In piazza Sabotino a Sarno, in provincia di Salerno, il 35enne Andrea Sirica uccise con 18 coltellate il panettiere Gaetano Russo nella sua attività commerciale.
Sirica è poi andato a processo con giudizio immediato in Corte d’Assise, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione, aggravanti che che portarono il gip a rigettare la richiesta di rito abbreviato presentata dal legale dell’imputato.
Il 35enne, inoltre, è imputato in altri due processi connessi all’omicidio: per oltraggio a pubblico ufficiale e minacce a moglie e figlia della vittima; con quest’ultima, aveva iniziato a discutere quando Russo è intervenuto per difenderla, infine l’omicidio.
Sarno, perizia psichiatrica per Andrea Sirica
Nella giornata di ieri, 15 ottobre, i giudici del collegio hanno accolto la richiesta di perizia psichiatrica per capire se al momento del delitto Andrea Sirica fosse capace di intendere e di volere. Novanta i giorni per il deposito della consulenza.
Intanto, gli stessi giudici per avere il quadro più chiaro possibile nell’ambito dell’istruttoria, hanno deciso di far acquisire i filmati delle telecamere esterne e interne al negozio di piazza Sabotino a Sarno dove Gaetano Russo aveva la panetteria, dentro la quale a febbraio scorso fu consumato l’omicidio.
Grazie alle immagini con audio è stato possibile cristallizzare le accuse della procura che contesta, tra le aggravanti, la premeditazione avendo Sirica minacciato Russo di “staccare tutto” non appena fece irruzione nel negozio. Aggravanti che, se venissero confermate e venisse dichiarato sano di mente durante quei momenti, potrebbero portare la procura nocerina a chiedere l’ergastolo.
Si è costituito parte civile del processo il Comune di Sarno
Il Comune di Sarno si è costituito parte civile nel processo, con i commissari che governano palazzo San Francesco intenzionati a far valere il pregiudizio che il delitto avrebbe arrecato non solo alla famiglia della vittima, ma anche all’immagine della città. I Commissari sostengono che l’accaduto abbia inciso sulla credibilità e sull’onorabilità di Sarno, provocando un danno sull’immagine dell’intera collettività.
