Esplorare la Napoli sotterranea è un vero e proprio viaggio nel tempo a cui non si può rinunciare, che tu sia un turista al suo primo viaggio o un cittadino legato alle proprie radici. Da oltre 30 anni, ci sono escursioni in quest’affascinante e suggestivo sottosuolo.
Visitare questo substrato che sorregge la città di Napoli da tempo immemore, significa immergersi in un’esperienza unica ed emozionante. L’emozione di scendere a 40 metri di profondità ed esplorare un mondo sotterraneo vecchio di 2.400 anni visitando cunicoli greco-romani, l’antico acquedotto augusteo e i rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale è un avvenimento estremamente interessante.
Si tratta di un percorso unico che guida attraverso secoli di storia, tra cisterne scavate nel tufo, passaggi segreti e giardini ipogei dove la natura riconquista gli spazi dell’uomo.
Tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, un gruppo di appassionati professionisti ha dato inizio all’esplorazione scientifica del sottosuolo di Napoli: ha così inizio un programma esplorativo, geologico, speleologico, antropologico e archeologico di tutti i manufatti di estrazione artificiale e del sottosuolo della città. L’obiettivo primario era mappare le cavità artificiali, valutando gli aspetti geologici e la sicurezza di una città che secondo le fonti storiche poggia per un terzo sul vuoto. Negli anni è nato un grande interesse dei media, affascinati dal mondo sotterraneo riportato in superficie, attraverso notevoli scoperte.
Questo lavoro rigoroso ha presto ottenuto il riconoscimento formale di Enti e Sovrintendenze. Grazie all’intuizione di Enzo Albertini, attuale presidente dell’Associazione Napoli Sotterranea, le prime ricognizioni si sono trasformate in passeggiate culturali aperte al pubblico in alcuni punti di interesse storico, antropologico e archeologico sotto la città. Queste escursioni suscitano subito l’entusiasmo dei cittadini e l’interesse di migliaia di persone così che televisioni e giornali locali e nazionali, definiscono il fenomeno come il primo caso di turismo sotterraneo.
Alla fine degli anni ’80 il progetto si è strutturato definitivamente, trasformando “Napoli Sotterranea” in un’icona culturale di livello internazionale. Oggi, con i suoi 2.400 anni di storia che spazia dalla fondazione greca ai giorni nostri, questo percorso attira la curiosità di migliaia di visitatori ed è diventato una tappa immancabile per illustri personalità e personaggi famosi da tutto il mondo, come l’ex presidente americano Bill Clinton.
Napoli Sotterrane è dunque un qualcosa di imperdibile se si visita la città partenopea.
Proprio nel cuore di Napoli, nel centro storico, si snoda un itinerario unico al mondo che guida i visitatori lungo il Percorso Greco-Romano. Questo percorso sotterraneo è costituito dai cunicoli scavati dai Greci nel IV secolo a.C. per estrarre il tufo necessario alla costruzione delle mura cittadine. I cunicoli furono ampliati dai Romani con un’ingegneria idraulica d’avanguardia che li trasformarono in un sofisticato sistema di acquedotti per rifornire d’acqua la città. Elemento di spicco è l’Acquedotto Augusteo, imponente opera ingegneristica più impressionante dell’antica Roma che trasportava l’acqua per oltre 70 chilometri distribuendola in imponenti cisterne. Le cisterne sotterranee, alcune alte fino a 15 metri, erano collegate da una rete capillare di cunicoli che distribuivano l’acqua in tutta la città. Il sistema rimase in funzione fino al XVII secolo.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i sotterranei furono convertiti in rifugi antiaerei per proteggere la popolazione dai bombardamenti alleati. Infatti, queste cavità diedero riparo a centinaia di migliaia di persone durante i 200 bombardamenti. Ancora oggi si possono vedere le scritte originali sulle pareti, i sistemi di ventilazione improvvisati e gli oggetti quotidiani lasciati da chi vi trascorse notti intere.
L’itinerario conduce poi alle fondamenta dei palazzi del centro storico, dove riaffiorano i resti del Teatro Romano del I secolo d.C. in cui si esibì persino l’imperatore Nerone.
Il viaggio si conclude infine nei suggestivi Giardini Ipogei, una delle attrazioni più spettacolari del percorso. Si tratta di un innovativo progetto di rigenerazione urbana unisce archeologia e natura, creando un’oasi verde a 40 metri di profondità.
Visitare la Napoli sotterranea significa molto più di un’escursione turistica: è un cammino emozionante nel cuore pulsante della storia partenopea. Amata dai suoi cittadini e dai milioni di turisti si rivela tappa obbligatoria della città partenopea. Tra memoria, storia e ingegno questo mondo sotterraneo regala un’esperienza indimenticabile e assolutamente imperdibile per chiunque desideri scoprire la vera essenza della città.
