Le sagre rappresentano uno degli appuntamenti più attesi in Campania, una regione in cui ogni territorio custodisce sapori, usanze e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Questi eventi hanno origini antiche, legate alle tradizioni contadine, alle celebrazioni religiose e ai riti pagani. Nate come occasioni di incontro e condivisione comunitaria, strettamente connesse ai ritmi della natura e ai cicli agricoli, si sono evolute nel corso del tempo, diventando importanti eventi culturali ed enogastronomici, capaci di valorizzare i prodotti tipici e il patrimonio del territorio.
In particolare, la Sagra dei Funghi di Cusano Mutri rappresenta uno degli eventi enogastronomici più importanti e rappresentativi del Sannio. Ogni anno infatti, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, il suggestivo borgo medievale su trasforma in un vivace palcoscenico di sapori, tradizioni e cultura. Nata nel 1980, la sagra ha raggiungo nel 2026 la 46ª edizione, diventando un evento di rilievo per migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia.
Quest’anno la 46ª edizione della Sagra dei Funghi di Cusano Mutri è iniziata venerdì 25 settembre e l’apertura del primo giorno è stata dalle ore 19 all’una, mentre Sabato 26 e domenica 27 l’evento si svolgerà invece dalle 10 all’una di notte. Nelle settimane successive, invece, gli stand resteranno aperti anche nei feriali.
A fare da cornice a questa manifestazione, ormai conosciuta e amata da migliaia di visitatori, è Cusano Mutri, borgo del Beneventano ricco di storia e tradizioni.
Secondo gli storici Cusano Mutri avrebbe origine dall’antica città sannitica Cossa distrutta dai Romani insieme a Telesia.
Notizie certe si hanno a partire dal 490 d.C. quando il Papa Felice III inviò un ufficiale della chiesa a officiare le funzioni religiose nella cappella del castrum, mentre la presenza benedettina nell’VIII secolo contribuì profondamente allo sviluppo religioso e culturale della comunità. Durante il periodo normanno, iniziò una lunga fase di espansione dei nuclei abitati che iniziarono a fondersi, dando vita all’attuale centro urbano.
Il borgo passò nel corso dei secoli sotto il controllo di diversi feudatari, fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806. Nonostante la zona appenninica sia ad elevato rischio sismico, il centro urbano di Cusano è rimasto intatto nei secoli per motivi geologici. Sopravvissuto anche al devastante terremoto del 1688, che distrusse completamente i paesi circostanti, Cusano Mutri conserva ancora oggi un prezioso patrimonio storico e architettonico.
Le sue stradine strette, gli scorci suggestivi e gli antichi slarghi rendono il paese una testimonianza significativa della storia medievale del territorio.
Cusano Mutri, quindi, antico borgo medievale è diventato oggi anche un luogo che unisce gastronomia, cultura e tradizioni locali.
Il protagonista indiscusso della sagra è il fungo porcino, raccolto nei boschi incontaminati del Parco Regionale del Matese e utilizzato in una varietà di piatti tipici: zuppe, risotti, tagliatelle, secondi piatti e contorni, tutti preparati secondo le ricette della tradizione locale. Gli stand gastronomici, allestiti lungo le vie del centro storico, offrono anche prodotti artigianali, dolci, salumi, formaggi e vini del territorio, creando un percorso del gusto che conquista tutti i visitatori.
Ma la Sagra dei Funghi non è solo cibo, è anche musica, folklore, escursioni e spiritualità. Durante la manifestazione si organizzano concerti e danze popolari. Non mancano anche le visite guidate alle chiese e ai monumenti del borgo che permettono di conoscere il patrimonio storico e religioso del luogo.
Spazio anche alle famiglie, con attività dedicate ai più piccoli e iniziative pensate per tutte le età.
Fondamentale è il contributo dei volontari, delle associazioni e degli abitanti, che collaborano per la riuscita dell’evento.
La Sagra dei Funghi si conferma così una festa capace di valorizzare le eccellenze locali e rafforzare il legame tra sapore, storia e tradizione.
