Pompei, terra di antiche origini e ricca di storia, fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci, antica popolazione italica che si insediò alle pendici meridionali del Vesuvio, è la città di Maria venerata come Vergine del Rosario, tempio di solidarietà e di promozione umana. È un luogo caro ai fedeli di tutto il mondo e, in modo particolare, ai campani, che ne custodiscono con orgoglio la tradizione e la profonda devozione mariana.
Infatti, il Santuario della Madonna del Rosario è uno dei più importanti luoghi di devozione mariana in Italia e la sua storia è legata al beato Bartolo Longo che insieme a sua moglie, la contessa de Fusco, dedicò tutta la sua vita ai poveri e i bisognosi. Il santuario fu eretto grazie alle offerte spontanee dei fedeli provenienti da tutto il mondo ed oggi è meta di numerosi pellegrinaggi religiosi, ma questo luogo sacro e intrinseco di storia attira anche i turisti attratti dalla sua bellezza e dalla sua maestosità.
All’interno si possono ammirare marmi, affreschi, mosaici e l’immagine della Madonna sull’altare maggiore.
Da diversi anni l’Unitalsi organizza qui il Pellegrinaggio Nazionale, importante momento di preghiera e condivisione.
Il santuario rappresenta così un luogo in cui riscoprire la fede, ascoltare il messaggio di Gesù e trasformarlo in uno stile di vita.
Il pellegrinaggio a piedi verso Pompei quindi è una tradizione molto sentita dai fedeli. Secondo la storia nacque dal voto di alcuni soldati partiti per la guerra, che chiesero alla Madonna di tornare sani e salvi dal fronte.
La devozione poi crebbe dopo il 13 febbraio 1876, quando l’immagine della Vergine fu mostrata per la prima volta. Infatti, risale proprio a quel giorno il primo miracolo, con la guarigione a Napoli di una ragazzina che un medico aveva giudicato inguaribile. La voce si diffuse e migliaia di fedeli giunsero a Pompei, moltiplicando così, le offerte per la costruzione del Santuario. Da allora molti fedeli iniziarono a recarsi a Pompei per pregare e ringraziare la Madonna.
Quella del pellegrinaggio, inoltre, è un’esperienza religiosa universale presente in molte culture e rappresenta una forma importante di pietà popolare. Nonostante i mutamenti subiti nel corso dei secoli, il pellegrinaggio mantiene, anche nel nostro tempo, i tratti essenziali che ne determinarono la spiritualità.
Per i cristiani è soprattutto un cammino verso un santuario, luogo in cui incontrare Dio e vivere più intensamente la propria fede.
Il viaggio del pellegrino non è soltanto uno spostamento fisico, ma assume un profondo significato spirituale.
Il cammino si svolge di notte, recitando il Rosario, e viene organizzato da diverse parrocchie. Emozione, fede e tradizione, dunque, si fondono per mantenere in vita il singolare cammino dei devoti della Madonna di Pompei.
I pellegrinaggi a Pompei, inoltre, si tengono tutto l’anno, ma registrano il momento di massima affluenza e i più grandi appuntamenti tradizionali in coincidenza con le date mariane e le ricorrenze del Pontificio Santuario di Pompei.
Tra le Date Principali dei Pellegrinaggi c’è L’8 maggio poiché si tratta della data solenne della prima Supplica alla Madonna di Pompei, istituita da Beato Bartolo Longo. Il mese di maggio, inoltre è il mese in cui si moltiplicano i pellegrinaggi a piedi notturni e diurni organizzati dalle diocesi campane poiché è il mese dedicato alla Vergine.
Un altro periodo propizio è anche la prima domenica di ottobre (o la prima domenica del mese) in cui si celebra la seconda grande Supplica alla Madonna di Pompei.
Il pellegrinaggio a Pompei quindi rappresenta ancora oggi un’esperienza profondamente importante e significativa, capace di unire fede, tradizione, preghiera e condivisione. Si tratta di un cammino esteriore che diventa soprattutto un viaggio interiore verso Dio e verso una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, ed è proprio per questo che Pompei continua da tempo a essere una meta speciale per migliaia di fedeli.
