Il Sentiero degli Dei è uno dei percorsi più suggestivi e famosi al mondo. Si tratta di un percorso naturalistico lungo circa 8 kilometri situato all’interno della Costiera Amalfitana, ideale per fare escursioni e trekking.
Il percorso che parte da Agerola per terminare nella parte alta di Positano, è una splendida passeggiata immersa nella natura che dura all’incirca 7 ore
Il Sentiero degli Dei negli ultimi anni è divenuto famoso grazie alla sua sky-line tra le più suggestive e famose al mondo che attraversa la costiera amalfitana. È uno dei più interessanti e spettacolari itinerari escursionistici di tutta Italia, grazie alle sue bellezze paesaggistiche e agli scorci panoramici che si possono ammirare dall’alba al tramonto.
Camminando con la montagna da un lato e il mare dall’altro si scopre un paesaggio nuovo: lo sguardo abbraccia prima piccole insenature della costa, per poi spaziare sul golfo di Salerno, la Penisola sorrentina, Punta Campanella fino ad incontrare l’isolotto de Li Galli, e sullo sfondo Capri con i suoi iconici Faraglioni. Ma non ci sono solo panorami, percorrendo il sentiero ci si imbatte anche nella meravigliosa macchia mediterranea: dalla flora con le erbe e gli aromi della più tradizionale cucina locale, alla fauna contraddistinta dalla presenza di donnole, volpi, ricci, rondini, civette, corvi e falchi pellegrini. È inoltre l’habitat della capra napoletana, dalla quale si ricavano prodotti tipici come il Provolone del Monaco DOP e il fior di latte agerolese.
La bellezza di questo sentiero risiede anche nell’assoluta mancanza della mano dell’uomo, tutto l’intero percorso è cosi come madre natura l’ha concepito e successivamente plasmato nel corso dei secoli. La mano dell’uomo è possibile apprezzarla solo per la presenza di barriere protettive in alcuni punti e la presenza di un’ottima segnaletica lungo il percorso.
Il nome con cui viene chiamato questo sentiero naturalistico deriva da fatti storici e leggende secondo le quali le divinità greche passarono proprio di qui per salvare Ulisse dalle sirene che si trovavano sull’isola de Li Galli. Anche lo scrittore Italo Calvino descriveva questo sentiero come “quella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene” solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”, la medesima frase è possibile leggerla anche su mattonelle di ceramica ubicate proprio all’inizio del Sentiero degli Dei.
Pare che i greci lo chiamassero “degli dei” perché oltre al fatto che conducesse verso l’arcipelago de Li Galli dove vivevano le sirene dell’Odissea che avevano affrontato Ulisse, nel percorrerlo, sembrava portare fino al Monte Olimpo.
Le tre sirene del poema in origine erano compagne di Persefone. Quando Ade rapì Persefone, esse non riuscirono a salvarla e Demetra, per punirle, le trasformò nelle creature marine che ad oggi conosciamo con il nome di “sirene”. Da quel momento si stabilirono sugli scogli di Li Galli, dove attiravano i marinai con il loro canto facendoli naufragare Anche per questo l’arcipelago Li Galli è anche conosciuto anche come l’arcipelago delle Sirenuse.
Secondo la mitologia inoltre solo due navi riuscirono a scampare il triste destino: quella di Ulisse e quella degli Argonauti.
L’incontro di Ulisse e le sirene è raccontato nel Canto XII dell’Odissea di Omero. Si narra che l’eroe greco, seguendo il consiglio della maga Circe, si fece legare all’albero maestro della nave per poter ascoltare il canto seducente delle sirene, senza però cadere nel loro incantesimo. Nel frattempo il suo equipaggio, con le orecchie tappate dalla cera, portava l’imbarcazione a largo. La leggenda racconta che gli dèi dell’Olimpo, preoccupati per lui, scesero sulla Terra e, correndo lungo la costa per aiutarlo, crearono con i loro passi il Sentiero degli Dei. Dopo il fallimento, le sirene si gettarono in mare: Partenope approdò nel luogo dove sorse Napoli, Leucosia a Punta Licosa e Ligea sulle coste della Calabria.
Il Sentiero degli Dei è un percorso unico che unisce storia, natura e mitologia, offrendo panorami spettacolari e mantenendo vivo il ricordo delle antiche leggende di Ulisse, delle sirene e degli dèi dell’Olimpo.
