusto ed al momento giusto sfornando delle parate da campione vero. L’età sembra non avere alcun effetto sui suoi riflessi, eccezionali a 40 anni e 13 giorni. Il Capo Verde ha avuto poche occasioni, di cui una sul finale anche abbastanza ghiotta ma non è riuscito ad affondare il colpo.
Girone G: Belgio – Egitto, 1-1
Sebbene il Belgio sembrasse avere il controllo delle operazioni nelle fasi iniziali, è stata la Nazionale egiziana a trovare per prima la via del gol grazie ad Ashour, autore di un magnifico tiro dalla distanza che ha superato Courtois. Al 33′ i nordafricani hanno continuato a spingere con Ziko che ha sferrato un tiro molto insidioso dalla fascia destra del campo.
Nella ripresa il Belgio ha ricominciato ad assediare la porta egiziana con un palo colpito da Kevin De Bruyne su una punizione concessa ai limiti dell’area di rigore. Al minuto 55 Ashour si mangia il gol della sua doppietta personale su respinta del portiere: se l’occasione fosse stata sfruttata a dovere la partita avrebbe potuto prendere una svolta clamorosa per l’Egitto. Dopo diverse occasioni da una parte e dall’altra, il Belgio ristabilisce la parità grazie a una sfortunata autorete di Hany, che nel tentativo di eludere Lukaku finisce per insaccarlo alle spalle del proprio portiere. Grande prova per entrambe le squadre che, sebbene abbiano continuato pericolosamente a cercare il gol-vittoria, non sono riuscite ad andare oltre il pareggio.
